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L'amministrazione Trump ha imposto ad Anthropic di disattivare alcuni modelli di Mythos: ecco perché

L'amministrazione Trump impone lo stop ai modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic. Per rispettare il blocco globale verso l'estero, la startup ha dovuto disattivare i sistemi.

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App AI su dispositivo digitale iStock
  • Il governo degli Stati Uniti ha ordinato la sospensione globale dei modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic per rischi legati alla sicurezza nazionale.
  • Anthropic ha spento i sistemi poche ore dopo l'ordine perché filtrarne in tempo reale utenti per nazionalità si è rivelato tecnicamente impossibile.
  • La decisione segue mesi di tensione con il Pentagono e un ordine esecutivo che impone revisioni governative preventive ai lanci commerciali.

Il governo degli Stati Uniti ha bloccato l’accesso ai nuovi modelli di intelligenza artificiale Fable 5 e Mythos 5 firmati Anthropic. La decisione, legata alle leggi sul controllo delle esportazioni e a timori per la sicurezza nazionale, ha costretto la startup a spegnere i sistemi a livello globale a soli tre giorni dal lancio, a causa dell’impossibilità tecnica di filtrare gli utenti in base alla loro nazionalità.

Il venerdì nero di Claude

La notizia è arrivata all’improvviso nel tardo pomeriggio di venerdì 12 giugno 2026, precisamente alle 17:21 di Washington (quando in Italia erano ormai le 23:21).

Anthropic, l’azienda guidata da Dario Amodei che sviluppa il noto chatbot Claude, ha ricevuto un ordine esecutivo perentorio dall’amministrazione Trump. L’ingiunzione imponeva l’interruzione immediata dell’accesso alle sue tecnologie di punta per qualunque cittadino o ente straniero.

Il problema non è di poco conto. Reagendo alla direttiva, i vertici societari hanno spiegato che distinguere e filtrare l’identità e la nazionalità di ogni singolo utente su scala globale in tempo reale è un’impresa tecnicamente impossibile.

Per non rischiare sanzioni e garantire la piena conformità alle leggi di Washington, Anthropic ha dovuto prendere la decisione più drastica: spegnere del tutto le macchine. Fable 5 e Mythos 5 sono stati così disattivati per l’intera platea di clienti, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.

Il nodo della sicurezza informatica

Per capire come si sia arrivati a un intervento governativo così invasivo nei confronti di una startup privata, bisogna fare un passo indietro e guardare alle capacità tecniche di questi specifici modelli.

Mythos 5 e Fable 5 rappresentano la frontiera più avanzata dell’azienda nei benchmark di settore. Presentavano abilità straordinarie nell’identificare in pochi istanti le falle di sicurezza all’interno dei sistemi informatici.

Se da un lato questa caratteristica è una manna dal cielo per chi deve difendere le reti aziendali, dall’altro si trasforma in un’arma pericolosissima in mano a malintenzionati o potenze straniere ostili.

Consapevole di questo doppio taglio, Anthropic aveva inizialmente limitato l’uso della versione preview ad aprile, all’interno di un programma riservato chiamato Project Glasswing. La successiva apertura al pubblico di Fable 5, pur protetta da filtri di sicurezza mirati a bloccare risposte in aree ad alto rischio, non è bastata a rassicurare la Casa Bianca.

Una tensione lunga mesi

Questo stop forzato non nasce dal nulla, ma è il culmine di un braccio di ferro che va avanti da mesi.

Il Pentagono ha inserito Anthropic in una lista nera legata ai rischi per la catena di approvvigionamento, considerandola una minaccia geopolitica.

Questa etichetta di fatto impedisce ai fornitori della difesa statunitense di utilizzare i modelli Claude per le attività militari. C’è già una causa legale in corso intentata dalla startup contro il governo per revocare il provvedimento.

La decisione di venerdì si inserisce nel solco di un ordine esecutivo firmato da Donald Trump a inizio giugno. La norma prevede che i colossi del settore debbano sottoporre i propri software a una revisione governativa almeno 30 giorni prima del debutto commerciale.

Anthropic ha espresso un forte dissenso sulla gestione della vicenda, lamentando la mancanza di un processo normativo trasparente ed equo, ma per ora i modelli restano spenti, in attesa di capire quali saranno le contromisure aziendali.