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SICUREZZA INFORMATICA

La truffa del CAF che ti fa richiamare un numero pericoloso: ecco come funziona

Si sta diffondendo sempre di più la "truffa del CAF", un tentativo di raggiro degli utenti che sfrutta una comunicazione via SMS: ecco come fare ad evitarla

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Ragazza confusa che valuta un SMS truffa 123rf

Le truffe telefoniche continuano a essere molto diffuse e, purtroppo, rappresentano una minaccia concreta per gli utenti, soprattutto per le persone fragili e che possono essere raggirate più facilmente.

In questo periodo si sta diffondendo un nuovo schema di truffa, evoluzione di tanti altri già andati in scena in passato e potenzialmente molto pericoloso. Si tratta di un vero e proprio caso di phishing che può essere definito come la “truffa del CAF“.

Già il nome mette in chiaro quello che può essere lo schema di attacco e, soprattutto, quelli che potrebbero essere le potenziali vittime di una truffa di questo tipo che sfrutta delle comunicazioni via SMS per effettuare il raggiro.

Come funziona la truffa

Il meccanismo della truffa è molto semplice. Le vittime ricevono un messaggio tramite SMS in cui si fa riferimento alla necessità di contattare subito il CAF. Nel testo viene fornito un numero di telefono a pagamento e durante la chiamata un sistema automatico punta a entrare in possesso dei dati degli utenti, con l’obiettivo anche di attivare servizi a pagamento non richiesti.

Lo schema è abbastanza semplice e, soprattutto, è molto flessibile e può adattarsi a varie tipologie di attacco. Le vittime non vengono selezionate, ma i truffatori inviano SMS a un set di numeri di cellulare con l’obiettivo di riuscire a raggirare una certa percentuale degli utenti contattati, come avviene di solito nelle truffe di phishing.

La truffa del CAF, in ogni caso, può facilmente essere trasformata in un’altra tipologia di raggiro e, per questo motivo, gli utenti devono sempre prestare molta attenzione. Sostituendo CAF con un ente pubblico o privato, infatti, il risultato può essere lo stesso.

Come difendersi 

Questa truffa del CAF può facilmente essere individuata ed evitata. In linea di massima, la difesa contro le truffe di phishing che sfruttano comunicazioni via messaggio di testo (o anche e-mail) richiede all’utente di premere su un link oppure di effettuare una chiamata a un numero di telefono.

Per chi riceve queste comunicazioni, la principale difesa è mettere in dubbio sempre il contenuto del messaggio ricevuto. Nel caso del CAF, ad esempio, quando si riceve un messaggio di questo tipo è opportuno (per chi ha un rapporto attivo con un CAF) recarsi direttamente al centro oppure contattarlo tramite un numero di telefono che può essere recuperato tramite una semplice ricerca sui motori di ricerca.

In sostanza, è necessario bypassare la comunicazione e verificare tramite fonti terze (più autorevoli e affidabili) se le informazioni fornite sono reali o, più probabilmente, si tratta di un tentativo di raggiro. In particolare, nella maggior parte dei casi, le comunicazioni ricevute via SMS sono ad alto rischio ed è sempre opportuno effettuare delle verifiche approfondite.