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WhatsApp: ancora più trasparenza contro i contenuti IA, ecco come

Nei canali WhatsApp arriva un’etichetta per i contenuti creati o ritoccati con l’AI. Prima di aggiungerla, gli amministratori devono conoscere un vincolo che non ammette ripensamenti.

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WhatsApp in uno smartphone 123rf
  • WhatsApp introduce nei canali un’etichetta per riconoscere foto e video creati o ritoccati con l’intelligenza artificiale, puntando su maggiore trasparenza.
  • L’avviso, individuato nella beta Android, resta permanente una volta inserito e compare direttamente nel messaggio, accanto a orario e visualizzazioni.
  • La funzione riguarda anche contenuti prodotti con servizi esterni a Meta e potrebbe essere diffusa gradualmente, con possibili controlli automatici in arrivo.

WhatsApp sta introducendo nei canali un’etichetta per segnalare i contenuti multimediali creati o modificati con l’intelligenza artificiale. Gli iscritti potranno riconoscere l’intervento dell’IA direttamente nel messaggio. Per gli amministratori c’è però un vincolo preciso: una volta aggiunta, l’indicazione non potrà essere rimossa.

La novità è stata individuata da WABetaInfo nella beta 2.26.34.5 per Android, dopo una precedente segnalazione relativa alla versione 2.26.31.1. L’etichetta riporta la dicitura “AI content”: conclusa la fase di sviluppo, la funzione è ora in distribuzione, per il momento limitata a una parte degli utenti del programma di test.

Quali contenuti AI devono essere segnalati su WhatsApp?

La definizione adottata da WhatsApp comprende anche gli interventi meno evidenti. Una foto sottoposta a piccoli ritocchi con strumenti di intelligenza artificiale rientra nella categoria, così come un video generato interamente con questi sistemi. L’entità della modifica non determina quindi l’applicabilità dell’etichetta.

L’avviso riguarda anche il materiale realizzato con applicazioni esterne a Meta. Può utilizzarlo, per esempio, un amministratore che pubblica un’immagine prodotta con ChatGPT: la definizione di WhatsApp non prevede distinzioni in base al servizio impiegato.

C’è poi la questione degli obblighi di trasparenza. Nella schermata osservata durante i test, WhatsApp avverte gli amministratori che nel loro Paese è richiesta l’etichettatura degli aggiornamenti contenenti materiale IA. WABetaInfo collega questo messaggio alle disposizioni in vigore in alcune regioni. La funzione permette dunque di dichiarare l’intervento dell’intelligenza artificiale direttamente nel canale.

La novità segue l’introduzione dell’etichetta per le collaborazioni a pagamento, già disponibile per segnalare i contenuti sponsorizzati. Anche in quel caso, l’avviso offre agli iscritti un contesto utile per interpretare ciò che vedono.

Come funziona l’etichetta IA nei canali WhatsApp?

Per aggiungere l’etichetta, l’amministratore deve tenere premuto un aggiornamento già pubblicato. Nel menu del messaggio compare la voce “Add AI content label” (non conosciamo ancora la traduzione in italiano, ma potrebbe essere “Aggiungi etichetta per contenuti ‘IA”), che consente di applicare l’indicazione. Poiché l’avviso non potrà essere rimosso, è opportuno leggere la definizione fornita dall’app prima della conferma.

La dicitura compare nell’angolo inferiore sinistro del messaggio, accanto al contenuto cui si riferisce. Occupa la stessa area del conteggio delle visualizzazioni e dell’orario: gli iscritti possono leggerla mentre consultano il canale, senza aprire altre schermate.

L’etichetta potrebbe essere aggiunta anche senza l’intervento dell’amministratore. WhatsApp segnala infatti la possibilità di riconoscere il materiale generato con l’IA e di contrassegnarlo automaticamente. Questa indicazione non garantisce, però, che il sistema riesca a individuare ogni contenuto artificiale.

La distribuzione su Android procede gradualmente: installare l’ultima beta disponibile su Google Play Store non assicura quindi che la nuova voce compaia subito nel proprio account. WhatsApp non ha ancora annunciato una data per la disponibilità generale della funzione.

L’etichetta sembra inserirsi anche nel tentativo di limitare la diffusione di contenuti ingannevoli e truffe realizzati con l’intelligenza artificiale. Rendere visibile l’intervento dell’IA non elimina il rischio di disinformazione, ma offre agli utenti un elemento in più per valutare ciò che stanno guardando. È uno dei piccoli passi con cui le piattaforme stanno cercando di rendere più riconoscibili i contenuti artificiali.

FAQ

Cosa segnala la nuova etichetta di WhatsApp?

Indica che un contenuto multimediale è stato creato o modificato con l’intelligenza artificiale, così chi legge il canale lo riconosce subito.

L’etichetta si può togliere dopo averla aggiunta?

Una volta applicata dall’amministratore, resta visibile e non può essere rimossa, quindi conviene verificare bene prima di confermare.

Quali contenuti vanno marcati come AI content?

Rientrano anche piccoli ritocchi a una foto e video generati interamente con sistemi di IA. Conta l’uso dell’IA, non quanto sia evidente la modifica.

Dove compare l’avviso nei canali?

La dicitura appare nell’angolo inferiore sinistro del messaggio, nella stessa area di orario e visualizzazioni, quindi è subito visibile agli iscritti.

La funzione è già disponibile per tutti?

Al momento sta arrivando solo a una parte degli utenti della beta Android. Anche con l’ultima versione installata, la voce potrebbe non comparire ancora.