Chi era Tommaso Buscetta, interpretato da Favino ne Il traditore

La storia di don Masino, il “boss dei due mondi”, uno dei primi mafiosi collaboratori di giustizia d’Italia: il film del 2019 è in onda su Rai 1 e su RaiPlay

Tommaso Buscetta
Fonte: IPA

Continua la programmazione speciale Rai dedicata al 30˚ anniversario della strage di Capaci. A due giorni dal trentennale del tragico attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta, mercoledì 25 maggio va in onda in prima serata su Rai 1 Il traditore, il film del 2019 diretto da Marco Bellocchio sulla storia di Tommaso Buscetta, mafioso e successivamente uno dei primi collaboratori di giustizia, proprio grazie all’intervento di Falcone.

La storia di Tommaso Buscetta

Nato a Palermo nel 1928 in una famiglia poverissima, Tommaso Buscetta si dedica già da giovanissimo ad attività illegali nel mercato nero della città, conquistandosi presto una certa notorietà e il nome di don Masino. Nel 1945 viene affiliato a Cosa nostra e, al suo ritorno dopo 7 anni passati in Brasile, si dedicherà al contrabbando e attività sempre più grosse in un periodo in cui la Sicilia sta diventando la capitale del traffico di droga. Sopravvissuto alla prima guerra di mafia e assolto dall’accusa di associazione a delinquere per insufficienza di prove, il 4 settembre 1980 Buscetta fiuta la seconda guerra incombente tra le famiglie di Cosa nostra palermitane e corleonesi e decide di tornare in Brasile. In Sicilia la faida fa scoppiare il caos, con una serie di omicidi a boss mafiosi e ai loro familiari: il fratello e due figli di Buscetta vengono "fatti sparire". Don Masino viene identificato dalla polizia brasiliana (si era sottoposto a una chirurgia plastica a un intervento per modificare la voce) ed estradato in Italia. Qui è ormai un inevitabile e impotente bersaglio di Totò Riina e dei corleonesi, e il giudice antimafia Giovanni Falcone gli fa una proposta: collaborare con la giustizia. Per il codice mafioso questo rappresenta uno dei massimi tradimenti (punito con la morte), per cui la decisione di Buscetta passerà alla storia, facendo del mafioso uno dei primi collaboratori di giustizia della storia. Le sue testimonianze saranno una delle chiavi del maxiprocesso dell’aula-bunker di Palermo del 1986: tutti i mafiosi giurano vendetta su Buscetta, che viene trasferito sotto protezione negli Stati Uniti. Dopo la morte di Falcone nel brutale attentato del 1992, Buscetta manterrà la promessa fatta al magistrato di tornare in Italia e parlerà al "processo del secolo" dei legami di Giulio Andreotti con la mafia, senza riuscire tuttavia a risultare decisivo nei confronti della difesa. Passerà gli ultimi anni negli Stati Uniti, dove muore di cancro nel 2000 e viene seppellito sotto falso nome a North Miami, in Florida.

Pierfrancesco Favino è Tommaso Buscetta ne Il traditore

Presentato in concorso alla 72ª edizione del Festival di Cannes nel 2019, Il traditore ripercorre la storia di Tommaso Buscetta dalla sua fuga in Brasile del 1980 alla collaborazione con la giustizia e Giovanni Falcone fino alla morte negli USA. Nel film diretto da Matteo Bellocchio, "Don Masino" viene interpretato da Pierfrancesco Favino, che dimostra una volta di più la sua versatilità attoriale (e linguistica).


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