Ilenia Pastorelli a ruota libera: “Io vittima degli acquisti compulsivi”

In una lunga intervista l’attrice ex gieffina si confessa a tutto tondo. Tra Fedez, Damiano dei Måneskin e l’orgoglio di sentirsi coatta.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Bellezza mozzafiato, accento tutto romano. Ilenia Pastorelli non si è mai nascosta, e ora si confessa. Lo ha fatto da poco, in un’intervista personale, nella quale ha parlato a ruota libera della sua carriera, dei suoi ideali e dell’amore. Lanciando anche qualche frecciatina, un po’ forse verso Fedez, un po’ verso Damiano dei Måneskin, ma soprattutto contro il disinteresse delle persone (e dei media) per questioni davvero rilevanti, su tutte il cambiamento climatico. Vediamo in dettaglio cos’ha detto l’ex concorrente del Grande Fratello.

Ilenia Pastorelli, film sull’amore e impegno sociale

La pioggia batte incessante, il tempo, mai come quest’anno, è imprevedibile e preoccupante. Ilenia Pastorelli, attrice giovane e già di successo, potrebbe non pensarci. In fondo sarebbe compito dei politici, fare qualcosa per invertire queste tendenze climatiche. E invece, in un’intervista telefonica rilasciata al settimanale "Oggi", la bella romana ha esordito parlando proprio di questo.

"È preoccupante" ha detto, "il disinteresse delle persone per l’emergenza climatica". E da qui, frecciata ad alcuni atteggiamenti superficiali, che la circondano e la infastidiscono. Perché le persone, secondo Ilenia, "si concentrano sulle liti di Fedez, sulla nuova fiamma di Damiano dei Måneskin, su storie piccole, senza guardarsi intorno, tutti a parlare solo di amore". Non che l’amore conti poco, per lei, ma forse le chiacchiere andrebbero usate per far luce su altre e più rilevanti questioni.

Di amore, però, parlano un po’ tutti i suoi film. Compresi gli ultimi due in cui recita, "Da Grandi" di Fausto Brizzi e "Lo sposo indeciso", in uscita il 29 giugno prossimo. La Pastorelli ne è consapevole, ma aggiunge che si tratta di un romanticismo diverso, più ragionato: "In Da Grandi sono una bambina di 9 anni che, di colpo, diventa adulta e deve fare i conti con la dura realtà". E invece nel secondo film, c’è anche un sottotesto di carattere sociale molto importante: "racconta l’aspetto controverso di una relazione fra una giovane donna delle pulizie e un professore di filosofia. Il loro matrimonio è inaccettabile per la società, e i due soffrono dei pregiudizi che piovono loro addosso come una maledizione".

L’ossessione di Ilenia per gli acquisti, e l’accento da coatta

Dopo il successo clamoroso di "Lo chiamavo Jeeg Robot", Ilenia Pastorelli è stata lanciata nel gotha del cinema italiano, portandosi però dietro qualche pregiudizio sulle origini "molto" romane. Il suo accento da coatta non è andato giù a tutti, eppure a lei importa davvero poco. "Sono romana e sono orgogliosa", ha sottolineato ad "Oggi". "Quanti attori parlano romano? Tantissimi. Casomai ho faticato a far capire ai registi che potevo interpretare altri ruoli, oltre a quelli comici, ma non venendo dall’Accademia di Arte Drammatica, certi dubbi erano giustificati".

Parlando a ruota libera, Ilenia si è poi anche aperta su certe sue manie e peculiarità. "Compravo vere cavolate", ha spiegato, come "l’unicorno che fa la cacca…le candele a forma di girasole. Avevo la casa piena di cose inutili". Ma un giorno ha deciso di fare basta. E così ha buttato tutto di colpo.

Perché Ilenia è una che preferisce agire. E anche dire, senza mezzi termini (magari con lieve accento della capitale), quello che pensa davvero.


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