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Nuova truffa su WhatsApp: richieste di pagamenti urgenti per spese mediche false da parenti

Nuova truffa WhatsApp cui prestare attenzione: ecco come i messaggi dei propri contatti, amici e parenti, possono svuotare il conto

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App WhatsApp iStock

È da tempo ormai che non riceviamo più mail in un italiano incerto, a volte inventato totalmente, da parte di un principe nigeriano. Le truffe si sono evolute, e non poco. L’uso dell’IA ha decisamente cambiato il settore, se così possiamo definirlo.

Oggi occorre prestare molta più attenzione e diffidare dinanzi a ogni richiesta insolita. Molti criminali sfruttano WhatsApp, colpendo dritto agli affetti. Le segnalazioni si moltiplicano, con migliaia di utenti, da Nord a Sud, che stanno ricevendo messaggi da contatti salvati in rubrica. Amici, fratelli, genitori e non solo, che chiedono prestiti urgenti per pagare dentista, notaio e simili. Dietro le loro foto profilo rubate, però, si nasconde un algoritmo o un truffatore in carne e ossa pronto a colpire.

L’evoluzione delle truffe social

Molti ricorderanno la “truffa della ballerina“, dove un finto aiuto per un corso di danza portava al furto del profilo tramite un link malevolo. Oggi la stessa strategia si è evoluta in qualcosa di più diretto. L’obiettivo non è l’account ma, di fatto, una donazione impossibile da recuperare, spacciata per aiuto a una persona cara in difficoltà.

Dopo aver preso il controllo del profilo di un utente, i malviventi iniziano a tempestare la sua rubrica di messaggi. Gli esempi sono svariati, come: “Ciao, potresti prestarmi 1.500 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta”.

L’importo varia, con segnalazioni di 710 euro per un notaio o 815 euro per altre spese mediche. Il copione di base, però, non muta. Ci sono la richiesta in amicizia, il senso d’urgenza e la promessa di restituire il tutto in brevissimo tempo, da “stasera” a “un paio d’ore”.

Allerta DentalPro

Per rendere il tutto più verosimile, i criminali hanno iniziato a citare grandi catene mediche. DentalPro, colosso degli studi dentistici in Italia, è stata costretta a emettere un comunicato ufficiale per denunciare l’uso improprio del proprio marchio.

Stanno circolando richieste di pagamento per cure dentali del tutto false e ingannevoli”, avverte l’azienda. L’uso di un nome noto serve a rassicurare la vittima, facendole credere che la richiesta del parente sia legata a una fattura reale appena emessa.

Come difendersi

I truffatori sfruttano come arma primaria il senso d’urgenza. Ciò accade per via telefonica o tramite messaggio, con un contatto sconosciuto o fingendo d’essere figli, amici o parenti d’altra sorta. Tutto deve accadere in tempi rapidi, riducendo le chance che la vittima ragioni e possa difendersi.

La prima regola, dunque, è diffidare da messaggi di vario genere che evidenziano tremendamente un gran senso d’urgenza. La difesa più efficace, di fatto, non è tecnologica ma comportamentale. Ecco cosa devi sapere:

  • mai condividere i codici ricevuti via SMS o mail, perché inviarli ad altri vuol dire offrire loro la chance d’entrare nell’account;
  • verificare con una chiamata che il parente in questione sia proprio il mittente dei messaggi;
  • attivare la verifica in due passaggi, procedendo nelle impostazioni di WhatsApp e attivando l’opzione, così da creare un PIN personale. Una barriera ulteriore nel caso in cui il truffatore ottenesse il codice SMS o mail.