Martin Scorsese

I film più riusciti del regista, i premi vinti e le storiche collaborazioni con Robert De Niro e Leonardo DiCaprio

Martin Scorsese
Fonte: ANSA
  • Nome completo: Martin Charles Scorsese
  • Data di nascita: 17/11/1942
  • Luogo di nascita: New York
  • Segno zodiacale: Scorpione
  • Altezza: 1.63 m
  • Professione: attore, regista
  • Data debutto: 1963
  • Social: Facebook, Instagram

Biografia

Sebbene abbia partecipato a molte produzioni in veste di attore, è per il suo lavoro di regista che lo statunitense Martin Scorsese è rinomato. Nasce a New York nel 1942 da una famiglia di origini siciliane. Cattolico devoto, a metà degli Anni ’50 intraprende gli studi in seminario per diventare prete, ma decide poi invece di iscriversi alla New York University e studiare cinema. È proprio durante gli anni d’istruzione che gira le sue prime pellicole, tutte cortometraggi. Il primo lungometraggio risale invece al 1969 e s’intitola Chi sta bussando alla mia porta. È anche la prima collaborazione con la montatrice Thelma Schoonmaker, che in seguito lavora a quasi tutti i suoi film.

Tra le pellicole del decennio successivo si ricorda Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno, il primo film dedicato all’ambiente mafioso ed anche la prima occasione in cui il regista divide il set con Robert De Niro, che continua poi ad apparire in molti suoi film successivi. Uno fra tutti è Taxi Driver che, guadagnando la Palma d’oro al Festival di Cannes e quattro nomination agli Oscar, introduce Scorsese nella rosa dei registi emergenti più promettenti.

Sempre De Niro è protagonista anche del successo seguente: Toro scatenato del 1980. Considerato un cult del cinema statunitense, fa vincere il Premio Oscar sia all’attore principale che alla montatrice Schoonmaker, mentre Scorsese vince qualche anno dopo la Palma d’oro alla regia per Fuori orario. Viene male accolto invece L’ultima tentazione di Cristo, film a lungo voluto da Scorsese che viene però bollato come contenuto apocrifo e blasfemo e così ne rimangono in ombra le qualità cinematografiche. Nel 1989 poi collabora con Francis Ford Coppola e Woody Allen al film collettivo New York Stories per cui gira l’episodio Lezioni dal vero, acclamato dalla critica che boccia però il progetto generale.

Scorsese torna poi al successo con Quei bravi ragazzi del 1990, un nuovo film che racconta la mafia del quartiere newyorkese di Little Italy. Di nuovo tra i protagonisti si conta De Niro, affiancato da un misconosciuto Ray Liotta. Il film vale al regista la terza candidatura gli Oscar per il suo lavoro dietro la macchina da presa. Scorsese non porta a casa la statuetta ma si aggiudica il Leone d’argento al Festival di Venezia. Tra le altre pellicole del decennio si ricordano L’età dell’innocenza con Michelle Pfeiffer, Daniel Day-Lewis e Winona Ryder e Casinò, in cui torna a recitare De Niro con Joe Pesci (suo collega sul set di Quei bravi ragazzi).

Il nuovo millennio si apre con una nuova duratura collaborazione. Nel 2002 esce infatti Gangs of New York con protagonista Leonardo DiCaprio, con cui il regista lavora ancora due anni dopo in The Aviator, film premiato agli Oscar con ben cinque statuette. Quella alla Miglior regia tuttavia si fa attendere fino al 2007, quando Scorsese dirige DiCaprio, Jack Nicholson e Matt Damon in The Departed – Il bene e il male. Pochi anni dopo arrivano le altre collaborazioni con il protagonista di Titanic: prima il thriller psicologico Shutter Island, poi il biografico The Wolf of Wall Street.

Tra gli ultimi progetti di Scorsese si ricordano il dramma storico Silence con Adam Driver e Andrew Gafield e poi soprattutto The Irishman. Quest’ultima pellicola, uscita nel 2019, riunisce ancora una volta Scorsese, De Niro e Pesci, che vengono affiancati anche da un altro collega di alto calibro: Al Pacino.

Vita privata

La vita sentimentale di Martin Scorsese è piuttosto movimentata, tanto che il regista è stato sposato per ben 5 volte. Il primo matrimonio lo lega nel 1965 a Laraine Brennan, anche lei impegnata nell’ambiente cinematografico. La coppia ha poi una figlia, Catherine, che nasce l’anno successivo.

Il divorzio giunge nel 1971 e quattro anni dopo Scorsese si lega all’insegnante e sceneggiatrice Julia Cameron, da cui ha la seconda figlia, Domenica, nata due anni dopo le nozze. I coniugi si separano appena cinque mesi dopo la sua nascita.

Alla fine degli Anni ’70 il regista intraprende una relazione con l’attrice Isabella Rossellini, alla quale rimane sposato dal 1979 al 1982. Tre anni dopo celebra le sue quarte nozze con la produttrice Barbara De Fina.

Il quinto e ultimo matrimonio arriva nel 1999. Scorsese si unisce a un’altra produttrice, Helen Morris, al quale è ancora legato. Nello stesso anno nasce la terza figlia di Scorsese: Francesca.

Progetti

  • 1967 – Chi sta bussando alla mia porta (film di Martin Scorsese)
  • 1972 – America 1929 – Sterminateli senza pietà (film di Martin Scorsese)
  • 1973 – Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno (film di Martin Scorsese)
  • 1974 – Alice non abita più qui (film di Martin Scorsese)
  • 1977 – New York, New York (film di Martin Scorsese)
  • 1980 – Toro scatenato (film di Martin Scorsese)
  • 1983 – Re per una notte (film di Martin Scorsese)
  • 1985 – Fuori orario (film di Martin Scorsese)
  • 1986 – Il colore dei soldi (film di Martin Scorsese)
  • 1988 – L’ultima tentazione di Cristo (film di Martin Scorsese)
  • 1990 – Quei bravi ragazzi (film di Martin Scorsese)
  • 1991 – Cape Fear – Il promontorio della paura (film di Martin Scorsese)
  • 1993 – L’età dell’innocenza (film di Martin Scorsese)
  • 1995 – Casinò (film di Martin Scorsese)
  • 1997 – Kundun (film di Martin Scorsese)
  • 1999 – Al di là della vita (film di Martin Scorsese)
  • 2002 – Gangs of New York (film di Martin Scorsese)
  • 2004 – The Aviator (film di Martin Scorsese)
  • 2006 – The Departed – Il bene e il male (film di Martin Scorsese)
  • 2010 – Shutter Island (film di Martin Scorsese)
  • 2011 – Hugo Cabret (film di Martin Scorsese)
  • 2013 – The Wolf of Wall Street (film di Martin Scorsese)
  • 2016 – Silence (film di Martin Scorsese)
  • 2019 – The Irishman (film di Martin Scorsese)

Premi e riconoscimenti

  • 1991 – Premio BAFTA a miglior film per Quei bravi ragazzi
  • 1991 – Premio BAFTA a miglior regista per Quei bravi ragazzi
  • 1991 – Premio BAFTA a miglior sceneggiatura non originale per Quei bravi ragazzi
  • 2000 – Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito (Italia)
  • 2003 – Golden Globe al miglior regista per Gangs of New York
  • 2004 – Ellis Island Medal of Honor (Stati Uniti d’America)
  • 2005 – Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)
  • 2007 – Golden Globe al miglior regista per The Departed – Il bene e il male
  • 2007 – Premio Oscar al miglior regista per The Departed – Il bene e il male
  • 2007 – Kennedy Center Honors (Stati Uniti d’America)
  • 2010 – Golden Globe alla carriera (premio Cecil B. DeMille)
  • 2012 – Golden Globe al miglior regista per Hugo Cabret
  • 2016 – Premio Imperiale (Giappone)
  • 2018 – Premio Principessa delle Asturie per l’arte (Spagna)

Martin Scorsese ha realizzato una trilogia?

Sì, ma non per un progetto di Martin Scorsese. Tre suoi film infatti vengono considerati una trilogia da pubblico e critica perché accumunati dalla stessa tematica: la mafia. Si tratta di Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno del 1973, Quei bravi ragazzi del 1990 e Casinò del 1995.

Anche il padre di Martin Scorsese ha lavorato al cinema?

Sì, Luciano Charles Scorsese ha ricoperto alcuni ruoli minori come attore. Per lo più è apparso nei film del figlio, tra cui Toro Scatenato, Il colore dei soldi e Quei bravi ragazzi. Ma il padre di Martin Scorsese ha recitato anche per i registi Briand De Palma e John Badham nelle rispettive pellicole Cadaveri e compari e Insieme per forza.

Martin Scorsese ha fatto un film sull’Italia?

Non sul nostro Paese, ma sul cinema italiano. Si tratta di un documentario uscito nel 1999 con il titolo Il mio viaggio in Italia. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes, dura più di quattro ore. In esso il regista mostra alcuni spezzoni di film dei più grandi registi italiani appartenenti alla corrente del neorealismo (tra cui Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica) e li commenta.


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