Ciao Darwin, Gabriele Marchetti paralizzato: tutti assolti

Il tribunale monocratico di Roma ha assolto tutte e quattro le persone a processo per il ferimento del concorrente che nell'aprile 2019 cadde durante una prova e rimase paralizzato: "Il fatto non sussiste".

Ciao Darwin
Fonte: Frame Ciao Darwin 2019

Il tribunale monocratico di Roma ha assolto tutte e quattro le persone a processo per il ferimento di Gabriele Marchetti, il concorrente di Ciao Darwin che nell’aprile 2019 cadde durante una prova e rimase paralizzato. Il giudice ha assolto tutti con formula "Perché il fatto non sussiste", rigettando quindi l’accusa dei pm che contestavano lesioni personali gravissime.

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Marchetti, 54 anni all’epoca della sua partecipazione allo show, rimase ferito per cadendo nel genodrome, un gioco fatto da rulli che si dovevano superare. Venne subito trasportato al Policlinico Umberto I di Roma e poi trasferito alla Fondazione Santa Lucia per iniziare la riabilitazione. Il concorrente riportò lo schiacciamento di due vertebre, con una lesione al midollo che compresse il torace, impedendogli anche di respirare. L’operazione in urgenza riuscì perfettamente ma Marchetti rimase paralizzato dal collo in giù.

"Ovviamente siamo umanamente molto dispiaciuti dell’accaduto e siamo vicini a lui e alla sua famiglia, lo siamo stati fin dal primo momento", dichiarò Paolo Bonolis subito dopo l’incidente. "La mia vita e quella della mia famiglia distrutta da un gioco" raccontò lo stesso Marchetti, spiegando di aver partecipato al gioco senza essere stato addestrato né avvisato dei possibili rischi.

L’accusa ha puntato, infatti, molto sul mancato addestramento del concorrente e sulle condizioni di oggettiva pericolosità dell’impianto del gioco, fatto da rulli in movimento e sospesi a oltre un metro di altezza, con sotto solo una vasca dal fondo rigido. Il pm Alessia Miele aveva portato a processo Sandro Costa e Massimo Porta, entrambi ai vertici di Rti, accusati di lesioni gravissime e violazione delle leggi inerenti la sicurezza sul lavoro, e anche Massimiliano Martinelli, dirigente di Maxima, società che si è occupata dell’attrezzatura, e Giuliano Giovannotti della Sdl 2005, azienda con l’incarico di selezionare i partecipanti al gioco. Tutti e quattro sono stati assolti.


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