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SICUREZZA INFORMATICA

Truffa contro il Portale dell'Automobilista: è pericolosa perché si trova nei primi risultati di Google

Un sito clone inganna gli utenti posizionandosi al secondo posto su Google: ruba codici fiscali e patenti. Ecco come riconoscere la truffa e proteggere i dati personali.

Alert phishing su laptop 123RF
  • Una campagna di phishing ha clonato il Portale dell'Automobilista e si è posizionata tra i primi risultati di Google per ingannare gli utenti.
  • Il sito falso, creato con typosquatting e estensione .org, richiede codice fiscale e numero di patente per rubare dati sensibili.
  • Il CERT-AGID ha segnalato l'attacco, chiesto la rimozione del dominio e raccomanda di verificare sempre la barra degli indirizzi e usare i siti ufficiali.

Una nuova campagna di phishing replica fedelmente il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, posizionandosi ingannevolmente tra i primi risultati di Google. I criminali informatici sottraggono codici fiscali e numeri di patente promettendo una fittizia verifica dei documenti. L’allerta del CERT-AGID è massima.

Campagna phishing contro Il Portale dell’Automobilista

La prudenza digitale non è mai troppa, ma cosa succede quando l’inganno si nasconde proprio dove ci sentiamo più sicuri?

Una recente e insidiosa operazione di criminalità informatica sta prendendo di mira gli automobilisti italiani, sfruttando il nome e l’immagine istituzionale de Il Portale dell’Automobilista.

La minaccia, rilevata e analizzata dal CERT-AGID, è strutturata con una precisione tale da trarre in inganno anche gli utenti più scaltri.

Il vero elemento di pericolo risiede nella visibilità della truffa: il portale contraffatto è riuscito a posizionarsi al secondo posto assoluto nelle ricerche su Google, immediatamente sotto il link ufficiale.

Tale posizionamento inganna chiunque utilizzi i motori di ricerca in modo rapido e disattento.

Vero e falso Portale dell'AutomobilistaGoogle

Come funziona la trappola del dominio clone

Gli autori di questo attacco hanno registrato un dominio che sfrutta il meccanismo del typosquatting, ovvero l’utilizzo di un nome simile a quello originale ma contenente piccoli errori di digitazione o cambi di estensione.

In questo caso specifico, i truffatori utilizzano l’estensione .org al posto del legittimo e ministeriale .it.

La clonazione visiva è quasi perfetta. Chi approda sul finto sito del Portale dell’Automobilista si trova davanti a un’interfaccia speculare a quella ufficiale, completa di loghi della Repubblica Italiana e menu di navigazione identici.

Per aumentare la credibilità del raggiro, quasi tutti i collegamenti ipertestuali reindirizzano effettivamente alle pagine reali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Esiste tuttavia un’unica eccezione malevola: un riquadro che invita a verificare le patenti rilasciate in un preciso arco temporale del 2021.

I dati personali nel mirino dei truffatori

Il modulo all’interno del box fraudolento richiede l’inserimento di dati sensibili: codice fiscale, numero della patente e data di scadenza del documento.

Una volta compilati i campi e inviato il form, il sistema mostra un messaggio di errore standard che recita “Dati non trovati”, invitando a verificare i campi.

In realtà, la schermata serve unicamente a non insospettire la vittima, mentre le informazioni personali sono già state trasmesse e archiviate nei server dei cybercriminali.

Il furto di questo specifico pacchetto di dati espone gli utenti a rischi severi. Il possesso combinato di codice fiscale e dettagli della patente consente ai malintenzionati di superare controlli di identità non troppo rigidi, avviando pratiche a nome della vittima.

Inoltre, queste informazioni pulite e verificate alimentano il mercato nero dei forum underground e aprono la strada ad attacchi mirati di spear-phishing, come finti SMS di rinnovo o sanzioni stradali inesistenti.

Le contromisure e i consigli per difendersi

Il CERT-AGID si è attivato per arginare la diffusione del raggiro. L’ente ha inviato le segnalazioni e gli Indicatori di Compromissione alle Pubbliche Amministrazioni, chiedendo contemporaneamente al registrar la dismissione del dominio fraudolento.

È stata inoltre inviata una segnalazione ufficiale a Google per richiedere l’immediata rimozione del link dai risultati di ricerca.

Per evitare di cadere nel phishing del Portale dell’Automobilista, l’attenzione deve concentrarsi sulla barra degli indirizzi del browser.

I siti della Pubblica Amministrazione italiana terminano tassativamente con l’estensione .gov.it o .it. Di fronte a estensioni diverse o a richieste anomale di dati per servizi datati, è fondamentale interrompere la navigazione e accedere al servizio esclusivamente digitando l’indirizzo ufficiale certificato o tramite l’applicazione ufficiale.

FAQ

Come riconoscere il sito falso del Portale dell'Automomobilista?

Controlla la barra degli indirizzi: i siti PA terminano con .gov.it o .it; diffida di estensioni diverse (.org) e di contenuti che richiedono dati sensibili inattesi.

Quali informazioni chiedono i truffatori?

Il modulo fraudolento richiede codice fiscale, numero di patente e data di scadenza per rubare dati e usarli per pratiche o attacchi mirati.

Perché il clone è così insidioso nonostante non sia il sito ufficiale?

La pagina è quasi identica, con loghi e link reali; si posiziona in alto su Google e reindirizza molte pagine vere per aumentare la credibilità.

Cosa ha fatto il CERT-AGID per fermare la truffa?

Ha inviato segnalazioni, indicatori di compromissione alle PA e richiesto al registrar e a Google la rimozione del dominio fraudolento.

Cosa fare se ho già inserito i miei dati sul sito fasullo?

Blocca eventuali pratiche sospette, segnala il furto alle autorità competenti e monitora documenti e possibili comunicazioni di phishing mirato.