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Perplexity tenta il colpo grosso, l'azienda vuole acquistare Chrome

Perplexity punta ad acquistare Google Chrome ed è disposta ad offrire quasi il doppio del valore del browser web ma Google non ha intenzione di vendere

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google chrome gioele piccinini / Shutterstock.com

Dopo aver tentato di comprare TikTok, almeno per quanto riguarda le attività americane del social, Perplexity torna alla carica e prova a completare un’altra acquisizione. L’azienda vorrebbe, infatti, comprare Google Chrome, il browser che rappresenta uno dei principali servizi dell’ecosistema di Google e che oggi viene utilizzato da miliardi di utenti in tutto il mondo. L’azienda, specializzata nel settore dell’intelligenza artificiale, sarebbe disponibile a presentare un’offerta davvero importante. Andiamo a fare il punto della situazione.

Perché Perplexity vuole Google Chrome

La notizia è stata riportata da diverse fonti, come il Wall Street Journal e Bloomberg. Secondo le informazioni disponibili, Perplexity sarebbe pronta a mettere sul tavolo ben 34,5 miliardi di dollari per completare l’acquisto di Google Chrome, arrivando quasi a raddoppiare la valutazione del servizio (pari a 18 miliardi di dollari).

L’interesse della startup specializzata in AI verso Chrome non è una novità, anche in considerazione delle potenzialità di crescita dei browser con intelligenza artificiale. Già in passato, infatti, Perplexity aveva manifestato l’interesse nell’acquisizione di Chrome nel caso in cui Google fosse costretta a cedere il suo browser per motivi legati all’indagine antitrust in corso negli USA.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita Dmitry Shevelenko, Chief Business Officer di Perplexity, l’aspetto economico non sarebbe un problema. Diversi fondi di investimento hanno garantito “una copertura finanziaria totale” della possibile operazione di acquisizione del browser web di Google. Ricordiamo che Perplexity sta lavorando al suo browser AI Comet, già disponibile per una cerchia ristretta di utenti.

Google non vende?

Naturalmente, Google non ha alcuna necessità di vendere Chrome, un servizio che funziona bene e che si integra alla perfezione con il suo ecosistema, risultando molto utilizzato anche su sistemi operativi di altre aziende (Windows, macOS e iOS/iPadOS). L’azienda americana, che non ha difficoltà finanziaria, con trimestrali sempre molto positive, non ha mai aperto alla vendita del suo browser.

L’ipotesi di una cessione di Chrome, come sottolineato in precedenza, è legata all’indagine antitrust in corso. Al momento, però, non c’è alcun ordine da parte dei giudici che si stanno occupando del caso in merito. Di conseguenza, si tratta di un’ipotesi che, per ora, non trova riscontro. Nel caso in cui Google dovesse essere costretta a cedere il suo browser, però, Perplexity sarà in prima linea per rilevarlo.

Ulteriori aggiornamenti in merito potrebbero arrivare nel corso delle prossime settimane. Il settore dei browser, anche per via dell’integrazione con l’intelligenza artificiale, è destinato a restare in prima pagina anche in futuro.