Fabio Fazio, nuova polemica su Sanremo e la Rai: “Contro di me un regolamento speciale”

Il conduttore di "Che Tempo Che Fa" ha raccontato in un'intervista tutta la sua amarezza per il comportamento di Viale Mazzini. E intanto pensa già alla pensione.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Ne ha un po’ per tutti, Fabio Fazio. A quarant’anni dal suo esordio tv – e a pochi mesi dal traumatico addio alla Rai – il conduttore di Che Tempo Che Fa si è lasciato andare a una lunga confessione in un’intervista concessa al Corriere della Sera. Ha dichiarato tanta sorpresa, da un lato, per gli ottimi risultati ottenuti già dall’esordio su Discovery, ma anche un’insondabile amarezza per il comportamento riprovevole di Viale di Mazzini. Che tra l’altro sembra aver studiato un regolamento speciale per penalizzare Fazio nel prossimo post-Sanremo. Ecco di seguito i dettagli.

Fabio Fazio attacca (di nuovo) la Rai

Con un record di 2,1 milioni di spettatori nella serata di esordio su Nove, Fabio Fazio aveva stupito anche sé stesso. "Inutile dire che siamo stati piacevolmente sorpresi da questi risultati ottenuti, poi in così poco tempo", racconta adesso il conduttore, intervistato dal Corriere a proposito degli ultimi, turbolenti mesi di lavoro. Il nuovo Che Tempo Che Fa è sopravvissuto al traumatico trasloco su Discovery, e anche se quarant’anni di carriera sarebbero ormai "sufficienti per smettere" – Fazio debuttò nel 1983, insieme a Raffaella Carrà – il presentatore e produttore tv non sembra (per ora) intenzionato ad abbandonare la nave.

Certo, quando l’intervistatore gli chiede cosa farà tra quattro anni, Fazio non ha dubbi. "Scendo", dice, perché "se smettessi ‘Che tempo che fa’ potrei finalmente dedicarmi alle cose che amo di più. Leggerei, per esempio. Moltissimo. Sono un divoratore di libri: ne acquisto 1 ogni 3 giorni. Anzi, alcuni li prendo doppi". Ma intanto il suo presente resta aggrappato al piccolo schermo. E sono tanti, tantissimi, i "sassolini" che il conduttore ha ancora bisogno di togliersi. "La Rai è patrimonio di tutti", spiega allora Fazio, "e per questo mi auguro che possa tornare a svolgere una funzione inclusiva e non divisiva. Dopo di che a distruggere, lo sappiamo tutti, ci vuole un attimo". Poi aggiunge, con amarezza: "è chiaro che quello che è accaduto con la Rai è fuori da ogni logica. Ma io ho quasi 60 anni, so bene come stanno le cose…spero si torni presto a rapporti normali".

Eppure, al momento, resta forte la tensione tra Fabio Fazio e i suoi ex datori di lavoro. Lo dimostra, ad esempio, il "nuovo regolamento a Sanremo, nel quale scrivono che nei tre giorni successivi alla chiusura del festival il vincitore non può andare in trasmissioni che non siano della Rai". Fazio prova a sdrammatizzare, ma l’ironia è evidente. "Sarà sicuramente una coincidenza il fatto che di solito il vincitore veniva da me", conclude, "non può essere vero che è stata fatta una regola contro il mio programma. Non può essere vero. Anche perché a Natale siamo tutti più buoni…".


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