Cucine da incubo

Lo chef Canavacciuolo va in soccorso di alcuni ristoratori italiani risollevando le sorti dei loro locali

cucine da incubo
Fonte: Archivio
  • Titolo originale: Cucine da incubo
  • Regia: -
  • Cast: -
  • Nazione: Italia
  • Durata: -
  • Trama: Basato sul famosissimo format "Kitchen Nightmares" condotto dallo chef inglese Gordon Ramsay, nella versione italiana il protagonista è Antonino Cannavacciuolo, uno dei migliori chef italiani e proprietario dell’hotel ristorante a due stelle Michelin Villa Crespi sul lago d’Orta. Il suo forte temperamento, la sua esperienza di chef e le spiccate doti imprenditoriali fanno di Antonino Cannavacciuolo il perfetto erede italiano di Gordon Ramsay, pronto a riportare ordine fuori e dentro la cucina e a dare validi suggerimenti a ristoratori disperatamente bisognosi di aiuto. Lo Chef Cannavacciuolo avrà il compito di risollevare le sorti di ristoranti in crisi dove, a differenza della versione inglese, il vero problema non è la sporcizia e il cibo “disgustoso” quanto l’arroganza dei proprietari e l’incompetenza dei cuochi e dello staff di sala. Lasciandogli carta bianca, dopo una settimana sarà possibile testare il risultato.

Storia del programma

Cucine da incubo è la versione italiana del famoso format britannico Ramsay’s Kitchen Nightmares con Gordon Ramsey (in Italia noto con il titolo Cucine da incubo – Gordon Ramsey). Il protagonista della versione italiana è lo chef Antonino Cannavacciuolo, che in ogni puntata fa visita a un ristorante in crisi, talvolta prossimo alla chiusura o comunque in gravi difficoltà economiche.

I proprietari del locale si affidano al famoso chef partenopeo per risollevare le sorti del locale. In primo luogo Cannavacciuolo ispeziona l’intero ristorante, con particolare attenzione all’igiene della cucina: il più delle volte vediamo infatti fornelli incrostati, eccessi di polvere e generale disordine; subito dopo lo chef siede al tavolo e ordina alcuni dei piatti del menù, ma l’esito di questi assaggi nella maggior parte dei casi a dir poco disastroso; per finire osserva l’andamento di un servizio serale per constatare gli errori commessi dallo staff, gli errati modi di rapportarsi con i clienti e le tensioni interne.

Cannavacciuolo ha successivamente un colloquio con i proprietari e il personale del ristorante, dove riassume i maggiori problemi dell’attività; segue generalmente una esterna dove lo chef sottopone il proprietario ad attività o prove motivazionali, capaci di donare stimoli e consapevolezza al ristoratore.

Nella seconda parte del programma viene mostrato a tutto lo staff del ristorante il restyling del locale (a opera della produzione), mentre lo chef illustra il nuovo menù al team, che arricchisce piatti già serviti dal locale e ne introduce di nuovi. Seguiamo infine il primo servizio serale del nuovo corso, che permette ad Antonino Cannavacciuolo di fornire le ultime dritte al team del locale per rimettere definitivamente in carreggiata l’attività.

Dal 2013 al 2015 Cucine da incubo va in onda sul canale satellitare Fox Life; dal 2016 al 2019 è in chiaro su NOVE. Dopo qualche anno di pausa ne viene annunciata una nuova stagione per il 2022, in prima tv su Sky Uno. Nella quinta stagione di Cucine da incubo Cannavacciuolo è stato affiancato talvolta da ospiti speciali (tra gli altri: Joe Bastianich, Ernst Knam, Carla Gozzi, Enzo Miccio, Max Giusti).

Ciò che vediamo in Cucine da incubo è tutto vero?

I ristoranti che contattano Cucine da incubo sono realmente in gravi difficoltà economiche. Essendo uno show televisivo, in accordo con i ristoratori, gli autori e lo stesso Cannavacciuolo accentuano alcune problematiche per renderle più spettacolari.

Quali sono le maggiori differenze tra la versione italiana di Cucine da incubo e quella originale?

La versione italiana e quella originale di Cucine da incubo hanno una struttura molto simile. L’aggiunta più significativa della versione italiana riguarda il menù che Cannavacciuolo propone al ristorante: non si limita, come nell'originale, ad alcuni suggerimenti, ma illustra allo chef del ristorante (e alle telecamere) la realizzazione dei piatti.

Quanti ristoranti, nonostante l’intervento di Cucine da incubo, hanno chiuso l’attività o cambiato l

Talvolta, nonostante l’intervento di Cucine da incubo, un ristorante può ugualmente chiudere l’attività o cambiare la gestione. Facendo una stima delle prime sette stagioni dello show, è stato reso noto che sui 61 ristoranti protagonisti di Cucine da incubo hanno chiuso i battenti o cambiato la proprietà in 12.


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