Libero
TECH NEWS

Uomo contro macchina, stavolta per davvero: il combattimento che sta facendo il giro del mondo

Il video mostra un uomo contro un robot umanoide in un vero combattimento. Dietro i movimenti della macchina, però, c’è un operatore remoto.

4 min di lettura

Un robot umanoide iStock

Un uomo è entrato in una gabbia da combattimento e si è trovato davanti un robot umanoide alto circa sei piedi, poco più di 1,80 metri. La scena, che sembra uscita da un film di fantascienza, è avvenuta davvero a San Francisco durante un evento organizzato da REK, società statunitense impegnata nello sviluppo di combattimenti tra robot controllati da esseri umani.

A sfidare la macchina è stato Frankie LaPenna, influencer e content creator. Le immagini diffuse online mostrano i due avversari nella stessa gabbia mentre si scambiano colpi reali. Il video ha iniziato rapidamente a circolare sui social, anche per uno scenario che richiama inevitabilmente l’immaginario fantascientifico.

C’è però un aspetto essenziale da chiarire: il robot non combatteva autonomamente. Il sistema sviluppato da REK prevede infatti che gli umanoidi vengano comandati a distanza da operatori umani.

Il combattimento tra Frankie LaPenna e il robot umanoide

Nel filmato pubblicato da REK, il robot si muove all’interno della gabbia prima dell’inizio dell’incontro. Quando il combattimento comincia, LaPenna prova a colpire la macchina con alcuni pugni, mentre l’umanoide risponde anche con le gambe.

Alcuni calci mostrati nel video appaiono particolarmente potenti. In più occasioni LaPenna viene spinto verso le pareti della gabbia dopo essere stato raggiunto dal robot, ma continua a combattere.

REK ha presentato l’evento sui propri canali come il primo "Human VS Terminator robot fight", sostenendo di aver fatto la storia. La società ha anche annunciato la pubblicazione di altre immagini dell’incontro. Rispondendo a un commento su X, l’account ufficiale ha affermato che LaPenna avrebbe infine "sconfitto questo robot".

La definizione di primo combattimento della storia resta però un’affermazione della società organizzatrice. In passato si sono già svolti altri confronti fisici tra esseri umani e robot, seppure con modalità differenti.

Il robot di REK era controllato a distanza

Guardando il filmato, si potrebbe pensare che la macchina sia in grado di decidere autonomamente come attaccare l’avversario. Le informazioni disponibili indicano invece che il sistema utilizzato da REK prevede un controllo umano remoto.

È su questo principio che si basa l’intero progetto dell’azienda. REK sta sviluppando un’esperienza di combattimento in realtà virtuale nella quale le persone possono comandare robot umanoidi e sfidarsi attraverso le macchine.

Il video girato a San Francisco mostra dunque un vero confronto fisico tra un essere umano e un robot, ma non una dimostrazione di un umanoide autonomo capace di decidere da solo come combattere.

Il chiarimento è particolarmente importante considerando il modo in cui il filmato è stato raccontato online. I riferimenti a Terminator hanno favorito i paragoni con la fantascienza, ma la tecnologia mostrata da REK funziona in modo molto diverso: dietro i movimenti della macchina continua a esserci un essere umano.

Uomini vs robot: quale sarà il futuro?

Qualche settimana fa vi avevamo raccontato di un evento sportivo in cui diversi robot erano riusciti a ottenere prestazioni superiori a quelle raggiunte dai campioni umani in alcune prove. Episodi come questo mostrano quanto rapidamente stia cambiando il rapporto tra robotica e sport.

È quindi probabile che nei prossimi anni assisteremo a un numero crescente di competizioni in cui esseri umani e macchine si troveranno sullo stesso terreno di gara. Oggi molti robot vengono ancora controllati direttamente da operatori, ma in futuro potrebbero diffondersi anche sistemi capaci di gestire autonomamente movimenti e strategie attraverso l’intelligenza artificiale.