Pino Insegno torna in Rai: "Non sono raccomandato. Ho quarant’anni di carriera alle spalle"

Il conduttore sta per ripartire con Il mercante in fiera e nel corso di un’intervista ha risposto a chi lo accusa di essere lì solo grazie a Giorgia Meloni.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Il conduttore Pino Insegno sta per tornare in Rai alla conduzione di una nuova edizione dello storico programma Il mercante in fiera. Nel dargli il bentornato non mancano però le polemiche e chi lo accusa di aver ricevuto raccomandazioni "dall’alto". Ecco cosa ha detto Pino Insegno a proposito di questo in un’intervista a La Repubblica.

Pino Insegno risponde alle accuse: "Non sono raccomandato"

Il ritorno di Pino Insegno ha suscitato molte critiche da parte di chi lo accusa di aver ricevuto raccomandazioni da parte della Premier Giorgia Meloni, sua amica da tempo. Tra le pagine de La Repubblica, Pino insegno ha dunque risposto a tali accuse con una lunga intervista poi ripresa anche da Dagospia.

"Ho 64 anni, nessuno dice che ne ho 40 di carriera alle spalle, ho fatto le prime serate su Rai 1, la domenica pomeriggio, ho girato i teatri e fatto tv con l’Allegra brigata, poi è nata la Premiata ditta, sono un attore comico, faccio il doppiatore da una vita. Queste cose il pubblico le sa", ha dichiarato il conduttore".

E a proposito delle sue recenti visite a Palazzo Chigi ha rivelato: "È vero che sono amico di Giorgia da 20 anni. Ma mi creda, non sono andato a Palazzo Chigi per parlare di Rai, volevo chiederle di sostenere le iniziative per aiutare i malati di SLA. […] Sono commendatore della Repubblica per meriti sociali, onorificenza ricevuta dal presidente Giorgio Napolitano. Certe cose le tengo per me, sono a posto con la coscienza".

Pino Insegno ha dunque smentito qualsiasi possibilità raccomandazione e, al contrario, ha sottolineato il vero motivo del suo ritorno in Rai. "Sono arrivate ai vertici persone che mi apprezzavano in tempi non sospetti, dall’amministratore delegato Roberto Sergio ad Angelo Mellone, a Marcello Ciannamea, che è sempre venuto in teatro. Mi ha detto: ‘Mi piacerebbe lavorare con te’", ha concluso il conduttore.

Insegno e la polemica sulla "gatta nera"

Solo poco tempo fa, Pino Insegno era già stato al centro della polemica per aver definito Ainett Stephens, la storica "gatta nera" del programma Il mercante in fiera, "troppo vecchia" per interpretare ancora quel ruolo. Durante l’intervista, il conduttore ha quindi avuto modo di chiarire meglio la sua posizione sottolineando di non aver mai avuto voce in capitolo nella scelta della "gatta nera".

"Con Ainett si è scatenata la polemica perché avevo detto che dopo quindici anni bisognava fare dei cambiamenti. Chiariamo: gatta nera perché porta male quella carta, se fosse stata gialla o verde sarebbe stato uguale. […] Mai avuto il potere di cacciare o di scegliere", ha chiarito Insegno.


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