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SICUREZZA INFORMATICA

WhatsApp, stop alle truffe: la nuova funzione che ti salva il conto (e come attivarla)

Meta introduce Scam Alert su WhatsApp: un sistema di intelligenza artificiale locale che rileva i messaggi sospetti dei numeri sconosciuti proteggendo conto corrente e privacy.

5 min di lettura

Lucchetto e chiave sopra logo WhatsApp 123RF
  • Meta introduce su WhatsApp Scam Alert, un filtro basato su intelligenza artificiale locale che intercetta messaggi sospetti da numeri sconosciuti.
  • L’analisi avviene direttamente sul telefono, senza inviare i contenuti ai server, così da mantenere intatta la crittografia e la riservatezza.
  • Se emerge un rischio, compare un avviso visibile solo al destinatario, che può bloccare, segnalare o fidarsi del contatto.

Meta introduce Scam Alert su WhatsApp: un sistema di intelligenza artificiale locale che rileva i messaggi sospetti dei numeri sconosciuti proteggendo conto corrente e privacy.

Un’intelligenza artificiale a guardia dello smartphone

I tentativi di raggiro informatico continuano a evolversi con frequenza preoccupante, causando perdite finanziarie enormi in tutto il mondo.

Per contrastare l’ondata incessante di truffe WhatsApp, l’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha sviluppato un nuovo ed efficace strumento di protezione chiamato Scam Alert WhatsApp.

Questa funzionalità nasce con l’obiettivo specifico di identificare i messaggi sospetti su WhatsApp prima ancora che possano trasformarsi in danni economici concreti o in rischiosi furti d’identità.

Il meccanismo entra in azione in modo automatico quando si ricevono comunicazioni da numeri non presenti all’interno della propria rubrica telefonica, da sempre la via preferenziale utilizzata dai malintenzionati per inviare finti avvisi di bonifico urgente, notifiche bancarie ingannevoli o le classiche richieste di denaro da parte di presunti familiari in difficoltà.

L’elemento di maggior rilievo di questa tecnologia risiede nella sua particolare architettura operativa.

Più che affidarsi a verifiche remote su server esterni, l’applicazione provvede a scaricare direttamente nello memoria dello smartphone un modello leggero e specializzato di machine learning.

Questo algoritmo analizza in tempo reale la struttura sintattica del testo, le scelte linguistiche e determinati pattern ricorrenti nelle principali tipologie di frode digitale.

In questo modo l’intero processo di scansione si svolge direttamente sul dispositivo in uso, senza dover mai esporre le conversazioni personali a sguardi indiscreti.

Rispetto della privacy e scelta dell’utente

Uno dei dubbi più frequenti quando si introducono strumenti di scansione dei contenuti riguarda la tutela della riservatezza e della vita privata.

In questo caso specifico, la struttura tecnica del sistema è stata concepita fin dall’inizio per salvaguardare appieno la privacy dell’utente.

Tutta l’elaborazione dei dati rimane confinata nell’ambiente locale del telefono, lasciando intatta la crittografia end-to-end che protegge le comunicazioni della piattaforma da diversi anni.

I server centrali non ricevono mai il testo dei messaggi analizzati dall’algoritmo: la scansione genera semplicemente un calcolo del rischio che viene gestito sul momento dal software di bordo.

Qualora il sistema individui elementi di chiara anomalia o segnali tipici di una frode all’interno di una conversazione avviata da un contatto sconosciuto, nell’interfaccia della chat compare un discreto avviso di sicurezza.

Tale notifica è visibile esclusivamente alla persona che riceve il messaggio e resta del tutto invisibile al mittente.

A questo punto la responsabilità decisionale resta nelle mani del destinatario. L’utente ha la piena facoltà di scegliere se bloccare e segnalare il contatto sospetto, oppure se ignorare l’avviso e proseguire normalmente la conversazione.

Nel caso in cui il filtro mostri una falsa allerta, la chat può essere contrassegnata come attendibile per fare in modo che il sistema non invii ulteriori avvisi per quello specifico interlocutore.

Come funziona il controllo e la distribuzione

Qualora si decida di inviare una segnalazione manuale, l’utente può scegliere di condividere con i tecnici della piattaforma gli ultimi cinque messaggi della conversazione per aiutare a perfezionare la precisione dell’algoritmo.

Tale inoltro non avviene mai in modo automatico, ma richiede sempre una conferma consapevole da parte dell’utente.

Il nuovo livello di sicurezza va ad affiancarsi agli interventi già realizzati in precedenza per bloccare gli accessi non autorizzati legati all’associazione dei dispositivi, costruendo così una difesa più solida contro i raggiri più diffusi.

La nuova opzione è stata inizialmente individuata nella versione beta dell’applicazione per sistemi Android e successivamente confermata dal team di ingegneri di Meta.

La distribuzione della versione definitiva avverrà in modo progressivo e graduale a livello globale tramite i consueti aggiornamenti presenti negli store digitali.

Per usufruire della protezione sarà sufficiente mantenere l’applicazione aggiornata all’ultima versione disponibile e verificare l’attivazione del filtro nelle opzioni dedicate alla sicurezza sul proprio dispositivo.

FAQ

Cos’è Scam Alert su WhatsApp?

È un filtro di sicurezza basato su intelligenza artificiale che segnala i messaggi sospetti ricevuti da numeri sconosciuti, aiutando a riconoscere truffe e richieste ingannevoli prima che causino danni.

Come capisce se un messaggio è pericoloso?

Analizza in tempo reale testo, sintassi e schemi tipici delle frodi digitali. Il controllo avviene direttamente sul telefono, senza inviare le conversazioni ai server esterni.

La privacy resta protetta?

Sì, perché l’elaborazione rimane locale sul dispositivo e non rompe la crittografia end-to-end. Il testo dei messaggi non viene letto dai server centrali.

Cosa succede se trova una possibile truffa?

Nella chat compare un avviso visibile solo a chi riceve il messaggio. Da lì si può bloccare e segnalare il contatto, oppure ignorare l’allerta e continuare la conversazione.

Come si attiva la nuova protezione?

Basta tenere WhatsApp aggiornato e controllare nelle impostazioni di sicurezza che il filtro sia attivo. La distribuzione avviene in modo graduale tramite gli store.