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Vodafone annuncia aumenti, SMS agli utenti e rialzi dal 30 aprile: come recedere il contratto

Dal 30 aprile 2026 Vodafone aumenterà i prezzi di alcune tariffe: come scoprire se dovrai pagare di più e come rescindere gratuitamente

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Vodafone iStock

Il mondo della telefonia mobile è in costante mutamento, considerando nuove tecnologie e accordi. Gli utenti si ritrovano così a fare i conti, spesso, con delle “rimodulazioni”. Cosa vuol dire? Si tratta di ricalcoli dei costi previsti per gli stessi servizi di cui si stava usufruendo.

In parole povere, sempre più spesso vengono annunciati degli aumenti. L’ultima scossa al sistema è giunta da Vodafone che, dopo l’accordo siglato con Fastweb, ha annunciato un nuovo round di aumenti. Tutto ciò per una vasta platea di clienti privati con offerte ricaricabili.

Vodafone, aumenti per alcuni clienti

A partire dal 30 aprile 2026, il canone mensile di alcune tariffe ricaricabili Vodafone subirà un aumento. Non una novità isolata, bensì un nuovo scaglione di clienti che si aggiungerà a quelli già colpiti nei mesi precedenti.

È bene precisare che l’ammontare della modifica unilaterale del contratto non sarà la stessa per tutti. Tutto varia in base al pacchetto già attivo sulla SIM. Stando alle comunicazioni ufficiali, il rialzo oscillerà tra un minimo di 0,95 e un massimo di 3,99 euro al mese.

Per alcuni si tratterà di un ritocco, mentre per altri parliamo di un aumento a dir poco consistente, pari di fatto a quattro euro extra al mese. Un esborso annuale di 50 euro. Vodafone ha già iniziato a inviare gli SMS informativi agli utenti convolti.

È molto importante che questi messaggi non vengano inviati. All’interno sono infatti contenuti tutti i dettagli della propria nuova offerta, così come la data esatta in cui scatterà l’aumento. In assenza di SMS, ritenevi pure fortunati. Siete stati esclusi da questa ondata. Il consiglio è però quello di monitorare attentamente l’app MyVodafone, così da non correre rischi.

Vodafone, come recedere a costo zero

Dinanzi a queste variazioni di costo, la legge italiana tutela i consumatori. Parliamo nello specifico del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. Come detto, parliamo di una modifica unilaterale, che è possibile accettare o meno. Si ha il diritto di recedere dal contratto a costo zero, passando magari a un altro operatore, senza dover pagare alcuna penale o costi di disattivazione. L’SMS è importante anche per questo motivo.

Si ha infatti diritto a recedere dal contratto, o passare ad altro operatore, entro 60 giorni dalla ricezione del messaggio. Ecco i passaggi chiave:

  • ricordare di inserire come causale “modifica delle condizioni contrattuali”, a prescindere dal metodo prescelto, così da evitare un recesso standard;
  • diversi i metodi garantiti da Vodafone, dai comodi punti vendita al servizio clienti 190, dal form online con modulo dedicato sul sito ufficiale alla PEC o raccomandata a vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it o Servizio Clienti Vodafone (Casella Postale 190 – 10015 Ivrea, TO).

Un punto cruciale riguarda chi ha acquistato uno smartphone a rate o ha costi di attivazione ancora in corso. Recedere dall’offerta non cancella il debito residuo per il dispositivo. Le rate continueranno a essere addebitate con la stessa cadenza e modalità previste dal contratto originale. Tuttavia, potete richiedere nella comunicazione di recesso di pagare il saldo rimanente in un’unica soluzione.