Luca Barbareschi

Dal debutto nel 1979 alle pellicole di successo come L’ufficiale e la spia di Roman Polanski e La bionda di Sergio Rubini.

L'attore Luca Barbareschi
Fonte: Archivio
  • Nome completo: Luca Giorgio Barbareschi
  • Data di nascita: 28/07/1956
  • Luogo di nascita: Montevideo, Uruguay
  • Segno zodiacale: Leone
  • Altezza: 1.88 m
  • Nazionalità: Italia
  • Professione: attrice, conduttrice, produttrice, regista
  • Data debutto: 1979
  • Sito ufficiale: link
  • Social: Facebook, Instagram, Twitter

Biografia

Luca Barbareschi comincia a studiare recitazione presso lo storico Studio Fersen di Roma, dove si sono formati attori come Claudia Cardinale e Alessandro Haber. Terminati gli studi parte per Chicago come aiuto regista insieme a Virginio Puecher, per aiutarlo nell’allestimento dell’opera I racconti di Hoffmann. Per perfezionarsi, si trasferisce a New York per continuare gli studi. Il primo lavoro importante per il cinema arriva nel 1983 con Summertime, pellicola per la quale si occupa anche di scrivere la sceneggiatura. Il film, esordio alla regia di Massimo Mazzucco, viene presentato nella sezione De Sica per Festival del Cinema di Venezia e vince il premio come miglior opera di regista esordiente. Si trasferisce di lì a poco a Roma, dove continua a portare avanti la carriera come attore. Tra la fine degli Anni ’70 e la fine degli Anni ’80 partecipa a diverse produzioni, tra cui Da Corleone a Brooklyn di Umberto Lenzi, Hanna K. del regista greco Gavras, ma recita anche in Sogno di una notte d’estate diretto da Gabriele Salvatore e in Via Montenapoleone, per la regia di Carlo Vanzina. Dopo alcune partecipazioni in televisione di cui si ricorda soprattutto quella in C’eravamo tanto amati nel 1989, Barbareschi firma il suo primo lavoro come regista, Ardena, a cui seguirà nel 2002 la seconda parte, Il trasformista. Nel 2009 l’attore fonda anche una casa di produzione propria, la Casanova Multimedia S.p.A., con la quale produce la miniserie per la televisione Walter Chiari – Fino all’ultima risata, e Nero Wolfe, entrambe in onda su Rai 1.
Nel 2007 fonda l’Associazione Luca Barbareschi, per proteggere i bambini vittime di abuso. Nel 2008 si candida alle elezioni politiche con il Popolo della Libertà nella circoscrizione Sardegna. Eletto in Parlamento detiene l’incarico di Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. Abbandona Popolo della Libertà nel 2010 per spostarsi con Gianfranco Fini in Futuro e Libertà. Lascia il partito un anno dopo per entrare nel gruppo misto, rimanendo in carica fino al 2013.
Inoltre, nel 2017 pubblica il libro di ispirazione autobiografica Cercando segnali d’amore nell’universo, edito da Mondadori.

Vita privata

Luca Barbareschi nasce in Uruguay, a Montevideo, da Francesco Saverio Barbareschi e Maria Antonietta Hirsch. Il padre è un ex partigiano che di mestiere fa l’imprenditore, la madre è una studiosa di economia di origine ebraica che abbandona la famiglia quando Luca ha appena 7 anni.
La prima relazione importante dell’ attore risale all’inizio degli Anni ’80, quando sposa Patrizia Fachini. La coppia ha insieme tre figlie: Eleonora, Beatrice e Angelica. Terminato il matrimonio con la prima moglie, Barbareschi si lega per sette anni all’attrice Lucrezia Lante della Rovere. Dal 2010 l’attore ha una nuova compagna, Elena Monorchio, assieme alla quale ha altri due figli: Maddalena e Francesco.

Progetti

  • 1979 – Un uomo americano (regia di Nino Marino)
  • 1980 – Bugie bianche (regia di Stefano Rolla)
  • 1983 – Sogno di una notte d’estate (regia di Gabriele Salvatores)
  • 1984 – Casa Cecilia (in onda su Rai 1)
  • 1984 – Buio nella valle (in onda su Rai 1)
  • 1985 – Impiegati (regia di Pupi Avati)
  • 1986 – Via Montenapoleone (regia di Carlo Vanzina)
  • 1990 – In nome del popolo sovrano (regia di Luigi Magni)
  • 1992 – La bionda (regia di Sergio Rubini)
  • 1995 – La famiglia Ricordi (in onda su Rai 1)
  • 1996 – Il cielo è sempre più blu (regia di Antonello Grimaldi)
  • 1997 – Ardena (regia di Luca Barbareschi)
  • 1998 – Trenta righe per un delitto (in onda su Rai 2)
  • 2002 – Il trasformista (regia di Luca Barbareschi)
  • 2002 – Giorni da leone 2 (in onda su Rai 2)
  • 2010 – Noi credevamo (regia di Mario Martone)
  • 2013 – Something good (regia di Luca Barbareschi)
  • 2019 – L’ufficiale e la spia (regia di Roman Polanski)
  • 2019 – L’Aquila – Grandi speranze (in onda su Rai 3)

Luca Barbareschi ha un figlio americano?

Nel 2021, durante una puntata del programma notturno di Maurizio Costanzo S’è fatta notte, Luca Barbareschi confessa di avere un sesto figlio in America, nato nel 1975, di cui ha scoperto l’esistenza solo molti anni dopo la sua nascita.

Luca Barbareschi è stato vittima di violenza?

Come ha raccontato in diverse interviste, durante l’infanzia ha subito molestie da parte di un sacerdote insegnante nella scuola che frequentava. Questo lo ha indotto, da adulto, ad impegnarsi nel sociale e a fondare una propria associazione che si occupa proprio di difendere i bambini vittime di abuso.

Come gestirà Luca Barbareschi l’eredità del suo patrimonio?

Recentemente Luca Barbareschi ha fatto notizia dichiarando di non voler lasciare nulla in eredità ai suoi figli. “Ho dato loro un’istruzione fuori dal comune, nelle migliori università del mondo. Per questo ho deciso di non lasciargli nulla, devono cavarsela da soli” ha detto l’attore, che ha poi annunciato l’intenzione di voler devolvere il suo patrimonio in beneficenza.


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