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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Truffe delle case vacanza, adesso i malintenzionati usano l'IA: 5 consigli per evitare il peggio

Sempre più adoperata l'intelligenza artificiale nelle truffe sulle case vacanza per creare annunci, recensioni e siti falsi. Ecco 5 consigli per evitare brutte sorprese.

Come risparmiare sui viaggi prenotando online 123RF - kitzcorner

Cerchi un appartamento, una casa o anche una stanza per le tue vacanze estive? Tra siti e piattaforme non mancano le occasioni per trovare l’offerta giusta, ma è bene comunque tenere gli occhi bene aperti: perché sempre più sono le truffe online sulle case vacanze, specie quelle generate dall’intelligenza artificiale.

Secondo dati Codacons, dal 2022 i tentativi di truffa basati sull’IA sono aumentati del 3.000%, arrivando a coinvolgere oltre 4 milioni di cittadini italiani.

E davanti al fatto che le frodi IA sono sempre più sofisticate, precise e difficili da riconoscere, è bene sapere fin da subito a cosa stare attenti. Ecco infatti cinque consigli utili su come proteggersi.

Controllare sempre le recensioni: alcune sono create con l’IA

Cosa si guarda subito dopo l’offerta? Le recensioni, no? Almeno per capire se una struttura sia realmente affidabile e se altri viaggiatori abbiano avuto un’esperienza positiva.

Proprio per questo motivo rappresentano uno dei bersagli preferiti dei truffatori. Grazie all’intelligenza artificiale, infatti, è possibile creare in pochi minuti recensioni completamente false, attribuite a clienti che in realtà non hanno mai soggiornato nella struttura.

Qui il primo consiglio: dedicare qualche secondo alla verifica del profilo dell’host e delle recensioni pubblicate.

Non lasciarsi ingannare dalle case vacanze da favola: alcune sono fantasma

Trovi la casa dei tuoi sogni, e invece è un fantasma, e sempre per colpa dell’IA. Grazie alla tecnologia, i malintenzionati possono realizzare immagini estremamente realistiche degli interni e degli esterni di abitazioni inesistenti o completamente diverse da quelle proposte negli annunci.

A rendere il tutto ancora più convincente contribuiscono i video deepfake, utilizzati per creare falsi host che mostrano la struttura e ne illustrano le caratteristiche. Peggio ancora, spesso queste presunte occasioni vengono offerte a prezzi particolarmente vantaggiosi, proprio per spingere gli utenti a prenotare rapidamente.

Ecco dunque il secondo consiglio: utilizzare Google Maps o altri servizi analoghi per verificare che l’immobile esista davvero all’indirizzo indicato. Perché se paghi e poi non trovi la casa, difficilmente otterrai indietro il bonifico.

L’IA clona anche i siti: ecco come non cascarci

Tra le tecniche più diffuse rientra anche la clonazione delle piattaforme di prenotazione più conosciute.

Attraverso l’intelligenza artificiale, i cybercriminali riescono a riprodurre fedelmente grafica, loghi e nomi di servizi molto popolari, creando siti praticamente identici agli originali.

L’obiettivo di tutto quest’architettamento? Conquistare la fiducia degli utenti e sottrarre denaro o dati personali.

Arriviamo dunque al terzo consiglio: effettuare le prenotazioni esclusivamente attraverso i siti ufficiali, verificando sempre l’indirizzo web prima di inserire dati personali o effettuare pagamenti.

Lo “scherzo” delle guide di viaggio

Altra truffa presente sul web, in particolare sui siti di e-commerce, è quella delle guide turistiche interamente scritte con l’IA da autori inesistenti.

Dov’è il pericolo qui? A livello economico pressoché nessuno. Il problema in questo caso è che tali guide possono contenere informazioni errate, itinerari inventati e perfino indicazioni relative a luoghi che nella realtà non esistono.

Il danno è dunque limitato: basta un controllo successivo per accorgersi delle informazioni false.

A prescindere, come quarto consiglio, invitiamo a non pagare anticipatamente servizi o prenotazioni tramite bonifici o carte prepagate se non si è verificata con attenzione l’affidabilità dell’offerta.

L’ennesima truffa su WhatsApp

Infine, altro raggiro internauta è quello attraverso WhatsApp, ormai sempre più abusata dai malintenzionati.

Sfruttando prenotazioni realmente effettuate dagli utenti sulle piattaforme ufficiali, i cybercriminali riescono ad accedere alle informazioni relative all’hotel o alla struttura prenotata; e inviano un messaggio su WhatsApp spacciandosi per l’amministrazione dell’albergo, del resort o della struttura ricettiva.

Con il pretesto di confermare la prenotazione, chiedono alla vittima di verificare i dati della carta di credito attraverso un link falso realizzato con l’intelligenza artificiale.

Il nostro quinto e ultimo consiglio è semplice: ignorare qualsiasi messaggio ricevuto su WhatsApp o sui social network che richieda dati bancari per confermare una prenotazione o altro. E anzi, contattare direttamente la struttura utilizzando i recapiti ufficiali presenti sul sito di prenotazione.

FAQ

Come riconoscere recensioni false create con l'IA?

Controlla il profilo dell'host: pochi dettagli, recensioni tutte simili o pubblicate nello stesso periodo sono segnali. Cerca commenti con foto e verifica utenti su più piattaforme.

Come verifico che la casa esista davvero?

Usa Google Maps e Street View per controllare l'indirizzo e confronta le foto dell'annuncio con immagini pubbliche. Se qualcosa non combacia, chiedi ulteriori prove o evita la prenotazione.

Come non cascarci sui siti clonati dalle truffe?

Prenota solo tramite portali ufficiali, verifica l'URL (https, dominio corretto) e non inserire dati su pagine sospette. Se hai dubbi, apri il sito digitando l'indirizzo direttamente.

Le guide di viaggio scritte dall'IA sono pericolose?

Rischiano informazioni errate o itinerari inventati. Confronta le indicazioni con fonti ufficiali o altre guide e non pagare subito per servizi basati su autori non verificabili.

Cosa fare se ricevo messaggi su WhatsApp che chiedono dati bancari?

Ignora i link e non fornire dati. Contatta direttamente la struttura tramite i contatti ufficiali del sito di prenotazione e segnala il messaggio alla piattaforma.