Tim Cook, da una "mela", un impero: "Apple è la prova che la cultura vince su tutto"
Dopo 15 anni, Tim Cook passa la guida di Apple a John Ternus. Nella lettera ai dipendenti racconta il valore di un’azienda che va oltre i risultati economici.

- Tim Cook lascia la guida operativa di Apple dopo quindici anni, affidando il testimone a John Ternus e rivendicando il valore della cultura aziendale.
- Nel messaggio ai dipendenti, Cook attribuisce i risultati del gruppo al lavoro condiviso e a una visione comune orientata a migliorare il mondo.
- La sua eredità comprende la crescita del valore di mercato, l’espansione dei servizi, il successo di iPhone e il passaggio ai chip Apple Silicon.
Tim Cook lascia la guida operativa di Apple con un messaggio ai dipendenti: il merito dei risultati raggiunti è loro. Dopo quindici anni da amministratore delegato, dal 1° settembre 2026 ricopre il ruolo di presidente esecutivo, mentre John Ternus ha assunto l’incarico di CEO. Il passaggio di consegne, annunciato ad aprile, mantiene Cook coinvolto nelle attività del gruppo.
Nella lettera inviata il 31 agosto, Cook scrive:
Questo luogo è la prova che la cultura vince su tutto.
Il riferimento è al modo di lavorare insieme. Ai colleghi riconosce il merito di aver fatto emergere il meglio di lui e attribuisce i successi dell’azienda a una convinzione condivisa: ciò che si costruisce deve contribuire a migliorare il mondo. Un aspetto che, osserva, un rapporto annuale non può raccontare.
Chi è Tim Cook e come ha cambiato Apple?
Nato a Mobile, in Alabama, il 1° novembre 1960, Timothy Donald Cook si è laureato in ingegneria industriale all’Università di Auburn e ha poi conseguito un MBA alla Duke University. Prima dell’arrivo a Cupertino ha lavorato per dodici anni nel settore dei personal computer di IBM, passando successivamente anche da Compaq.
Fu Steve Jobs a portarlo in Apple nel 1998. Cook si occupò dell’organizzazione produttiva e della distribuzione, contribuendo a ridurre le scorte. Quando divenne amministratore delegato, il 24 agosto 2011 (quando Jobs si dimise per le sue condizioni di salute), aveva maturato un’esperienza nella gestione delle operazioni che avrebbe caratterizzato anche il suo mandato.
Nel raccogliere l’eredità di Jobs, fece suo anche un consiglio del fondatore:
Non chiederti mai cosa farei io, fai semplicemente la cosa giusta.
Il suo percorso alla guida di Apple si sarebbe sviluppato soprattutto attorno alla capacità di far crescere il business di iPhone.
I risultati economici danno la misura del cambiamento. Secondo alcune ricostruzioni, il valore di mercato è passato da circa 350 miliardi a oltre 4.500 miliardi di dollari. I ricavi annuali sono saliti da 108 miliardi a 416 miliardi nell’esercizio fiscale 2025.
L’espansione dei servizi ha trasformato anche il rapporto commerciale con chi acquistava un iPhone, permettendo ad Apple di generare entrate continuative dopo la vendita del telefono. Apple Watch ed AirPods hanno ampliato l’offerta attorno allo smartphone, rafforzando il legame degli utenti con l’azienda.
Sul versante dei computer, Cook ha guidato il passaggio dai processori Intel ai chip Apple Silicon, portando all’interno dell’azienda la progettazione dei processori dei Mac.
John Ternus alla guida: le sfide dopo Tim Cook
In Apple dal 2001 e responsabile dell’ingegneria hardware dal 2021, Ternus eredita un’azienda cresciuta enormemente, ma con una questione ancora aperta: il ritardo nell’intelligenza artificiale. Le difficoltà nel rinnovare Siri hanno alimentato i dubbi sulla capacità di Apple di tenere il passo dei concorrenti. Anche Vision Pro non ha ottenuto il successo commerciale atteso.
Cook continuerà a occuparsi dei rapporti con i decisori politici, un ambito importante per una società chiamata a gestire le tensioni tra Stati Uniti e Cina. Il nuovo incarico gli consentirà di mettere a disposizione di Apple le relazioni costruite durante il mandato, mentre la responsabilità della guida operativa passa al suo successore.
FAQ
Dal 1° settembre 2026 Cook diventa presidente esecutivo e lascia la guida operativa a John Ternus, restando comunque coinvolto nelle attività del gruppo.
Nella lettera ai dipendenti sottolinea che il merito dei risultati è della squadra e che la cultura condivisa ha fatto la differenza.
Ha rafforzato la crescita dell’iPhone, ampliato i servizi e guidato il passaggio ai chip Apple Silicon, trasformando il modello di business.
È in Apple dal 2001 e dal 2021 guida l’ingegneria hardware. Ora eredita un’azienda fortissima, ma con sfide aperte sull’AI.
Recuperare terreno nell’intelligenza artificiale, dopo le difficoltà di Siri e il risultato sotto le attese di Vision Pro.

















