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World Backup Day, consigli pratici per difendere i propri dati: guida pratica

I tuoi dati sono a rischio cancellazione o furto? Ecco i consigli da seguire sempre, aggiornati secondo le generali indicazioni del World Backup Day 2026

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Backup in corso iStock

Avete mai sentito parlare del World Backup Day? Ecco, è oggi. Una giornata internazionale dedicata alla sicurezza dei propri dati. Una chance per effettuare una verifica delle proprie strategie di protezione e conservazione, in uno scenario in cui tutti i nostri beni più preziosi sono ormai digitali. Dai ricordi fotografici fino al proprio wallet. Ecco un po’ di consigli pratici da prendere seriamente in considerazione, per non approcciarsi al mondo online senza gli strumenti conoscitivi adeguati.

Perché è importante il World Backup Day

Avere un’intera giornata dedicata alla tutela dei dati (è così dal 2011, ndr) è importante per evidenziare quanto discussioni del genere siano cruciali. È importante spiegare agli utenti standard, per così dire, che è fondamentale acquisire almeno delle basi tech per poter evitare un gran numero di rischi nel mondo in cui viviamo oggi.

Lo sguardo viene rivolto soprattutto ai più anziani, vittime predilette dei truffatori. Una ricerca di Emporia evidenzia come 1 over 70 su 3 dichiara d’avere problemi nella gestione di password, codici e, in generale, dati sensibili.

Per questo motivo l’azienda ha raccolto cinque consigli pratici e basici per proteggere alcune delle informazioni più importanti in proprio possesso. Prevenire la perdita o il furto dei dati è di fondamentale importanza, ed ecco come sentirsi più sicuri.

Come proteggere i propri dati

Se parliamo di World Backup Day, è facile rendersi conto che effettuare dei backup regolari sia al primo posto dei consigli utili. Spiegando il concetto in maniera semplice, si tratta della creazione di copie di sicurezza.

Di fatto andiamo a duplicare dei dati, qualsiasi essi siano (documenti di testo, foto o altro). Le soluzioni sono molteplici, a partire dal cloud, un sistema interamente digitale basato su server di specifiche aziende (a pagamento dopo un certo numero di GB). Si può poi preferire un secondo o terzo computer, da sfruttare come “cassaforte”. Lo stesso dicasi per un hard disk esterno, dunque un dispositivo fisico, pensato proprio per tale scopo. In entrambi i casi, però, occorre verificare lo “stato di salute” dei dispositivi, così da non incappare in brutte sorprese, come il logorio e, dunque, la perdita d’accesso ai propri dati a causa di un malfunzionamento.

È utile inoltre attivare il backup automatico proposto da molti smartphone. In questo modo app, contatti, foto e video saranno disponibili in cloud. Utile in caso di nuovo dispositivo acquistato o di perdita/furto.

Per quanto possa essere fastidioso per gli utenti più maturi, è cruciale anche rendere l’accesso ai propri dispositivi elettronici meno immediato. Alcuni non hanno la password, il che permette a chiunque d’accedere a ogni forma d’informazione presente sul dispositivo. Occorrono Pin, password e attivazione di sistema biometrico, come l’impronta digitale.

Altro aspetto che molti trascurano, poi, è il costante aggiornamento del sistema operativo. Ciò non offre soltanto nuove funzioni e una differente estetica ma, di fatto, garantisce una maggior sicurezza contro attacchi informatici e altre possibili vulnerabilità del sistema.

Ultimo step: diffidare dalle comunicazioni contenenti dei link. Sono il principale strumento sfruttato dai truffatori per accedere ai propri dati, spesso bancari. Occorre effettuare le proprie ricerche, verificando la bontà delle comunicazioni ricevute, aprendo un browser e scegliendo in prima persona i link da cliccare. Lasciarsi guidare da altri è comodo, certo, ma tremendamente rischioso.