ULTIME NOTIZIE 07 LUGLIO 2026

Olfacta Art Fair, a Torino un'installazione sociale di arte olfattiva

Milano, 7 lug. (askanews) - Uno spazio che è sia un'opera sia una installazione sciale, dedicata all'arte olfattiva. L'artista Francesca Casale ha progettato "Olfacta Art Fair", che si terrà a Torino dal 18 al 20 settembre con la curatela dello scrittore Gianluigi Ricuperati. "Olfacta Art Fair - ha spiegato Casale ad askanews - è un'installazione sociale, una scenografia concettuale se vogliamo, che vuole riprodurre, mettere in scena tutti gli effetti una proposta dedicata all'arte contemporanea olfattiva: daremo spazio ad altri artisti per mettere alla prova questo strumento così effimero, cercando di proporlo come un vero proprio medium, farlo diventare e farlo riconoscere come un linguaggio autonomo all'interno dell'arte contemporanea che nel contesto italiano tuttora manca ancora".

L'obiettivo dell'opera 'Olfacta Art Fair' è quello di simulare una vera e propria fiera d'arte, per divulgare e inserire nel mercato l'arte contemporanea olfattiva, esplorandone le possibili traiettorie: un dispositivo che prova a mettere a fuoco un movimento ancora in formazione, in cui il cosmo degli odori non è più elemento accessorio bensì materia critica, linguaggio e infrastruttura invisibile.

"Un'opera olfattiva si lascia vivere - ha aggiunto la curatrice - ci si immerge emotivamente, si tira fuori degli ancoraggi olfattivi che magari abbiamo dimenticato, una sorta di déjà vu se vogliamo, i nostri cassetti della memoria che abbiamo vissuto da quando eravamo piccoli. La parte interessante è proprio quella, che non riusciamo mai completamente a tenerlo, a conservarlo, quindi con l'esperienza e realtà e duratura all'interno di noi stessi".

L'elemento dell'esperienza di ognuno, esperienza intima e non traducibile in termini di mercato, sembra essere il fulcro del progetto, ma è anche interessante esplorare le possibili definizioni di arte olfattiva, perché non si tratta di annusare opere, ma ragionare su cosa significhi produrre senso senza ricorrere alla visione o all'oggetto. "Mi definirei un'artista erborista - ha concluso Francesca Casale - che fa parte un po' della mia esperienza artistica, la parte più estrattiva da cui io poi vado a ricavare gli odori che utilizzo all'interno della mia ricerca. Utilizzo l'olfatto per andare a descrivere qualcosa che noi a volte dimentichiamo e non percepiamo visivamente".

L'exhibition design, curato da Maurizio Cilli e dal team di Nova Express, vuole riportare al senso basico della parola "essenza": elementi urbani 'glassati' di tessuto che permettono alle diverse forme che assume l'arte olfattiva di emergere nelle loro singolari varietà.

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