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SICUREZZA INFORMATICA

WhatsApp: come perdere 770 euro in 30 minuti, l’allarme truffa di Kaspersky

Secondo Kaspersky, molte truffe su WhatsApp si consumano in meno di mezz’ora. Le perdite economiche possono essere elevate e i rischi non riguardano solo il denaro.

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Una donna preoccupata allo smartphone iStock
  • Una ricerca di Kaspersky indica che in Italia le truffe via messaggistica costano in media 770 euro per vittima e avvengono rapidamente.
  • I truffatori sfruttano urgenza, familiarità e il passaggio tra piattaforme come WhatsApp, SMS e Telegram per abbassare le difese.
  • La diffusione dell'intelligenza artificiale rende i messaggi più credibili e l'azienda raccomanda di verificare le richieste e non condividere dati.

Basta un semplice messaggio ricevuto sullo smartphone per trasformare una giornata qualunque in una perdita economica significativa. Secondo una nuova ricerca diffusa da Kaspersky, in Italia una truffa veicolata attraverso le piattaforme di messaggistica può costare in media 770 euro per vittima e, nella maggior parte dei casi, l’intera operazione si consuma nel giro di pochi minuti.

Lo studio fotografa un fenomeno in costante crescita che sfrutta proprio gli strumenti di comunicazione utilizzati ogni giorno da milioni di persone. WhatsApp risulta il canale più frequentemente coinvolto nelle truffe segnalate dagli italiani, a conferma di come le app di messaggistica siano diventate uno dei principali punti di contatto tra criminali informatici e potenziali vittime.

La velocità è l’arma principale dei truffatori

Secondo la ricerca, il 56% delle truffe andate a segno in Italia si conclude entro 30 minuti dal primo contatto. Ancora più significativo il dato relativo alle reazioni delle vittime: il 23% ha effettuato un pagamento o condiviso informazioni personali in meno di cinque minuti.

I truffatori fanno leva sull’urgenza e sulla familiarità delle comunicazioni ricevute. Messaggi che sembrano provenire da persone conosciute o richieste apparentemente credibili contribuiscono infatti ad abbassare le difese e a favorire decisioni impulsive.

Non sorprende quindi che WhatsApp sia coinvolto nel 54% dei casi analizzati in Italia. Seguono SMS e iMessage con il 35%, mentre Instagram compare nel 20% delle segnalazioni.

Le frodi si spostano da una piattaforma all’altra

Un altro aspetto evidenziato dall’indagine riguarda la capacità dei criminali di muoversi tra diversi canali di comunicazione. Nel 43% delle truffe viene infatti utilizzata più di una piattaforma.

La conversazione può iniziare tramite SMS e proseguire su WhatsApp, oppure spostarsi successivamente su Telegram. Questo passaggio contribuisce a rendere l’interazione più credibile e riduce le probabilità che la vittima riconosca tempestivamente i segnali di pericolo.

Secondo la dottoressa Elisabeth Carter della Kingston University di Londra, i truffatori costruiscono contesti che appaiono del tutto normali, inducendo le persone a compiere azioni che, in quel preciso momento, sembrano perfettamente ragionevoli.

Con le truffe online non si perdono solo soldi

L’impatto economico resta la conseguenza più immediata e visibile. Il 36% delle vittime coinvolte nella ricerca ha infatti subito una perdita finanziaria diretta. Le conseguenze, tuttavia, non si limitano al denaro.

Il 38% degli intervistati ha dichiarato di aver subito il furto di informazioni personali, tra cui numeri di telefono, indirizzi e-mail, dati relativi all’abitazione e credenziali di accesso.

Il fenomeno, inoltre, tende a ripetersi. Il 29% delle vittime afferma di essere stato truffato almeno tre volte negli ultimi sei mesi, un dato che evidenzia come chi finisce nel mirino dei criminali possa essere nuovamente preso di mira in futuro.

L’intelligenza artificiale rende gli inganni più credibili

A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce la diffusione dell’intelligenza artificiale. Molte delle persone coinvolte nello studio ritengono che gli strumenti basati sull’IA siano stati utilizzati per creare messaggi più convincenti, imitare voci reali, generare immagini o video manipolati.

Secondo Kaspersky, la combinazione tra tecniche di manipolazione sempre più sofisticate e la rapidità delle comunicazioni digitali sta rendendo sempre più difficile distinguere un messaggio autentico da uno fraudolento. Per questo motivo, l’azienda invita gli utenti a verificare sempre le richieste ricevute attraverso canali indipendenti e a diffidare di qualsiasi comunicazione che richieda pagamenti urgenti o la condivisione immediata di dati personali.

FAQ

Quanto costa in media una truffa via messaggistica in Italia?

Secondo Kaspersky la perdita media per vittima è di circa 770 euro.

Quanto tempo impiegano i truffatori per concludere una truffa?

Il 56% delle truffe si conclude entro 30 minuti e il 23% in meno di cinque minuti.

Quali piattaforme sono più usate per le truffe?

WhatsApp è coinvolto nel 54% dei casi, seguito da SMS/iMessage (35%) e Instagram (20%).

Perché le truffe risultano credibili?

I truffatori sfruttano urgenza, familiarità dei messaggi e l'uso di più canali per aumentare la credibilità.

Che ruolo ha l'intelligenza artificiale nelle truffe?

L'IA viene usata per creare messaggi, voci e media più convincenti, rendendo gli inganni più difficili da riconoscere.