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SICUREZZA INFORMATICA

Non c'è nessun kit medico in regalo: attenzione alla truffa MioDottore

Il nome e il logo di MioDottore vengono sfruttati in una nuova campagna di phishing. La promessa è un kit medico gratuito, ma l'obiettivo sono dati personali e bancari

9 min di lettura

Truffa MioDottore
  • Una falsa campagna a nome MioDottore promette un kit medico gratuito, ma punta a raccogliere dati personali e bancari attraverso un sondaggio fittizio.
  • La truffa sfrutta urgenza, loghi imitati e domini diversi per sembrare credibile, fino alla richiesta delle spese di spedizione e del CVV.
  • Chi ha cliccato può segnalare la mail come phishing, mentre chi ha inserito la carta deve contattare subito la banca e bloccare i pagamenti.

Chi non conosce MioDottore? L’app/piattaforma che mette in contatto medici e pazienti ha avuto un boom negli ultimi anni, grazie al sistema di recensioni e alla capacità di sopperire a uno dei problemi più comuni, ovvero prendere un appuntamento con un professionista medico senza troppi passaggi.

Per questo il suo nome è divenuto sinonimo di affidabilità: il suo logo verde è più che rassicurante. Ed è forse proprio per questo che adesso viene sfruttato da cybermalviventi, che stanno inviando delle mail truffa altamente dannose.

La mail e il regalo promesso

Anche se sarebbe superfluo specificarlo, MioDottore non c’entra assolutamente niente. L’intera campagna mail è opera di criminali che vogliono operare ai danni di quante più persone possibili. Il “mezzo” è tanto banale quanto efficace: il messaggio promette un regalo, un kit medico esclusivo. Vengono anche riportate la mail e il nome di registrazione (spesso non esatto) che si usa sulla piattaforma:

La mail truffa

Tutto ciò porta poi a un pulsante su cui cliccare, che a sua volta apre una pagina apparentemente affidabile: all’inizio, infatti, all’utente viene semplicemente proposto un sondaggio, composto da 8 domande.

Il finto sondaggio

La pagina replica l’identità visiva del portale: logo, colori, il verde acqua dell’interfaccia originale. In cima scorre una fascia con la scritta “Oltre 300.000€ in prodotti MioDottore già distribuiti”, mentre sotto, cosa sicuramente più subdola, compare la data del giorno in cui si apre il link.

Sondaggio Miodottore (truffa)

La data, ricordiamolo viene generata dallo script della pagina per dare l’impressione di una promozione appena partita. Il testo si rivolge al “gentile cliente di MioDottore” e offre l’opportunità di ricevere un nuovissimo Kit Medico completando un breve sondaggio sulle proprie preferenze.

 

Domande truffa

Anche se non appare dai nostri screenshot, vale la pena sottolineare che l’intero percorso è a tempo: come in altre truffe simili, infatti, una delle leve principali è l’urgenza: più in fretta vengono svolte le azioni, più possibilità ci sono che l’utente non si accorga di imprecisioni o che non abbia tempo di porsi delle domande.

Anche il questionario, poi, è studiato per sembrare plausibile e per abbassare la guardia. Le domande riguardano l’esperienza con il servizio e la conoscenza del prodotto in palio, con risposte preconfezionate del tipo “l’ho visto sul sito” o “è la prima volta che ne sento parlare”.

Dopo il sondaggio

Alla fine parte una schermata di caricamento che invita ad attendere l’elaborazione delle risposte, con tanto di “congratulazioni” già in evidenza mentre il contatore gira. È ovviamente tutta scena: l’esito era stabilito prima ancora della prima domanda. Dopodiché, segue la pagina del premio.

MioDottore, kit premio

Il Kit Medico viene presentato come una collezione di essenziali per la casa, pensata per le famiglie attente alla salute, con il prezzo di 29,99 euro barrato e sostituito da uno zero. Accanto, due leve di pressione: cinque scorte rimanenti e l’avviso che il premio verrà assegnato a un altro visitatore se si abbandona la pagina.

Una volta cliccato su “Richiedi premio”, appare un popup che chiude il cerchio:

Miodottore pagamento

il kit risulta riservato in esclusiva, restano tre passaggi da completare, e il secondo è il pagamento delle sole spese di spedizione.

La pagina che chiede la carta

Il clic sposta su un dominio ancora diverso, un .com che di nuovo con la piattaforma non ha niente a che vedere. Qui l’impaginazione cambia registro e assume i modi di un checkout qualunque, diviso in tre colonne numerate:

Il check out (e il completamento della truffa)

La prima mostra il prezzo di giornata, 2,85 euro. La seconda raccoglie nome, cognome, paese, indirizzo, CAP, città, mail e telefono. La terza chiede intestatario, numero della carta, scadenza e CVV.

In fondo, per rendere tutto ancora più credibile, spuntano una fila di sigilli di sicurezza: crittografia AES 256, McAfee Secure, TRUSTe, Google Trusted Store, certificato SSL, Norton Secured. Sono immagini incollate nella pagina, senza alcuna verifica dietro, e servono esattamente al momento in cui l’utente esita davanti al campo del CVV.

Il danno si gioca su due piani: da una parte i dati della carta. Numero, scadenza e codice di sicurezza consentono lo svuotamento rapido del conto o permettono addebiti ben oltre i 2,85 euro dichiarati, spesso sotto forma di rinnovi ricorrenti che compaiono sull’estratto conto settimane dopo. Dall’altra il set anagrafico completo, che alimenta il mercato dei contatti profilati e apre la strada a tentativi successivi, questa volta con informazioni corrette in mano a chi chiama o scrive.

I segnali che smascherano la finta MioDottore

Come ci si difende da questa truffa? In primis, ovviamente, non fidandosi. Poi, possiamo fornire il solito consiglio: osservare attentamente ogni passaggio. Tralasciando il fatto MioDottore non ha mai avviato alcuna iniziativa simile (non tutti gli utenti potrebbero esserne consapevoli), il primo sguardo va gettato al mittente della mail.

Nel nostro caso, il messaggio è arrivato non da uno ma da ben due domini discutibili: il primo, quello che vi abbiamo mostrato nel primo screenshot, è sjztdxarznt@zckgmlviq.ouuuuuuuuuuuuuuuuaezuiazeu.lxicaroci.my.id, mentre il secondo è djjgnmfx@exas.rqjbpbnfsps.us, mittenti inaffidabili, che non hanno niente di affidabile.

Altra cosa: cliccando su link, proseguendo sul sondaggio e arrivando alla richiesta di pagamento, ci sono diversi salti tra i domini. Un percorso legittimo resta all’interno dello stesso sito, mentre qui l’utente attraversa almeno tre indirizzi diversi tra invito, sondaggio e pagamento, nessuno dei quali riconducibile al marchio.

Poi, c’è la struttura stessa dell’offerta: un premio che vale zero euro e richiede comunque il pagamento delle spedizioni serve solo a ottenere i dati della carta. Insomma, chi regala davvero un prodotto non chiede il CVV. In ultimo, ma questo lo abbiamo anche già detto, c’è la pressione temporale.

La scadenza fissata al giorno stesso, le scorte ferme a cinque unità, il premio che verrà ceduto a qualcun altro se si esce dalla pagina: sono tutti elementi pensati per impedire il passaggio più utile, cioè fermarsi e verificare.

Cosa fare se la mail è già arrivata?

Chi l’ha ricevuta senza cliccare può limitarsi a segnalarla come phishing dal proprio client di posta e cestinarla. La segnalazione aiuta i filtri a intercettare le ondate successive, che arrivano quasi sempre a distanza di giorni con un oggetto leggermente modificato.

Chi ha completato il sondaggio senza arrivare al pagamento ha ceduto solo risposte generiche, e in quel caso è sufficiente ignorare eventuali solleciti successivi via mail o SMS. Chi invece ha inserito i dati della carta deve muoversi subito.

Il primo passo è contattare la banca o l’emittente per bloccare la carta e attivare la procedura di disconoscimento delle transazioni, il secondo è tenere d’occhio i movimenti nelle settimane seguenti, perché gli addebiti fraudolenti spesso partono con importi minimi per testare la validità dei dati.

La denuncia si può presentare al commissariato di pubblica sicurezza online della Polizia Postale, allegando gli screenshot delle pagine e l’indirizzo del mittente. Vale anche la pena avvisare chi in famiglia usa la piattaforma per prenotare visite. Questa campagna funziona proprio perché intercetta un servizio che le persone usano per la propria salute, e in quel contesto la soglia di sospetto è più bassa del solito.

FAQ

MioDottore sta davvero regalando un kit medico?

No, si tratta di una truffa: i criminali imitano il marchio per spingere le persone a cliccare e a inserire dati personali e bancari.

Come funziona la finta promozione?

La mail promette un kit esclusivo e porta a un sondaggio con domande precompilate. Alla fine compare una richiesta di pagamento per le spese di spedizione.

Qual è il segnale più sospetto nella pagina?

Il passaggio tra domini diversi e la richiesta dei dati della carta, compreso il CVV, indicano che non c’è alcun legame reale con MioDottore.

Cosa rischio se inserisco i miei dati?

I dati della carta possono essere usati per addebiti non autorizzati, mentre nome, indirizzo e telefono alimentano nuovi tentativi di truffa e di contatto.

Cosa devo fare se ho già ricevuto la mail?

Segnalala come phishing e cancellala. Se hai inserito i dati della carta, contatta subito la banca per bloccarla e monitora i movimenti.