In viaggio con l'AI: adesso ti aiuta anche a parlare (e capire) la lingua dei segni
Una nuova soluzione a base di intelligenza artificiale arriva nelle stazioni e negli aeroporti italiani per assistere i viaggiatori affetti da sordità.

In Italia oltre 7 milioni di persone convivono con una perdita dell’udito, lieve o grave, pari al 12,4% della popolazione (dati Fiadda – Emilia Romagna). E per chi è sordo o ipoacusico, viaggiare rappresenta spesso una sfida: l’impossibilità di ascoltare annunci relativi a partenze, ritardi o cambi di binario può trasformare anche uno spostamento ordinario in un’esperienza complessa e stressante.
Oggi, però, l’intelligenza artificiale sta contribuendo a rendere stazioni e aeroporti molto più accessibili, introducendo strumenti progettati per abbattere queste barriere.
- L'intelligenza artificiale rende più accessibili stazioni e aeroporti
- Una tecnologia destinata ad ampliarsi: dalle stazioni alla PA
- Dall'Europa alla Nuova Zelanda: altri progetti basati sull'IA
L’intelligenza artificiale rende più accessibili stazioni e aeroporti
Ne è un esempio l’ultima soluzione entrata in funzione in alcune stazioni italiane: dei speciali totem interattivi basati sulla piattaforma ALGHO.
Lo riporta Mondo Sanità: attraverso un avatar interattivo sviluppato da Vection Technologies, capace di comunicare nella lingua dei segni, l’utente può interagire con il totem come se stesse dialogando con una persona reale; ma con la differenza di poter comprende le richieste e rispondere non solo nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) ma anche in quella Internazionale.
Un’altra caratteristica distintiva è la struttura multi-device. La tecnologia non resta infatti confinata al totem: per evitare che il viaggiatore debba rimanere davanti allo schermo nel timore di perdere aggiornamenti importanti, il servizio prosegue anche su WhatsApp, con l’avatar che continua la conversazione inviando videomessaggi nella lingua dei segni, nonché notifiche relative a variazioni di voli, treni e orari.
Una tecnologia destinata ad ampliarsi: dalle stazioni alla PA
Stando alla fonte, la tecnologia risulta già operativa in alcune infrastrutture strategiche, ad esempio nelle stazioni di Roma e Milano e all’aeroporto di Cagliari (nell’ambito della collaborazione con ENAC e Sogaer). Ma è solo l’inizio: il sistema dovrebbe arrivare entro la fine del mese anche nello scalo di Bergamo.
E non limitarsi al solo mondo dei trasporti. La tecnologia è stata infatti adottata anche da Acquevenete, che la impiega per spiegare bollette e offerte direttamente nella lingua dei segni.
In futuro si prevede un ulteriore impiego direttamente nella Pubblica Amministrazione, dove il sistema potrebbe essere impiegato nei servizi di self-service, ad esempio per il rilascio della carta d’identità, oltre alla conversione di grandi archivi storici e multimediali per rendere il patrimonio culturale accessibile anche attraverso la lingua dei segni.
Dall’Europa alla Nuova Zelanda: altri progetti basati sull’IA
Fortunatamente questa iniziativa non rappresenta un caso isolato. Come si legge sul sito ufficiale del CORDIS, è in corso un nuovo europeo che sfrutta intelligenza artificiale, machine learning e realtà aumentata per migliorare in modo significativo la comunicazione delle persone sorde attraverso nuove soluzioni tecnologiche.
Tra le più importanti, un’applicazione capace di generare automaticamente video nella lingua dei segni a partire da semplici richieste testuali. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale generativa per creare traduzioni end-to-end, rendendo più immediata la produzione di contenuti accessibili.
Anche fuori dall’Unione Europea si stanno sviluppando progetti analoghi. Recentemente la Deaf and Hard of Hearing Foundation e la startup neozelandese Kara Technologies hanno annunciato una partnership finalizzata a offrire traduzioni in tempo reale nella Lingua dei Segni Neozelandese (NZSL) attraverso avatar digitali realistici.
Questi avatar sono stati progettati per fornire un supporto aggiuntivo nei contesti in cui la comunità sorda potrebbe non avere accesso immediato a interpreti di NZSL o dover affrontare lunghi tempi di attesa, ad esempio sui mezzi pubblici o durante situazioni di emergenza.
FAQ
Un totem interattivo usa un avatar che comunica in Lingua dei Segni (LIS e internazionale) permettendo all'utente di dialogare e ricevere informazioni su treni, voli e orari.
Sì: la conversazione prosegue su WhatsApp, con videomessaggi in lingua dei segni e notifiche su variazioni di orari, treni e voli.
La tecnologia è attiva in alcune stazioni di Roma e Milano e all'aeroporto di Cagliari; è prevista l'estensione a Bergamo entro il mese.

















