Robot e natura: l’esperimento con uccelli artificiali per salvare una specie a rischio
Per salvare una specie a rischio negli Stati Uniti è stato avviato un curioso esperimento che prevede il ricorso a degli uccelli robot

La tecnologia può giocare un ruolo molto importante nella salvaguardia delle specie, aiutando a garantire un futuro a quelle che possono essere a rischio (in genere a causa dell’intervento diretto o indiretto dell’essere umano).
Un esempio arriva da un curioso e davvero interessante esperimento che punta a garantire la salvaguardia del gallo della salvia (nome comune del Centrocercus urophasianus), una specie simbolo degli Stati Uniti occidentali.
L’esperimento è in corso nel Grand Teton National Park, un parco nazionale dello Stato del Wyoming. L’obiettivo è utilizzare degli uccelli robot per tentare di agevolare la riproduzione degli uccelli “veri” ricorrendo a un sistema particolarmente ingegnoso.
Un insolito esperimento
La popolazione del gallo della salvia è in forte declino negli ultimi anni. Per questo motivo, è necessario un intervento per salvare la specie dal rischio di estinzione. Uno dei fattori che sta causando la riduzione di esemplari questo uccello è la posizione dell’aeroporto Jackson Hole, l’unico aeroporto commerciale situato all’interno di un parco nazionale americano. Quest’aeroporto è molto trafficato, con decine di voli ogni giorno.
Il problema è rappresentato dalla posizione dell’aeroporto, molto vicina a un luogo di incontro degli uccelli a rischio. In questo luogo si svolgono vere e proprie danze di corteggiamento, con i maschi della specie che cercano di attirare l’attenzione delle femmine. Questo particolare rito è programmato ogni anno in primavera.
Come riferimento in un post su Instagram dell’account ufficiale del parco nazionale, questo rito è molto pericoloso per gli uccelli, a causa della vicinanza dell’aeroporto, con decine di esemplari morti negli ultimi decenni (dal 1990 in poi).
Il declino della popolazione è significativo: rispetto agli anni Sessanta, infatti, si toccano punte dell’80% in meno in alcune aree dell’Ovest degli Stati Uniti. Nel sito riproduttivo, la scorsa primavera sono stati osservati appena tre esemplari contro gli oltre 70 che abitualmente frequentavano la zona negli anni ’50.
Ricordiamo che diversi studi hanno confermato come l’intervento dell’uomo può causare un cambiamento per la migrazione degli uccelli.
Arrivano gli uccelli robot
Il nuovo esperimento punta a convincere gli uccelli a spostarsi di qualche centinaia di metri rispetto al luogo di incontro primaverile solito, allontanandosi dall’aeroporto e riducendo così i rischi.
Per raggiungere quest’obiettivo, grazie al contributo degli studenti della Jackson Hole High School, sono stati installati degli uccelli robotici, progettati per imitare i movimenti e i suoni dei maschi del gallo della salvia.
I robot entrano in azione nelle prime ore del mattino, tra le 5 e le 9, seguendo gli stessi orari degli uccelli. Sono state installate anche riproduzioni statiche degli uccelli, per rendere ancora più completa la nuova area di corteggiamento e spingere i veri uccelli a utilizzarla per i loro riti.
Al momento, non sappiamo se i robot riusciranno a convincere o meno gli uccelli a spostarsi. Potrebbero essere necessari diversi anni per raggiungere l’obiettivo. Si tratta, in ogni caso, di un sistema che può contribuire alla salvaguardia di una specie a rischio come quella degli uccelli della salvia.


















