Guadagni pazzeschi con OnlyFans, Adinolfi sbotta da Giletti

Una ragazza rivela cosa si è comprata grazie ai video sulla piattaforma e il politico non riesce a contenersi: la reazione è clamorosa

Mario Adinolfi
Fonte: Instagram @marioadinolfi71

Che Mario Adinolfi consideri OnlyFans una piattaforma illegale e immorale non è certo una novità. È da tempo, infatti, che porta avanti la sua battaglia per far chiudere il sito web dove migliaia di persone vendono contenuti agli utenti che si abbonano al loro profilo, e in molti casi si tratta di contenuti hot.

Le critiche del leader del Popolo della Famiglia, non sono mancate neanche a Non è l’Arena, dove il giornalista era ospite domenica 13 novembre. Nel corso della puntata Massimo Giletti ha ospitato proprio due creator di OnlyFans, che hanno raccontato come si svolge il loro lavoro sulla piattaforma e i guadagni che ottengono.

In particolare, Naomi De Crescenzo, molto famosa sul sito, ha detto di essere riuscita a fare degli acquisti importanti grazie ai soldi ottenuti: "Io col primo stipendio ho comprato una macchina a mio papà. E poi in un anno mi sono comprato una casa a Milano". "Scusate, ma se uno in un anno compra una casa a Milano e un macchina… significa che gli affari navigano, eccome", rimarca Giletti.

Parole che ad Adinolfi non sono piaciute per nulla:

Ma non capisci la pericolosità di questo messaggio, Massimo? A mia figlia che sta facendo l’università cosa devo dire, che poi guadagnerà 1.500 euro al mese? Di lasciar perdere gli studi, di mettersi davanti a una webcam e la risolvi così? Vogliamo una società di questo genere? Io non la voglio. Il messaggio che dobbiamo far passare da qui è che questa roba è illegale e va chiusa la piattaforma. Punto e basta.

Tralasciando il fatto che il sito è perfettamente legale, Adinolfi ha poi continuato a discutere animatamente con Vladimir Luxuria, anche lei ospite in studio, ma contraria a dare delle prostitute alle ragazze sulla piattaforma: "OnlyFans fa da pappone. Prende il pizzo su chi usa lo strumento della prostituzione per videoconferenze".


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