Twitter è tornato davvero: il nuovo social sfida Elon Musk e X
Twitter è tornato con un nuovo progetto: non si tratta, però, del social di Elon Musk che ha acquistato il social trasformandolo in X alcuni anni fa

Twitter è stato acquistato da Elon Musk alcuni anni fa. A breve distanza dall’acquisizione, il social ha cambiato nome e ora si chiama, semplicemente, X anche se in rete spesso si continua a far riferimento alla piattaforma con il nome di Twitter.
Negli ultimi anni, diverse piattaforme social hanno cercato di prendere il posto di Twitter, con Meta che ha lanciato Threads e con la nascita di altri progetti come BlueSky o Mastodon. L’elenco oggi si aggiorna con il debutto di un nuovo progetto.
Operation Bluebird, infatti, ha lanciato il “nuovo” Twitter, con un social che ricorda molto da vicino la piattaforma originale. L’accesso è disponibile tramite l’URL Twitter.now e la struttura del social è molto simile a quella che ha conquistato tanti utenti in tutto il mondo.
Che cos’è il “nuovo” Twitter
A chiarire le caratteristiche del progetto, con un post su LinkedIn, è stato Stephen Coates, ex manager di Twitter (fino al 2016) e membro del board di Operation Bluebird, che ha dichiarato:
Twitter.now non è un tentativo di ricreare la vecchia piattaforma. Stiamo costruendo un servizio diverso, con segnali di fiducia che forniscono un contesto a ciò che vedono gli utenti e strumenti che permettono alle persone—non a un algoritmo opaco—di decidere quanta credibilità e rumore arrivino nei loro feed. Il nostro principio di riferimento è semplice: libertà di parola, non libertà di visibilità. Twitter è un marchio recuperato. Non siamo X e non siamo affiliati con X Corp.
Dalle informazioni disponibili, traspare la volontà di creare un nuovo social, che raccoglie l’eredità di Twitter, proponendo un’esperienza diversa. Gli utenti potranno decidere la tipologia di contenuti che raggiunge i loro feed personali, basandosi sul principio della libertà d’espressione, un tema sempre molto attuale e delicato sui social.
È interessante notare l’integrazione di Vera, acronimo di Veracity engine for real-time analysis. Si tratta di un sistema basato sull’intelligenza artificiale (utilizza modelli Gemini) che consente di verificare l’attendibilità e la credibilità di un qualsiasi post della piattaforma.
Twitter.now è attualmente disponibile a pagamento, con gli utenti che possono diventare dei “Founder”, con un ticket di ingresso pari a 20 dollari. In alternativa, è possibile ottenere lo status Fighter, con una spesa di almeno 40 dollari (l’utente può incrementare l’importo per supportare il progetto).
Chiaramente, in futuro, il social diventerà accessibile a tutti, con la possibilità di creare un nuovo account e iniziare a utilizzare la piattaforma, proprio come avveniva con il “vecchio” Twitter ma con diverse funzionalità aggiuntive.
Un’operazione legale?
L’uso del marchio Twitter sarebbe supportato dalla sentenza del giudice Colm Connolly della Corte Distrettuale degli Stati Uniti, secondo cui X Corporation avrebbe rinunciato ai diritti sulle proprietà intellettuali di Twitter, aprendo la porta alla nascita di Twitter.now.
Nel frattempo, però, X avrebbe già citato in giudizio Operation Bluebird con una richiesta ingiuntiva, presentata a un giudice federale del Delaware. L’obiettivo della società di Elon Musk è quello di ottenere un blocco al lancio della nuova versione di Twitter.


















