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La tessera elettorale diventa digitale: dal 2027 potrebbe arrivare sullo smartphone

La nuova tessera elettorale digitale si prepara a debuttare nel 2027: sarà collegata all’ANPR e potrebbe entrare nell’IT-Wallet dell’app IO

5 min di lettura

  • Alle elezioni politiche del 2027 potrebbe debuttare la tessera elettorale digitale, inserita nell’IT-Wallet e accessibile dall’app IO.
  • Lo smartphone basterà per registrarsi al seggio, mentre il voto resterà cartaceo e il documento d’identità continuerà a essere obbligatorio.
  • La novità punta a semplificare le operazioni e a ridurre code e costi, senza eliminare la tessera elettorale tradizionale.

La tessera elettorale degli italiani riposa, per la maggior parte del tempo, all’interno di un cassetto o in appositi porta-documenti, pronta a riemergere solo quando si torna alle urne: d’altronde, quel cartoncino con le caselle per i timbri non viene usato giornalmente.

Eppure,  potrebbe presto avere un’alternativa: il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha indicato come orizzonte la prossima tornata elettorale, quella delle politiche attese nel 2027 e, sintetizzando, possiamo dire che allo smartphone toccherà un ruolo nuovo al seggio, e la norma che lo prevede esiste già.

Il cammino per arrivare alla tessera elettorale digitale

Torniamo un attimo indietro al 1999, quando il Parlamento ha mandato in pensione il vecchio certificato elettorale sostituendolo con una tessera permanente. Ecco, nel testo della legge compariva già l’ipotesi di un supporto informatico, da sperimentare con la carta d’identità elettronica.

Poi, il regolamento arrivato l’anno successivo ne fissava le regole, mentre ai seggi continuava a circolare il cartoncino con le caselle numerate. Il tassello mancante è arrivato quest’anno con il decreto-legge n. 19 di febbraio, dedicato all’attuazione del PNRR e convertito in legge ad aprile.

Tra le misure di semplificazione per i cittadini figura un nuovo articolo, il 13-bis, aggiunto alla legge del 1999 e intitolato proprio alla tessera elettorale in formato digitale.

Come funzionerà?

Il meccanismo si appoggerà all’ANPR, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente gestita dal Ministero dell’Interno: le informazioni che servono per votare sono già custodite lì, e da quella banca dati l’elettore potrà ricavare il proprio documento senza passare da uno sportello.

Il resto spetta al Viminale: saranno uno o più decreti del ministro dell’Interno, concertati con l’autorità delegata all’innovazione tecnologica e con il ministero dell’Economia, a stabilire le caratteristiche tecniche della tessera e il modo in cui andrà mostrata agli scrutatori.

Sul testo dovranno esprimersi anche il Garante per la privacy e la Conferenza unificata: la legge concede dodici mesi, e Zangrillo ha fatto sapere che il lavoro tecnico è già avviato.

L’inserimento nell’app IO

Nella stessa norma compare un riferimento all’IT-Wallet, il portafoglio digitale integrato nell’app IO che già da qualche tempo ospita la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità. Il testo parla di una confluenza eventuale, lasciando ai decreti attuativi l’ultima parola sul contenitore scelto.

Le indicazioni circolate finora collocano l’arrivo della tessera nel wallet intorno a febbraio 2027, con un margine sufficiente per arrivare pronti alle politiche. Chi usa già IO per gli avvisi di pagamento o le comunicazioni del proprio Comune ritroverebbe il documento accanto agli altri, raggiungibile con lo stesso accesso tramite SPID o CIE, che l’app richiede per tutti i suoi servizi.

Il voto cambierà?

Può sembrare superfluo sottolinearlo, ma dentro la cabina resterà tutto com’è: matita copiativa, scheda di carta, urna sigillata. Di voto elettronico, per ora, nessuna traccia: il telefono entrerà in gioco un passo prima, al tavolo del presidente di seggio, dove di solito si consegna la tessera per il timbro e, sulla carta, non dovrebbe neanche entrare nella cabina elettorale.

Insomma, il nostro device più usato prenderà il posto del certificato che attesta l’iscrizione nelle liste elettorali, lasciando intatto il resto della procedura. Per farsi riconoscere servirà sempre un documento d’identità valido, e la versione cartacea continuerà a essere accettata.

Il passaggio al digitale resterà una scelta dell’elettore: tra le ipotesi emerse c’è anche la registrazione telematica dell’avvenuta partecipazione da parte degli scrutatori, al posto del classico timbro; anche su questo toccherà ai decreti dire la parola definitiva.

L’obiettivo del cambiamento

La tessera di carta ha una capienza limitata: diciotto spazi, uno per ogni consultazione. Quando si esauriscono, o quando il documento si perde o si rovina durante un trasloco, bisogna tornare all’ufficio elettorale del Comune per un duplicato, spesso a ridosso del voto, con code che tendono ad allungarsi nei giorni che precedono l’apertura dei seggi. Per le amministrazioni locali significa stampare, consegnare e aggiornare migliaia di cartoncini a ogni cambio di residenza o di sezione.

La digitalizzazione si inserisce nel percorso che ha già portato online i certificati anagrafici attraverso l’ANPR, e punta a spostare sul telefono una pratica che finora richiedeva carta e sportelli. Zangrillo l’ha presentata come un passo avanti per la vita quotidiana degli elettori.

Tessera elettorale iStock

FAQ

Quando arriverà la tessera elettorale digitale?

Dovrebbe essere disponibile dalle elezioni politiche del 2027, con accesso previsto da febbraio 2027 su IT-Wallet nell’app IO.

Basterà lo smartphone per votare?

Lo smartphone servirà per mostrare la tessera elettorale digitale, ma il voto resterà scritto su scheda cartacea.

La tessera cartacea sarà ancora valida?

Sì, la versione cartacea continuerà a essere accettata e non sarà obbligatorio passare al formato digitale.

Serve comunque un documento d’identità al seggio?

Sì, il documento d’identità resterà necessario per confermare la propria identità prima di votare.

Qual è il vantaggio della tessera digitale?

Serve a semplificare le procedure e a evitare richieste di duplicato in Comune quando la tessera viene persa o riempita.