Addio a Berlusconi, la doppia delusione per il Cavaliere: cos'è successo

Il lungo addio a reti unificate per il politico e imprenditore TV registra ascolti modesti e, su Mediaset, le dirette-fiume rinunciano anche alla pubblicità

Letizia Bonardi

Letizia Bonardi

Web Content Editor

Content Editor e aspirante giornalista, appassionata di arte e libri con un amore per la scrittura scoperto quasi per caso.

Una programmazione speciale a reti unificate senza alcuna interruzione pubblicitaria: è questo il piano messo in atto dalle reti Mediaset per ricordare Silvio Berlusconi, scomparso ieri mattina all’età di 86 anni. Un evento di tale portata era accaduto, l’ultima volta, sulle reti BBC per la morte della Regina Elisabetta, ma per la televisione italiana non si è rivelata una scelta del tutto vincente.

Mediaset rinuncia alla pubblicità

Mediaset ha rinunciato alla pubblicità per l’intera giornata di ieri, nella quale ha ricordato Silvio Berlusconi con uno Speciale Tg5 che ha occupato tutte le fasce orarie di tutte le principali reti (Canale 5, Itali 1, Rete 4 e Tgcom24), e che prosegue anche oggi, 13 giugno, con altrettanti appuntamenti dedicati alla scomparsa del fondatore di Fininvest. Quella di mandare in onda lunghe ore di trasmissioni senza interruzioni pubblicitarie è una scelta importante, ma anche molto rischiosa. L’ultima volta, in Italia, era avvenuto alla morte di Papa Giovanni Palo II, quando la Rai aveva dedicato un’importante copertura televisiva ai funerali e all’elezione del successore. Appare evidente, però, che per un’emittente privata si tratta di un’operazione decisamente più complessa, visto che gran parte degli introiti dell’azienda arriva proprio dalla pubblicità. Anzi, Silvio Berlusconi ne aveva fatto una parte fondamentale di Mediaset: è stato lui il primo, in Italia, a dare un ruolo centrale alla pubblicità in televisione, finanziando le proprie reti grazie agli investitori e alle aziende che vendono la propria immagine. Proprio per questo, dunque, sono stati in molti a fare una considerazione sulla programmazione speciale di questi giorni: nonostante sia stata progettata per rendere omaggio al Cavaliere, è probabile che quest’ultimo non sarebbe stato contento della scelta del figlio, l’ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi.

Ascolti deludenti per gli speciali su Berlusconi

Anche perché, nonostante il grande dispiego di risorse della giornata di ieri, le reti Mediaset non sono state premiate in termini di ascolti. Se lo Speciale Tg5 ha ottenuto il 21,5% nel corso del primo pomeriggio, battendo l’edizione straordinaria del Tg1 (17%), nel corso della giornata gli spettatori di Canale 5, la rete che – ovviamente – più di tutte ha celebrato la figura di Silvio Berlusconi, sono drasticamente diminuiti. Nel pomeriggio, La Vita in Diretta ha ottenuto il 20% di share, contro il 15% dello Speciale Tg5. Anche nel prime time, i numeri non sono stati migliori: a dominare la serata è stato lo speciale di Porta a Porta su Rai 1 con il 10,8%, seguito dal Tg5 con l’8,3%. Bene, invece, la maratona di Enrico Mentana su La7 con il 5,8%.


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