Giuliana De Sio ricorda Francesco Nuti: “È stata un’autodistruzione”

L’attrice che affiancò il compianto attore in “Io, Chiara e lo Scuro” e “Casablanca, Casablanca” racconta di un breve flirt con lui, preso poi dalla depressione

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

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Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Giuliana De Sio ricorda Francesco Nuti. L’attore toscano è scomparso nella mattinata di ieri lunedì 12 giugno 2023 a Roma, dove era ricoverato a Villa Verde, dopo una lunga malattia all’età di 68 anni, lasciando un vuoto nel mondo del cinema italiano in lutto. Giuliana ha affiancato Nuti in due delle pellicole più famose e importanti della sua carriera: Io, Chiara e lo Scuro nel 1982 – che valse all’attore un David di Donatello e il Nastro d’argento come Migliore attore protagonista – e Casablanca, Casablanca, l’esordio da regista, due anni dopo. Giuliana ha condiviso il set con Francesco Nuti sia davanti che dietro la macchina da presa; i due – come raccontato dall’attrice – hanno anche avuto una breve relazione, prima che l’attore piombasse nella depressione e nell’alcolismo fino a perdere la bussola e molto di più. Scopriamo cosa ha detto.

Giuliana De Sio parla di Francesco Nuti

Un "comico malinconico": Giuliana De Sio, attrice salernitana classe 1956 e vincitrice di due David di Donatello, ricorda così Francesco Nuti sulle pagine di Leggo: "Di Francesco mi resta la malinconia. Credo che ‘malinconica’ sia stato il termine usato per la prima volta da un critico cinematografico proprio per definire la comicità di Nuti".

Nel corso dell’intervista l’attrice ha ripercorso le avventure sul set condivise con l’attore toscano scomparso ieri lunedì 12 giugno 2023 all’età di 68 anni. I due hanno recitato insieme in Io, Chiara e lo Scuro di Maurizio Ponzi e nel seguito Casablanca, Casablanca (diretto dallo stesso Nuti), rispettivamente nei panni di Francesco Piccioli detto "il Toscano" e di Chiara. La coppia ha avuto anche un breve flirt, come raccontato da Giuliana De Sio, in un periodo in cui Francesco Nuti era al settimo cielo: "Abbiamo anche avuto una breve storia sentimentale, conseguenza dell’afflato sul set di Casablanca, Casablanca. Quel Francesco dipingeva, cantava, suonava, componeva canzoni e sceneggiature, gli piacevano le donne".

Poi l’inizio dell’incubo: "Come un diavolo che si impossessa di te, che ti fa perdere tutto quando sembra che hai tutto. La depressione è una malattia, ma il grande problema di Francesco è stato l’alcolismo". Giuliana racconta che l’amico "era sempre ubriaco" e che proprio questo suo grave problema gli costì il tragico incidente che lo costrinse in sedia a rotelle: "Una sera siamo usciti insieme, non riuscivamo neppure a parlare. Proprio da ubriaco è caduto in casa, per le scale, causando la disabilità che l’aveva ridotto in carrozzella. La sua è stata un’autodistruzione".


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