Jolanda Renga, figlia di Francesco e Ambra Angiolini: “Mi dicono che sono brutta e non merito il successo”

La figlia del cantante e della giudice di X Factor pubblica il suo romanzo in parte autobiografico e si sfoga: “Io da sempre emarginata, andai contro i bulli”


Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

A soli 19 anni Jolanda Renga, figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini, ha pubblicato il suo primo romanzo "Qualcosa nel modo in cui sbadiglia". La giovane scrittrice (compirà 20 il prossimo 4 gennaio) e figlia d’arte esordisce negli scaffali delle librerie con la storia di Giaele, figlia di genitori separati e con un profondo senso di inadeguatezza. Un racconto a tinte autobiografiche, come spiegato dalla stessa Jolanda al Corriere della Sera. La ragazza ha infatti parlato di alcuni episodi che l’hanno segnata, dal bullismo a scuola agli attacchi sui social per il suo aspetto fisico. Scopriamo cosa ha detto.

Jolanda Renga: "Mi scrivono che sono brutta"

Figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini, Jolanda Renga ha pubblicato il suo romanzo d’esordio "Qualcosa nel modo in cui sbadiglia" in cui – attraverso vari parallelismi autobiografici – ha parlato del suo passato. "La scrittura mi ha aiutata a rileggere determinati avvenimenti della mia vita e a capire che non avevo sempre sbagliato io, potevo essere meno dura con me stessa" ha raccontato la figlia d’arte al Corriere della Sera. La ragazza ha spiegato di aver sempre sentito il "peso" del suo cognome (a lei fu dedicata la canzone "Angelo", con cui Francesco Renga vinse Sanremo nel 2005) e il paragone con la madre. "Sono Jolanda, la figlia brutta…" è la sua opening line pià classica su TikTok, quasi una reazione ai giudizi: "Sui social si sentono autorizzati a dire cose cattive che di persona non ripeterebbero mai, ma non volevo replicare in modo offensivo: non sono una persona maleducata. Mi hanno scritto: ‘Fai schifo’, ‘Non ti meriti quello che hai’, ‘Sei solo una figlia di’. Io replico dicendo: ‘Vabbé, forse hai ragione, ma lasciami almeno il beneficio del dubbio’".

Il bullismo a scuola

La situazione di emarginazione di Jolanda Renga si è riflessa, come spiegato dalla giovane scrittrice stessa, anche nella carriera scolastica: "A scuola spesso sono stata esclusa: dicevano che ero la cocca degli insegnanti, che ero secchiona…". Un’atmosfera che non le ha mai impedito di essere sé stessa, anche in difesa dei più "deboli": "Invece alle medie mi sono beccata la fama della spia, ma lo rifarei: una mia compagna veniva bullizzata, le dicevano che era lesbica, l’hanno spinta alla depressione. La convinsi ad andare insieme dall’insegnante".


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