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SCIENZA

C'è una vespa che sta conquistando il Nord America (e non è un buon segno)

Uno studio pone l'attenzione sulla tentredine a zigzag dell'olmo (Aproceros leucopoda), una vespa che sta invadendo il Nord America danneggiandone la vegetazione.

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C’è un’invasione silenziosa (ma non troppo) che sta mettendo a dura prova la resilienza delle foreste urbane nel Nord America. Non si tratta di un predatore imponente, ma di un insetto lungo meno di un centimetro: la tentredine a zigzag dell’olmo (Aproceros leucopoda), una vespa di origine asiatica scoperta per la prima volta in Canada e negli Stati Uniti nel 2020.

Un esercito di sole femmine

Questa vespa adotta una strategia biologica fuori dal comune, la cosiddetta partenogenesi telitoca: la presenza dei maschi non è necessaria per la sopravvivenza della popolazione e le femmine depongono uova non fecondate, che generano esclusivamente altre femmine.

Ogni singolo esemplare diventa, in sostanza, una potenziale colonia viaggiante. È sufficiente che un solo uovo o una larva si agganci involontariamente a un carico di legna da ardere o al telaio di un veicolo per dare inizio a una nuova infestazione a centinaia di chilometri di distanza.

La totale indipendenza riproduttiva spiega come Aproceros leucopoda sia riuscita a colonizzare ben quindici Stati americani in poco più di cinque anni, spostandosi dal New Hampshire fino al Minnesota e spingendosi verso la Carolina del Nord.

Vespe voraci e pericolose per la vegetazione

Il nome comune di Aproceros leucopoda – tentredine a zigzag dell’olmo – deriva dal peculiare comportamento alimentare delle larve. Appena nate, queste iniziano a divorare le foglie seguendo un preciso schema geometrico che lascia dietro di sé dei sottili motivi a zigzag.

Questo ricamo svanisce rapidamente con la crescita delle larve. Una volta mature, le tentredini diventano estremamente voraci e possono spogliare quasi completamente la chioma di un olmo, privandolo della sua capacità di fotosintesi e causandogli uno stress fisiologico profondo.

Come se non bastasse, questo parassita ha una efficientissima capacità di adattamento. Studi recenti condotti dal team della dottoressa Kelly Oten, entomologa della North Carolina State University, hanno confermato che la vespa non limita i suoi attacchi agli olmi autoctoni, ma ha iniziato a colpire anche la Zelkova giapponese (Zelkova serrata).

Una scoperta particolarmente amara per la gestione del verde pubblico: la Zelkova era stata introdotta in massa nelle città proprio per la sua resistenza alle malattie fungine che avevano decimato gli olmi precedentemente. La Zelkova produce fogliame prima dell’olmo in primavera, fungendo da ospite ideale per permettere alla vespa di moltiplicarsi già all’inizio della stagione e compiere numerose generazioni in una sola estate, rendendo l’infestazione ancora più efficace.

Previsioni per il 2026

La velocità di diffusione di Aproceros leucopoda dipende anche dal contributo inconsapevole dell’uomo. I ricercatori hanno documentato come i bozzoli dell’insetto si aggrappino ai passaruota e agli specchietti retrovisori dei camion, permettendo alla tentredine di superare abbondantemente il suo raggio di dispersione naturale (45-90 chilometri all’anno).

Questo fenomeno di autostop biologico rende i confini geografici quasi irrilevanti e suggerisce che nel corso del 2026 si moltiplicheranno le segnalazioni in nuovi territori.

Cosa fare per arginare l’invasione? Al momento la comunità scientifica sta lavorando per comprendere se l’insetto sia in grado di uccidere direttamente gli alberi o se agisca solo come un fattore di debilitazione estrema. Si stanno testando insetticidi sistemici applicati al terreno, che sembrano promettenti, ma la raccomandazione principale resta la vigilanza attiva, ispezionando i mezzi di trasporto e monitorando la salute delle piante domestiche.