Tutto quello che devi sapere su UpScrolled, il nuovo TikTok che spopola negli USA
UpScrolled dichiara battaglia ai grandi social: ecco la filosofi rivoluzionaria che promette di premiare i contenuti e non l'algoritmo
Era da un po’ che non si parlava di una nuova app social in grado di attrarre realmente il pubblico. L’ultimo esperimento in tal senso è stato Threads ma, di fatto, almeno in Italia si può descrivere come un fallimento (non negli USA). Sorprende invece la diffusione di UpScrolled, che va diffondendosi negli Stati Uniti.
In poche settimane ha scalato le classifiche dei download, proponendosi come alternativa indipendente a TikTok, di fatto. Si distingue per la sua impostazione, che pone i contenuti al centro, insieme con la tutela dei dati personali. In una fase complessa, in cui i grandi del mondo tech sono costantemente accusati per algoritmi opachi, moderazione controversa e uso commerciale delle informazioni degli utenti, ecco un barlume di luce.
Cos’è UpScrolled
Dopo un dilagante amore, spesso discusso, per TikTok negli Stati Uniti, è innegabile come questo social stia vivendo una fase delicata. Tra pressioni politiche, riorganizzazioni societarie e problemi tecnici, molti creator e utenti canonici stanno iniziando a guardarsi intorno.
I malfunzionamenti non sono tanto sporadici, e a ciò si aggiungono cali di performance dell’algoritmo e conteggi poco affidabili per quanto concerne le visualizzazioni. Tutto ciò ha portato a un aumento delle disinstallazioni e, in parallelo, si è registrato un aumento vertiginoso dei download di UpScrolled.
L’app è entrata nella top 10 delle più scaricate negli Stati Uniti, risultando tra le app social più popolari del momento. Effetto simile registrato anche nel Regno Unito e in Australia, evidenziando un interesse che va oltre la moda locale.
A premiare questo social è soprattutto il passaparola, sospinto anche da molti creator. Di colpo si intravede una possibile via d’uscita da ecosistemi sempre più dominanti da logiche algoritmiche e pubblicitarie.
Come funziona UpScrolled
Il primo impatto che si ha navigando su quest’app è familiare. I creatori hanno infatti scelto un approccio estetico in continuità con quanto già sperimentato altro nel corso degli anni. Si tratta però di una combinazione di elementi, che per ora risulta vincente.
In alto appaiono contenuti in stile “storie”, mentre il feed principale ricorda in qualche modo proprio TikTok, ma anche X e Instagram. Gli utenti possono pubblicare foto, video verticali e orizzontali, gallerie multimediali, aggiungendo musica, descrizioni e hashtag per categorizzare i contenuti.
La filosofia di UpScrolled
La grande differenza d’approccio sta nella filosofia dichiarata dalla piattaforma. La promessa agli utenti da parte di UpScrolled è quella di un feed cronologico. Il tutto basato sui profili seguiti, andando così a ridurre al minimo l’intervento dell’algoritmo.
Si punta così a evitare fenomeni come le penalizzazioni automatiche, lo shadowban e i filtri poco chiari che, secondo molti creator, limitano la visibilità in maniera arbitraria sui social tradizionali. Altro punto cardine è la tutela dei dati: la piattaforma si presenta come “indipendente” e orientata a non monetizzare le informazioni personali degli utenti attraverso sistemi pubblicitari invasivi o profilazioni estreme.
Sul fronte della moderazione, infine, gli sviluppatori sostengono un approccio meno centralizzato e più trasparente. Alle spalle del progetto c’è Issam Hijazi, fondatore di origini palestinesi che ha spiegato di volere uno spazio in cui i contenuti contino più degli algoritmi. Resta da capire se UpScrolled riuscirà a consolidarsi nel lungo periodo o se il suo successo sarà soltanto legato a una fase di transizione e di sfiducia verso i grandi nomi.



















