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SICUREZZA INFORMATICA

Vinted, la nuova truffa che colpisce chi vende: come difendersi

Foto false generate dall'AI per simulare danni inesistenti e ottenere rimborsi: ecco la truffa che sta fregando migliaia di venditori su Vinted. I consigli per difendersi

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App Vinted 123RF

Vinted fa ormai parte di quella lista di siti che usiamo con grandissima frequenza. Lo facciamo per acquisti al risparmio e anche per non buttare ciò che non usiamo più, provano da raccogliere un po’ di soldi.

Occorre stare però con gli occhi molto aperti, perché da qualche settimana si sta di diffondendo una nuova truffa. Questa sfrutta l’intelligenza artificiale, prendendo di mira non gli acquirenti, come al solito, ma i venditori.

Come funziona la truffa

Lo schema di questa tuffa Vinted è molto semplice, al tempo stesso, non facile da riconoscere:

  • un utente compra un oggetto;
  • riceve il pacco e lo apre, fingendo ci siano datti che in realtà sono del tutto assenti;
  • sfruttando l’IA, genera una foto falsa con un evidente danneggiamento;
  • viene aperta una contestazione, allegando le foto fasulle come prova del danno;
  • Vinted apre una procedura di rimborso, che nella maggior parte dei casi si risolve in favore dell’acquirenti. Il venditore perde dunque oggetto e denaro.

Sicurezza Vinted non basta

Il problema di fondo è strutturale. Il meccanismo attuale di Vinted, ovvero la Protezione Acquisti, tende a dare ragione all’acquirente. Si ritiene, infatti, che il soggetto a maggior rischio sia proprio chi compra.

Con la gran diffusione dell’IA, però, la creazione di foto convincenti richiede pochi secondi. Ciò richiede una rivalutazione dei sistemi. La piattaforma sfrutta bot, intelligenza artificiale e operatori umani per analizzare i reclami. I revisori, però, non hanno dalla loro degli strumenti infallibili per distinguere una foto reale da una generata o ritoccata con l’IA.

Basta un’immagine coerente e il reclamo viene aperto entro 48 ore. Il venditore si ritrova quasi sempre con il pagamento bloccato e pochissime armi per dimostrare la propria buona fede. Il truffatore ha così l’oggetto integro e il rimborso.

Come difendersi: consigli pratici

La brutta notizia è che non esiste una protezione totale da poter applicare contro questa truffa. Ci sono però degli accorgimenti che possono fare la differenza in caso di contestazione subita:

  • fotografare l’oggetto nei minimi dettagli prima della spedizione, coprendo ogni angolo, cucitura e, in generale, superficie;
  • registrare un video dell’imballaggio dall’inizio alla chiusura del pacco;
  • per gli oggetti fragili, fotografare o registrare anche l’imballaggio protettivo extra;
  • segnalare a Vinted rapidamente qualsiasi comportamento sospetto, allegando tutta la documentazione raccolta.

Di queste azioni, la più importante è di certo la registrazione del video. Un filmato continuo, privo di taglio, dettagliato nelle inquadrature, è una prova davvero difficile da contestare.

Il comunicato di Vinted

Un portavoce di Vinted ha rilasciato una dichiarazione, evidenziando il punto di vista dell’azienda in merito alla questione e qualle che è la pratica comune applicata:

"L’uso dell’intelligenza artificiale per ingannare, sia negli annunci sia durante le contestazioni (ad esempio con prove falsificate), non è consentito. Quando ne veniamo a conoscenza, adottiamo le misure appropriate, tra cui la rimozione degli annunci o la sospensione degli account. Ogni reclamo viene esaminato caso per caso utilizzando una combinazione di risorse tecniche e umane, e raccomandiamo ai nostri utenti di fotografare l’oggetto da ogni angolazione prima della spedizione, per agevolare questo processo. Nel complesso, l’uso ingannevole dell’intelligenza artificiale rappresenta una minoranza dei casi, ma miglioriamo costantemente i nostri sistemi per garantire un’esperienza sicura sulla piattaforma".