UFO, cosa c’è nei nuovi file del Pentagono? I documenti riaprono il mistero
I file diffusi dal Pentagono includono diverse nuove informazioni sugli UFO, sugli avvistamenti inspiegati e sui programmi di ricerca degli USA
Il Pentagono, nei giorni scorsi, ha pubblicato nuovi file legati agli UFO, con tante informazioni nuove che coprono un arco temporale lunghissimo, che parte nel 1952 e si conclude nel 2025. Si tratta del sesto lotto di documenti su fenomeni anomali non identificati in possesso degli Stati Uniti.
Complessivamente, infatti, sono stati pubblicati 71 file, di cui 67 forniti direttamente dal Dipartimento della Difesa e quattro dalle forze dell’ordine locali del Colorado. Il lotto di documenti comprende 55 file PDF, 15 file video e un file audio. Quasi tutti (64 su 71) hanno parti oscurate.
Nuovi documenti sugli UFO
Tra le informazioni svelate dal nuovo lotto di documenti ci sono dettagli relativi a un’iniziativa militare nota come Advanced Aerospace Weapon System Applications Program (Programma per le applicazioni di sistemi d’arma aerospaziali avanzati). Tale iniziativa è iniziata nel 2008 ed è terminata nel 2012. Lo scopo era quello di studiare minacce aerospaziali.
Tra i documenti legati a questo programma si legge:
“L’obiettivo di questo programma è comprendere la fisica e l’ingegneria di queste applicazioni in relazione alla minaccia straniera nel lungo termine, ovvero da oggi fino al 2050. L’attenzione principale è rivolta alle tecnologie e alle applicazioni innovative che creano discontinuità nelle attuali tendenze tecnologiche in evoluzione.”
Da segnalare anche che il nuovo lotto di file include informazioni legate alla propulsione a curvatura, ai wormhole, all’antigravità, alla propulsione a massa negativa e all’invisibilità.
Si tratta di temi che, da quanto emerge dalla documentazione, sono finiti sotto la lente di ingrandimento delle varie agenzie governative americane. Non sono disponibili, però, ulteriori dettagli.
Il Pentagono ha chiarito che tali documenti, definiti come DIRD (Documenti di riferimento sull’intelligence della difesa), devono essere intesi come:
“prodotti di riferimento e di sintesi piuttosto che come ricerche originali e che non devono essere interpretati come una convalida attuale dei concetti discussi”.
Tanti avvistamenti non ancora spiegati
Tra i documenti ci sono diversi video che mostrano oggetti non identificati che sfrecciano sullo schermo ad alta velocità, spesso con filmati sgranati e con riprese effettuate da telecamere militari.
È presente anche un rapporto legato a una missione in Medio Oriente caratterizzata dall’avvistamento di vari oggetti non identificati, con dimensioni di circa 1-2 metri, che volavano a quote sconosciute.
Sempre in Medio Oriente, un video mostra una dozzina di oggetti sferici, molto agili e che “cambiavano frequentemente direzione”. L’avvistamento è rimasto inspiegato.
Dalla Polizia del Colorado, invece, arrivano i video di alcune “luci lampeggianti rosse, blu e verdi” che si muovevano silenziose nel cielo.
Da segnalare anche una registrazione audio di un’ora e la trascrizione di un intervento del 1952 dell’ufficiale dell’aeronautica Edward Ruppelt, in cui illustra le indagini condotte dall’aeronautica sugli avvistamenti UFO.
Secondo questa testimonianza, circa il 20% degli 800 avvistamenti UFO esaminati dall’aeronautica erano ancora irrisolti. Lo stesso Ruppelt diresse il Progetto Blue Book, che dal 1952 al 1969 indagò sugli avvistamenti UFO.
Come riportato da CBS News, inoltre, il Pentagono ha annunciato la creazione di una deroga legale che consentirà ai dipendenti attuali ed ex dipendenti di poter condividere informazioni relative agli UAP (Unidentified Aerial Phenomena), nonostante precedenti accordi di riservatezza.


















