Sotto il ghiaccio di Europa niente mostri marini (forse neanche microbici)
Oggi sarebbe possibile la vita su Europa, la luna di Giove? Una recente ricerca ridimensiona le speranze di trovarla nel suo vasto oceano nascosto e ghiacciato

Da oltre trent’anni Europa, una delle più intriganti lune di Giove, occupa un posto speciale nella ricerca della vita oltre la Terra. L’idea di un oceano liquido nascosto sotto chilometri di ghiaccio ha alimentato romanzi, documentari e missioni spaziali. Ma una nuova ricerca invita a rivedere tale entusiasmo: quell’oceano esiste, sì, ma potrebbe essere un luogo sorprendentemente freddo, quieto e probabilmente sterile.
- Un oceano sotto il ghiaccio di Europa, ma senza energia
- Perché la luna di Giove Europa è diversa da Io
- Spessore del ghiaccio e profondità dell’oceano
- Vita su Europa: ipotesi ridimensionate
- Europa Clipper e il futuro della ricerca
Un oceano sotto il ghiaccio di Europa, ma senza energia
Secondo la ricerca pubblicata su Nature Communications dalla Washington University in St. Louis, portata a termine dal team guidato da Paul Byrne – professore associato di Scienze della Terra, ambientali e planetarie – il “problema” di Europa non è l’acqua, bensì l’energia.
Perché la vita, come la conosciamo, prosperi negli oceani, è necessaria una fonte continua di calore e attività geologica: movimenti tettonici, vulcanismo, sorgenti idrotermali. Sulla Terra queste dinamiche alimentano interi ecosistemi anche nelle profondità più buie.
Nel caso di Europa, però, i modelli elaborati dal gruppo di ricerca mostrano un fondale oceanico probabilmente freddo e immobile. Analizzando le dimensioni del satellite, la struttura interna e l’influenza gravitazionale di Giove, gli studiosi non hanno trovato indicazioni convincenti di fratture attive, vulcani sottomarini o flussi di calore sufficienti a sostenere ambienti abitabili. L’oceano potrebbe essere presente, ma non sarebbe il brulicante “laboratorio biologico” che molti avevano immaginato.
Perché la luna di Giove Europa è diversa da Io
La chiave di tutto è la posizione orbitale. Europa non subisce lo stesso intenso “stiramento” gravitazionale che rende Io, altra luna di Giove, il corpo più vulcanicamente attivo del Sistema Solare.
Io viene continuamente deformata dalla gravità del pianeta gigante, producendo enormi quantità di calore interno. Europa, invece, segue un’orbita più stabile e più distante, dove le forze mareali sono decisamente più deboli.
Questo significa che il cosiddetto riscaldamento mareale, pur presente, non sembra abbastanza potente da mantenere viva una geologia sottomarina. Byrne l’ha spiegato con chiarezza: Europa non è completamente congelata proprio grazie a quel minimo apporto energetico, ma oggi non sembra in grado di sostenere un fondale dinamico. In altre parole, la base dell’oceano potrebbe essere un vasto deserto roccioso, silenzioso e statico.
Spessore del ghiaccio e profondità dell’oceano
Le stime più accreditate parlano di una crosta ghiacciata spessa tra 15 e 25 chilometri. Al di sotto si estenderebbe un oceano globale profondo fino a 100 chilometri. È una quantità d’acqua impressionante: secondo i modelli, Europa potrebbe contenere più acqua liquida della Terra intera, nonostante le sue dimensioni siano inferiori a quelle della nostra Luna.
Sotto l’oceano si trova un nucleo roccioso, simile per composizione a quello terrestre ma raffreddatosi miliardi di anni fa. Ed è proprio questo raffreddamento antico a rendere oggi improbabile l’esistenza di sorgenti di calore attive sul fondale.
Vita su Europa: ipotesi ridimensionate
Per decenni l’idea di un oceano extraterrestre ha fatto di Europa uno dei principali candidati nella ricerca della vita nel Sistema Solare. Tuttavia, senza una fonte energetica costante, la possibilità che oggi esistano microrganismi o ecosistemi complessi appare sempre più remota. Lo studio non esclude che in un passato remoto le condizioni fossero diverse, ma suggerisce che, allo stato attuale, l’ambiente potrebbe essere biologicamente inerte.
Tutto ciò non toglie valore scientifico alla luna di Giove. Anzi, comprenderne l’evoluzione aiuta a capire quali mondi possano davvero ospitare la vita e quali, invece, ne abbiano solo l’aspetto esteriore.
Europa Clipper e il futuro della ricerca
Le conclusioni del gruppo di Byrne, dunque, non spengono l’interesse per Europa. La missione NASA Europa Clipper, che dovrebbe sorvolare la luna di Giove nella primavera del 2031, fornirà dati cruciali su spessore del ghiaccio, composizione dell’oceano e struttura interna. Sarà il test decisivo per verificare quanto siano accurate le attuali previsioni.
Anche se l’oceano di Europa si rivelasse davvero privo di vita, l’esplorazione resterebbe un successo scientifico. Come ha osservato Byrne, la ricerca non consiste solo nel trovare ciò che speriamo, ma nel capire che cosa esiste davvero là fuori.

















