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WindTre, nuova stangata sulle tariffe: arriva la sesta rimodulazione per la rete fissa

L'operatore comunica a una parte dei clienti un rincaro di 2 euro al mese, 24 all'anno: è la sesta rimodulazione in dodici mesi sulla fissa

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WindTre ANSA

WindTre ha annunciato una nuova rimodulazione delle tariffe. In parole povere è stata inviata comunicazione a un gruppo selezionato di clienti rete fissa in merito a un aumento del canone mensile. Di ritorno dalle vacanze, dunque, i prezzi saranno aumentati.

Tutto scatterà infatti dal 1° settembre 2026. Una mossa che si inserisce nella consueta stagione di ritocchi ai listini da parte degli operatori italiani. Basti pensare che è la sesta ondata di aumenti annunciati dalla compagnia nel corso dell’ultimo anno per la clientela fissa. Una realtà che non riguarda soltanto Wind, a dire il vero, tenendo conto delle frequenti rimodulazioni dei vari operatori negli ultimi mesi.

Quanto aumenta il canone da settembre

Questa nuova modifica unilaterale delle condizioni contrattuali riguarda solo i clienti che riceveranno una specifica comunicazione dall’operatore. È previsto un aumento di 2 euro al mese del canone. Ciò si traduce ovviamente in una spesa annua extra di 24 euro.

Si può parlare quasi di una mensilità extra ogni 12 mesi. L’azienda ha giustificato il tutto parlando della “sopravvenuta esigenza di modifica del posizionamento dell’offerta”, così come della necessità di continuare a garantire “livelli di servizio in linea con le crescenti esigenze del mercato”.

Sesta rimodulazione

I clienti di rete fissa si ritrovano ormai a fronteggiare aumenti molto frequenti. È una tendenza preoccupante, quella che suggerisce il mercato, che spinge a fare i conti con canoni rivisti dopo poco tempo. Questa è di fatto la sesta rimodulazione in un anno, per quanto gli interventi colpiscano spesso fette di clientela differenti.

A rendere il quadro ancora meno prevedibile, sotto l’aspetto economico, c’è anche il recente annuncio del piano per lo stop all’ADSL. Si procedere verso la generale migrazione alla fibra, il che avrà ovviamente un costo maggiorato per gli utenti coinvolti.

Considerando questa dinamicità dei contratti, per così dire, non si può che suggerire una verifica frequente della propria offerta, confrontandola con le promozioni disponibili sul mercato. In un contesto di rincari così frequenti, infatti, valutare spesso le alternative è l’unica ancora di salvezza possibile.

Diritto di recesso: come evitare i rincari

Questo avviso, però, non obbliga i clienti ad accettare le nuove condizioni. È infatti sempre possibile esercitare il diritto di recesso. Occorre però seguire attentamente modalità e tempistiche indicate nell’avviso inviato da WindTre (o da qualsiasi altro operatore). In questo modo si possono evitare gli aumenti, selezionando una tra queste due strade:

  • passare a un altro operatore tramite portabilità del numero;
  • disattivare la linea.

In entrambi i casi non è previsto alcun costo di uscita, a patto di rispettare i termini comunicati.