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Temu multata dall’UE: sanzione record da 200 milioni per prodotti illegali

Temu ha ricevuto una sanzione record dall'UE a causa di una violazione del DSA che evidenzia alcune mancanze per lo store, ecco i dettagli

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Temu iStock

Temu è, sempre di più, un punto di riferimento del settore e-commerce e si sta facendo spazio anche in Italia, con un numero crescente di utenti, come confermato anche dall’ultimo Osservatorio sulle comunicazioni di AGCOM che piazza lo store al secondo posto (dopo Amazon) per utenti unici mensili.

Nel frattempo, però, Temu deve fare i conti con la Commissione Europea che, dopo una lunga indagine, ha sanzionato l’azienda proprietaria dello store per una violazione delle regole definite dal Digital Services Act (DSA). Si tratta di un intervento deciso che si traduce in una maxi-multa per l’azienda. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito alle misure adottate dall’UE nei confronti dello store.

Una maxi sanzione per Temu

Ai sensi del DSA, la Commissione europea ha inflitto a Temu una sanzione di ben 200 milioni di euro legata a una serie di mancanze dell’azienda che, secondo le indagini, non ha provveduto a “identificare, analizzare e valutare con la dovuta diligenza i rischi sistemici derivanti dall’offerta di prodotti illegali sulla sua piattaforma e i conseguenti danni per i consumatori nell’Unione europea”.

Dalle indagini effettuate dalla Commissione europea, il rischio per i consumatori di imbattersi in articoli illegali su Temu è particolarmente elevato. In particolare, un’indagine sotto copertura ha confermato che “un’altissima percentuale dei caricabatterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un’alta percentuale dei giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta, in quanto contenevano sostanze chimiche in quantità superiori ai limiti di legge o presentavano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili.”

Il DSA, ricordiamo, impone alle piattaforme online di grandi dimensioni, definite come VLOP, di valutare i rischi sistematici legati ai propri servizi e di adottare tutte le misure mirate al contenimento di tali rischi. Sulla base di queste valutazioni e a causa delle mancanze di Temu, quindi, la Commissione ha stabilito il maxi-importo della multa. La mancata valutazione del rischio è considerata una violazione “particolarmente grave” del DSA e, come tale, non può che far scattare delle sanzioni importanti, come quella definita dalla Commissione.

La notizia della maxi sanzione per Temu non arriva a sorpresa. In risposta alle richieste della Commissione, infatti, Temu aveva presentato delle relazioni di valutazione del rischio in passato che sono state utilizzate per raggiungere la decisione finale. L’indagine della Commissione, inoltre, ha utilizzato dati provenienti dalle autorità doganali e di sorveglianza (per rilevare il tasso elevato di non conformità dei prodotti venduti da Temu) e alcune operazioni “sotto copertura” con acquisti effettuati direttamente dalla piattaforma, simulando normali transazioni effettuate da utenti privati.

Cosa succede adesso

La sanzione non blocca le attività di Temu, che continuerà ad operare in modo regolare sul mercato europeo anche nel corso dei prossimi mesi. Nel frattempo, però, l’azienda ha tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano d’azione, sulla base di quanto previsto dall’articolo 75 del DSA. Con questo piano, Temu dovrà indicare le misure che intende adottare per porre rimedio alle violazioni rilevate dalla Commissione. Una volta presentato il piano, la palla passerà al Comitato europeo per i servizi digitali che avrà un mese di tempo per analizzare la proposta.