TikTok vietato ai minori in Europa, nuova tecnologia per bloccare gli account
TikTok cambia tutto e introduce un sistema intelligente per riconoscere l'età: social davvero vietato ai minori di 13 anni ora

TikTok, sotto pressione delle autorità europee, sta per introdurre un sistema tecnologico molto più stringente per la verifica dell’età dei propri utenti. Stando a quanto riportato da Reuters, infatti, la piattaforma social avvierà una nuova tecnologia di rilevamento, studiata per individuare gli account appartenenti ai minori di 13 anni. Gli stessi saranno poi automaticamente bloccati.
Sarà dunque fatta rispettare in maniera stringente la soglia minima d’età per gli utenti. L’attivazione avverrà in maniera graduale in diversi Paesi, con tutti gli iscritti che saranno preventivamente allertati a un passo dall’entrata in funzione.
Come funziona la nuova tecnologia su TikTok
Tra sviluppo e test del nuovo sistema è trascorso circa un anno. Il tutto è avvenuto in diversi Paesi europei, per una tecnologia che non si basa su un singolo parametro, bensì sulla combinazione di diversi segnali. TikTok analizzerà:
- informazioni del profilo;
- contenuti pubblicati;
- modalità di interazione;
- svariati indicatori comportamentali.
Il tutto per stimare se un account possa appartenente a un giovanissimo utente, d’età inferiore ai 13 anni. Dopo l’individuazione, i profili sospetti non saranno eliminati automaticamente. La piattaforma ha infatti spiegato che ogni segnalazione sarà passata al vaglio di moderatori specializzati.
L’obiettivo è ovviamente ridurre sostanzialmente i “falsi positivi” e gli errori di valutazione. Un passaggio cruciale per garantire trasparenza nel processo, spiega l’azienda, ed evitare chiusure ingiustificate.
Pressione delle istituzioni e nodo privacy
La decisione di TikTok di procedere in questa direzione non è di certo frutto di autonome riflessioni dirigenziali. I regolatori europei hanno operato forti pressioni, temendo che gli attuali sistemi di verifica dell’età siano poco efficaci da un lato e troppo invasivi dall’altro (soprattutto alla luce del GDPR) e delle norme sulla protezione dei dati personali.
La Commissione europea, insieme con le autorità nazionali, stanno spingendo affinché tutte le piattaforme sviluppino soluzioni per la stima dell’età senza una massiccia raccolta di informazioni sensibili.
Un tema delicato, al centro del dibattito anche al di fuori dell’Unione europea. Intanto il Parlamento europeo discute di limiti d’età più stringenti per l’accesso ai social, sulla scia di quanto fatto dall’Australia, che ha fatto notizia con un divieto per i minori di 16 anni. Ora in Danimarca il Governo sostiene apertamente l’ipotesi di uno stop ai social al di sotto dei 15 anni.
Verifica avanzata e ricorsi
TikTok sfrutterà strumenti di verifica aggiuntivi, in caso di ricorso contro la chiusura di un account. Tra questi c’è la stima dell’età tramite analisi facciale fornita dalla società britannica Yoti (sfruttata già da Meta per Facebook e Instagram). A ciò si aggiungeranno controlli tramite carta di credito e documenti d’identità.
TikTok ha ammesso che oggi non esiste un metodo universalmente accettato per la conferma anagrafica, in assenza di una compromissione della riservatezza dei dati personali. Proprio per questo, la nuova tecnologia è stata progettata specificamente per il mercato europeo e sviluppata in collaborazione con la Data Protection Commission, che funge da principale autorità di controllo sulla privacy per la piattaforma nell’Ue.

















