Sanremo 24: l'albo d'oro del Festival e le canzoni più significative di sempre

Dai più grandi successi di sempre, alle esibizioni che hanno superato la prova del tempo nonostante non siano arrivate prime, fino alle canzoni maledette del Festival

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Ogni anno il Festival di Sanremo fa parlare di sé. Sicuramente per i bellissimi abiti, il palco mozzafiato o le star che presenziano alla cerimonia, ma in gran parte anche per il fulcro dell’evento: le canzoni. Perché ricordiamolo, resta pur sempre il "Festival della Canzone italiana". E dal 1951 ad oggi, si sono susseguite tante canzoni vincitrici che hanno fatto la storia della musica nostrana, ma anche tante altre che, pur non essendo arrivate al primo posto, sono rimaste nel cuore di tutti gli italiani. All’inizio della sua vita infatti, il Festival non premiava il cantante quanto piuttosto la canzone e il suo autore. Non era inusuale vedere infatti un interprete occupare più posti del podio. Ripercorriamo quindi le più grandi vittorie e le canzoni che hanno fatto comunque la storia della kermesse.

Sanremo story, le vittorie più iconiche

Cominciamo con un grande classico come quello di Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu (1958), una delle canzoni più conosciute in Italia e all’estero del bel paese, rifatta da Gipsy King a Mina, passando per David Bowie e Paul McCartney, solo per citarne alcuni. Facciamo poi un salto in avanti con Eros Ramazzotti e il suo più grande successo: Adesso tu (1986), una vittoria meritata per un brano orecchiabile che è rimasto nella mente del pubblico: trampolino di lancio per il cantante romano. Alcuni anni più tardi ci sarà poi Giorgia con Come saprei (1995), a riportare alla vittoria un brano scritto da Eros Ramazzotti, diventando poi anche la prima artista a vincere contemporaneamente anche il Premio della Critica. Stesso fantasmagorico successo viene ottenuto da Elisa con Luce (2001), brano iconico per la musica italiana, scritto in collaborazione con Zucchero, che diventa anche la prima canzone on italiano ad essere pubblicata da Elisa, originariamente doveva essere infatti un singolo dal titolo Speak To Me. Ma torniamo indietro grazie a Massimo Ranieri, che porta sul palco la struggente Perdere l’amore (1988), ancora oggi cantata da tutti e vincitrice del Festival, sopravvissuta alla prova del tempo come un grande classico. Rottura di schemi con Francesco Gabbani e la sua Occidentali’s Karma (2017), brano che ci fa sognare di poter tornare a vincere l’Eurovision, dove si pubblica ugualmente piuttosto bene, ma a Sanremo vince diventando il più grande tormentone del cantante, e tra le canzoni moderne in italiano più cantate all’estero. Vogliamo parlare poi dei Ricchi e Poveri con Se m’innamoro (1985)? Un successo clamoroso che dopo il Festival varcherà anche i confini italiani e si farà apprezzare anche in Germania in Spagna. Rivanghiamo anche la commistione del trio Morandi, Tozzi e Ruggeri con Si può dare di più (1987), nonostante venga spesso accusata di essere un inno banale e scontato, si tratta comunque di una delle canzoni più conosciute del festival. La canzone che invece sorpreso il pubblico è quella dei Jalisse, cioè Fiumi di parole (1997), che fece vincere il duo nonostante fossero davvero poco quotati. Una sorpresa per tutti, arrivati dalle nuove proposte, sono ora noti per essere frequentemente snobbati e mai scelti dalla kermesse. Ricordiamo poi Mahmood e Soldi (2019), con la vittoria schiacciante che segna la rinascita di Sanremo, che svecchia dai suoi orpelli. Ma anche Zitti e Buoni (2021) dei Maneskin, diventato un vero successo mondiale senza precedenti per il nostro paese.

Le canzoni più celebri di sempre

Molte altre canzoni, pur non venendo inizialmente apprezzate dal pubblico o dalla critica, sono ugualmente diventate storia per il Festival, tra queste va sicuramente menzionata Le mille bolle blu (1961) di Mina. Una voce leggendaria che però non viene capita a sufficienza quell’anno, classificandosi molto male, ma ora è considerata una dei successi italiani più noti al mondo. E come scordare le iconiche Vacanze romane (1983) dei Matia Bazar? Una voce aliena come quella di Antonella Ruggiero segna un successo dalla forte connotazione storica, che però si ferma al quarto posto. Ricordavate invece che Daniele Silvestri si esibì a Sanremo con la celebre Salirò (2002)? Un brano assolutamente non compreso, finito in fondo alla classifica ma dopo poco divenuto un successo commerciale epocale. Passiamo necessariamente per una pagina nera del Festival, quella di Ciao amore, ciao (1967) di Luigi Tenco. Una canzone che non piacque al pubblico e ai giudici. Tenco non la prese bene e si ritirò nella sua camera, la 219 dell’Hotel Savoy. Si tolse la vita con un colpo di pistola. Lasciò una lettera in cui spiegava che il suo gesto estremo. Era un segno di protesta contro il pubblico che non sapeva cogliere l’arte. Passiamo poi, restando in tema, anche da Mia Martini con la splendida Gli uomini non cambiano (1992). Un successo senza precedenti che si fermò al secondo posto, tra le più amate del Festival, senza dubbio. Passiamo poi all’unica e leggendaria esibizione di Lucio Battisti al Festival, che con Un’avventura (1969) si classifica solo al nono posto, senza più tornare. Ma il duo Battisti/Mogol firmò comunque un vero successo. Ricordiamo anche Pino Donaggio con Io che non vivo senza te (1965), non vinse la competizione, Ma emerse comunque un un’edizione fatta di grandi successi. Insuccesso totale per Donne (1985), di Zucchero, finita penultima ma diventata poi un vero tormentone musicale.

L’albo d’oro del Festival di Sanremo

Rivediamo ora l’intero elenco delle canzoni vincitrici fino ai giorni nostri:

  • 1951 Nilla Pizzi – "Grazie dei fiori"
  • 1952 Nilla Pizzi – "Vola colomba"
  • 1953 Carla Boni, Flo Sandon’s – "Viale d’autunno"
  • 1954 Giorgio Consolini, Gino Latilla – "Tutte le mamme"
  • 1955 Claudio Villa, Tullio Pane – "Buongiorno tristezza"
  • 1956 Franca Raimondi – "Aprite le finestre"
  • 1957 Claudio Villa, Nunzio Gallo – "Corde della mia chitarra"
  • 1958 Domenico Modugno, Johnny Dorelli – "Nel blu dipinto di blu"
  • 1959 Domenico Modugno, Johnny Dorelli – "Piove (Ciao ciao bambina)"
  • 1960 Tony Dallara, Renato Rascel – "Romantica"
  • 1961 Betty Curtis, Luciano Tajoli – "Al di là"
  • 1962 Domenico Modugno, Claudio Villa – "Addio… addio"
  • 1963 Tony Renis, Emilio Pericoli – "Uno per tutte"
  • 1964 Gigliola Cinquetti, Patricia Carli – "Non ho l’età (Per amarti)"
  • 1965 Bobby Solo, New Christy Minstrels – "Se piangi se ridi"
  • 1966 Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti – "Dio come ti amo"
  • 1967 Claudio Villa, Iva Zanicchi – "Non pensare a me"
  • 1968 Sergio Endrigo, Roberto Carlos Braga – "Canzone per te"
  • 1969 Bobby Solo, Iva Zanicchi – "Zingara"
  • 1970 Adriano Celentano, Claudia Mori – "Chi non lavora non fa l’amore"
  • 1971 Nada, Nicola Di Bari – "Il cuore è uno zingaro"
  • 1972 Nicola Di Bari – "I giorni dell’arcobaleno"
  • 1973 Peppino Di Capri – "Un grande amore e niente più"
  • 1974 Iva Zanicchi – "Ciao cara come stai?"
  • 1975 Gilda – "Ragazza del Sud"
  • 1976 Peppino Di Capri – "Non lo faccio più"
  • 1977 Homo Sapiens – "Bella da morire"
  • 1978 Matia Bazar – "…e dirsi ciao!"
  • 1979 Mino Vergnaghi – "Amare"
  • 1980 Toto Cutugno – "Solo noi"
  • 1981 Alice – "Per Elisa"
  • 1982 Riccardo Fogli – "Storie di tutti i giorni"
  • 1983 Tiziana Rivale – "Sarà quel che sarà"
  • 1984 Al Bano, Romina Power – "Ci sarà"
  • 1985 Ricchi e Poveri – "Se m’innamoro"
  • 1986 Eros Ramazzotti – "Adesso tu"
  • 1987 Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi – "Si può dare di più"
  • 1988 Massimo Ranieri – "Perdere l’amore"
  • 1989 Anna Oxa, Fausto Leali – "Ti lascerò"
  • 1990 Pooh – "Uomini soli"
  • 1991 Riccardo Cocciante – "Se stiamo insieme"
  • 1992 Luca Barbarossa – "Portami a ballare"
  • 1993 Enrico Ruggeri – "Mistero"
  • 1994 Aleandro Baldi – "Passerà"
  • 1995 Giorgia – "Come saprei"
  • 1996 Ron, Tosca – "Vorrei incontrarti fra cent’anni"
  • 1997 Jalisse – "Fiumi di parole"
  • 1998 Annalisa Minetti – "Senza te o con te"
  • 1999 Anna Oxa – "Senza pietà"
  • 2000 Avion Travel – "Sentimento"
  • 2001 Elisa – "Luce (Tramonti a nord est)"
  • 2002 Matia Bazar – "Messaggio d’amore"
  • 2003 Alexia – "Per dire di no"
  • 2004 Marco Masini – "L’uomo volante"
  • 2005 Francesco Renga – "Angelo"
  • 2006 Povia – "Vorrei avere il becco"
  • 2007 Simone Cristicchi – "Ti regalerò una rosa"
  • 2008 Giò Di Tonno, Lola Ponce – "Colpo di fulmine"
  • 2009 Marco Carta – "La forza mia"
  • 2010 Valerio Scanu – "Per tutte le volte che…"
  • 2011 Roberto Vecchioni – "Chiamami ancora amore"
  • 2012 Emma – "Non è l’inferno"
  • 2013 Marco Mengoni – "L’Essenziale"
  • 2014 Arisa – "Controvento"
  • 2015 Il Volo – "Grande amore"
  • 2016 Stadio – "Un giorno mi dirai"
  • 2017 Francesco Gabbani – "Occidentali’s Karma"
  • 2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro – "Non mi avete fatto niente"
  • 2019 Mahmood "Soldi"
  • 2020 Diodato – "Fai rumore"
  • 2021 Maneskin – "Zitti e buoni"
  • 2022 Mahmood e Blanco – "Brividi"
  • 2023 Marco Mengoni – "Due vite"

Guida TV

Potrebbe interessarti anche