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Finalmente WhatsApp permette di programmare i messaggi: ecco come

WhatsApp sta testando l’invio programmato dei messaggi nella beta iOS. La funzione non è ancora attiva, ma potrebbe semplificare la gestione delle chat.

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Una persona chatta usando lo smartphone iStock

WhatsApp sta lavorando a una funzione che permetterà di programmare l’invio dei messaggi direttamente nelle chat. La novità è emersa nella beta 26.7.10.72 per iOS distribuita tramite TestFlight e, al momento, non è ancora accessibile neppure ai beta tester. Se verrà effettivamente rilasciata, introdurrà nell’app una possibilità richiesta da tempo: scegliere data e ora di consegna di un messaggio senza ricorrere a soluzioni esterne.

A individuare la funzione in sviluppo è stato il sito specializzato WABetaInfo, che ha analizzato il codice dell’ultima beta per iPhone. Non esiste una data ufficiale di rilascio e, come accade per tutte le novità in fase di test, non c’è alcuna certezza che approdi nella versione stabile.

Come funzioneranno i messaggi programmati su WhatsApp?

Secondo quanto emerso dall’analisi della beta iOS 26.7.10.72, sarà possibile scrivere un messaggio e selezionare giorno e orario per l’invio automatico. Una volta impostato, il testo resterà in attesa fino al momento stabilito, per poi essere recapitato senza ulteriori interventi da parte dell’utente.

I messaggi programmati dovrebbero comparire in una sezione dedicata all’interno delle informazioni della chat. Da lì sarà possibile visualizzare quelli in attesa ed eventualmente eliminarli prima dell’orario previsto. In caso di cancellazione anticipata, il destinatario non riceverà alcuna notifica, poiché il messaggio non sarà mai stato consegnato.

Le prime immagini circolate mostrano la funzione all’interno di un gruppo, ma le indicazioni raccolte suggeriscono che dovrebbe essere disponibile sia nelle conversazioni individuali sia in quelle di gruppo. Non ci sono, invece, informazioni su un eventuale supporto per i canali.

Cosa cambia rispetto a oggi?

Oggi, su iPhone, la programmazione dei messaggi è possibile solo passando dall’app Comandi di Apple, tramite la creazione di un’automazione con orario prestabilito. Su Android molti utenti si affidano ad applicazioni di terze parti. Si tratta, in entrambi i casi, di soluzioni alternative che richiedono configurazioni aggiuntive e, per le app esterne, anche permessi supplementari.

L’integrazione nativa della funzione direttamente in WhatsApp eliminerebbe questi passaggi, rendendo l’operazione più immediata e interamente gestita dall’app.

Un tassello nel percorso di aggiornamento di WhatsApp

La funzione resta comunque in fase di sviluppo e non è stata ancora attivata per i tester pubblici. Meta non ha comunicato tempistiche di rilascio. In parallelo, WhatsApp ha iniziato a distribuire anche la condivisione della cronologia nei gruppi, che consente agli amministratori di inoltrare una selezione di messaggi recenti ai nuovi membri.

WhatsApp sta lavorando a diversi aggiornamenti pensati per migliorare l’esperienza d’uso. A gennaio, per esempio, sono arrivate le impostazioni dell’account restrittive, una modalità opzionale che consente di limitare alcune funzioni sensibili e ridurre il rischio di attacchi. Nello stesso periodo sono state rivelate anche le chiamate vocali per WhatsApp Web e l’introduzione di un abbonamento Premium, segnali di un’evoluzione che punta a rafforzare sicurezza e funzionalità della piattaforma.

FAQ

Che funzione sta sviluppando WhatsApp?

WhatsApp sta testando la possibilità di programmare l'invio dei messaggi scegliendo giorno e orario direttamente nell'app.

Come si imposterà un messaggio programmato?

Si scrive il messaggio e si selezionano data e orario; il testo resta in attesa e viene inviato automaticamente al momento stabilito.

Si può cancellare un messaggio programmato?

Sì: i messaggi programmati saranno visibili nelle info della chat e potranno essere eliminati prima dell'invio senza notifiche al destinatario.

Quando sarà rilasciata la funzione nella versione stabile?

Non c'è una data ufficiale: la funzione è in fase di test nella beta iOS e potrebbe non arrivare nella versione stabile.