Cos'è Truecaller, l'app che ti aiuta a salvare i familiari dalle truffe telefoniche
Come aiutare i membri della famiglia contro le truffe telefoniche: ecco l'app Truecaller

Il numero di telefonate truffa che riceviamo ogni singola settimana è allarmante e, dunque, siamo sempre più preoccupati per i membri più fragili della famiglia. Pensiamo alla fascia tra i 50 e i 90 anni, che potrebbero incorrere in situazioni davvero rischiose.
Molti soggetti sono ormai diventato esperti nel “vishing”, ovvero nel phishing vocale. Vere e proprie manipolazioni attuate al telefono, in grado di spingere le vittime a fare quasi qualunque cosa. La tecnologia giunge però in soccorso. Quella stessa che può ingannare, in alcuni casi, se ben usata, è un’alleata preziosa.
Parliamo così di Truecaller, ben nota app di identificazione del chiamante. Vanta circa 450 milioni di utenti e ha rilasciato su scala globale una funzionalità rivoluzionaria. Di fatto è possibile interrompere una chiamata sospetta da remoto, in presenza di alcuni elementi. Di seguito spieghiamo tutto nel dettaglio.
Cos’è il family group
L’app Truecaller consente di creare dei gruppi di utenti, che possono contenere fino a un massimo di 5 persone. L’obiettivo è quello di garantire un monitoraggio passivo, ma non solo. Si può infatti intervenire tempestivamente, evitando il peggio.
Quando un membro riceve una telefonata da un numero segnalato come potenziale truffa o call center aggressivo nel database di Truecaller, l’amministratore riceve una notifica. Di fatto chi ha creato il gruppo ne è responsabile. Dal proprio smartphone può così interrompere la connessione.
Se l’utente contattato da malintenzionati ha un telefono Android, l’amministratore può intervenire e chiudere la chiamata a distanza, impedendo fisicamente al truffatore di proseguire nel suo tentativo di frode. Differente il discorso su iOS, purtroppo. Le restrizioni del sistema di Apple permettono soltanto di ricevere la notifica d’allerta, ma non ancora d’agire da remoto.
Come difendersi
La prima barriera contro i truffatori è di certo la consapevolezza. Sappiamo però che alcune generazioni sono alquanto restie nell’apprendere determinate dinamiche. Si fa fatica anche a comprendere quelli che sono i segnali rivelatori di base di una telefonata allarmante. Basti pensare a tutti coloro che chiamano senza dichiarare esattamente quale sia l’azienda per la quale lavorano.
Oltre al blocco di cui abbiamo parlato, ecco altri due sistemi offerti di cui poter approfittare, per una sicurezza a tutto tondo, non solo fronte truffe:
- blacklist condivisa, con l’amministratore che può bloccare preventivamente interi codici internazionali o liste di numeri specifici per tutti i membri del gruppo.
- monitoraggio di sicurezza per gli utenti Android. È possibile visualizzare dettagli critici come la percentuale di batteria residua del familiare, se il telefono è in modalità silenziosa o se la persona sta camminando o guidando (evitando così di chiamare in momenti di potenziale pericolo).






















