Se hai prenotato una vacanza online, fai attenzione a questa truffa
Una nuova truffa colpisce chi prenota vacanze online: messaggi con l’importo esatto chiedono un secondo bonifico. Ecco come riconoscerla e cosa fare subito.

Chi ha prenotato un viaggio tramite piattaforme online potrebbe finire nel mirino di una nuova campagna di phishing. L’allerta arriva dalla Polizia Postale, che segnala tentativi di raggiro ai danni di utenti che hanno effettivamente completato una prenotazione e ricevono comunicazioni solo in apparenza collegate al pagamento.
Il meccanismo si basa su un dettaglio preciso: l’importo indicato nel messaggio fraudolento coincide con la cifra realmente versata per il viaggio. È proprio questa corrispondenza a rendere la truffa particolarmente credibile.
- Falsa prenotazione viaggi, come funziona la truffa?
- Come evitare la truffa dei viaggi?
- Cosa fare se sono stato truffato?
Falsa prenotazione viaggi, come funziona la truffa?
La comunicazione arriva via e-mail oppure su WhatsApp. Il mittente si presenta come la piattaforma o l’agenzia attraverso cui è stato organizzato il viaggio e segnala che il pagamento non sarebbe andato a buon fine o risulterebbe ancora in fase di verifica.
Il destinatario, riconoscendo l’importo perché identico a quello effettivamente pagato, può convincersi che si tratti di un problema reale. A quel punto viene richiesto un nuovo bonifico urgente, descritto come necessario per confermare la prenotazione o sbloccare l’accredito. Il conto corrente indicato, però, non è quello ufficiale. L’insistenza sulla rapidità serve a ridurre i tempi di controllo e a indurre una reazione immediata. In molti casi, i truffatori riescono anche a mascherare l’indirizzo e-mail, che può apparire del tutto autentico.
Come evitare la truffa dei viaggi?
La prima regola è non reagire d’istinto a messaggi che parlano di pagamenti non andati a buon fine. Anche se l’importo coincide con quello realmente versato, non bisogna effettuare alcun nuovo trasferimento senza aver svolto una verifica autonoma.
La Polizia Postale invita a non cliccare sui link presenti nelle e-mail o nei messaggi ricevuti. L’accesso alla propria area personale dovrebbe avvenire digitando manualmente l’indirizzo ufficiale della piattaforma nel browser, evitando collegamenti incorporati nel testo.
È fondamentale contattare il servizio clienti esclusivamente tramite i canali indicati sul sito ufficiale. Non vanno considerati numeri di telefono o indirizzi forniti nel messaggio sospetto.
Occorre inoltre prestare attenzione a eventuali richieste di pagamento verso conti correnti diversi da quelli utilizzati in fase di prenotazione. Un cambio improvviso delle coordinate bancarie è un segnale che impone un controllo immediato.
Prendersi qualche minuto per verificare direttamente sul sito ufficiale può evitare una perdita economica. Nelle truffe online, l’urgenza è spesso lo strumento principale utilizzato per spingere a un errore.
Cosa fare se sono stato truffato?
Se si sospetta di essere caduti nel raggiro, la tempestività è decisiva. Qualora il pagamento sia già stato effettuato, è necessario contattare immediatamente la propria banca o l’istituto che ha gestito l’operazione, segnalando la possibile truffa. Un intervento rapido può consentire di avviare le verifiche sul trasferimento di denaro.
Parallelamente, è opportuno conservare tutta la documentazione utile, comprese e-mail, messaggi WhatsApp, ricevute di pagamento e coordinate bancarie fornite dai truffatori. Questi elementi possono risultare determinanti per eventuali accertamenti.
L’episodio va inoltre segnalato attraverso il portale del Commissariato di Pubblica Sicurezza Online, così da consentire alle autorità di raccogliere informazioni e monitorare il fenomeno.
Anche nel caso in cui non sia stato effettuato alcun pagamento, la segnalazione può contribuire a prevenire ulteriori tentativi ai danni di altri utenti. La frode dei viaggi si aggiunge al già lungo elenco delle truffe online.


















