La Terra si salverà dalla fine del Sole? Ecco cosa ne ne pensano gli scienziati
Un nuovo studio conferma che la Terra potrebbe salvarsi nonostante la fine del Sole, che si trasformerà in Gigante Rossa

Il futuro della Terra potrebbe non essere segnato e il pianeta potrebbe sopravvivere alla morte del Sole, processo che prevede la trasformazione in gigante rossa e un sostanziale incremento delle dimensioni della stella, destinata a “inghiottire” Mercurio, Venere e, forse, anche la Terra.
Un nuovo studio, chiamato The fate of Earth during the Sun’s giant phases, prova a fare chiarezza su quello che sarà il destino del pianeta tra circa 5 miliardi di anni, quando il Sole avrà esaurito l’idrogeno e inizierà ad aumentare di dimensioni, trasformandosi in gigante rossa.
In passato, vari studi avevano ipotizzato per la Terra un destino ben preciso, analogo a quello che toccherà a Mercurio e Venere, i due pianeti più vicini al Sole. Le cose, però, potrebbero andare diversamente. Nuovi calcoli, infatti, danno una possibilità di sopravvivenza alla Terra.
Si tratta di un tema particolarmente interessante anche se l’evento analizzato è estremamente lontano nel tempo.
Quale destino per la Terra?
Il futuro della Terra potrebbe dipendere dalla combinazione di due fattori. La crescita delle dimensioni del Sole sarà inevitabile, a causa dell’esaurimento dell’idrogeno come scorta di “combustibile”.
Le interazioni gravitazionali mareali e la perdita di massa solare, durante il processo, potrebbero mettere in salvo la Terra che, durante la trasformazione del Sole in gigante rossa, potrebbe allontanarsi dalla stella.
Molto dipenderà dalla perdita di massa del Sole che, se dovesse diventare predominante, potrebbe consentire al nostro pianeta di spostarsi su un’orbita con un raggio più ampio.
Se il destino di Mercurio e Venere è praticamente segnato, la Terra ha una speranza di salvarsi, come Marte che, trovandosi molto più distante, dovrebbe essere al sicuro.
Una vera via di fuga?
Il destino della Terra è comunque segnato dalla trasformazione del Sole. Se anche lo scenario descritto, con lo spostamento su un’orbita con un raggio più ampio, dovesse diventare realtà, il pianeta diventerebbe comunque ostile alla vita, assumendo caratteristiche completamente differenti rispetto a quelle attuali.
Se l’umanità dovesse sopravvivere per tutto questo tempo, sarà comunque necessario trovare un nuovo pianeta. C’è tutto il tempo per farlo: il Sole, infatti, ha idrogeno a sufficienza per circa 5 miliardi di anni e la sua trasformazione è ancora molto lontana. Nuovi studi sulla questione proveranno, di certo, a fare luce sul destino della Terra.
Secondo gli autori dello studio: “Attualmente, la sopravvivenza della Terra e del Sistema Solare interno non è determinata in modo robusto e dipende in maniera critica dal trattamento della dissipazione mareale e della perdita di massa stellare. Date le attuali incertezze osservative sui tassi di perdita di massa nelle stelle AGB, il destino finale della Terra rimane incerto, evidenziando la necessità di vincoli più precisi sulle fasi finali dell’evoluzione stellare”
Per approfondire i risultati dello studio è possibile consultare il sito Astronomy & Astrophysics da cui è possibile leggere il paper The fate of Earth during the Sun’s giant phases.



















