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Tenere il telefono a faccia in giù aiuta a risparmiare batteria: vero o falso?

Mettendo uno smartphone a faccia in più su un tavolo è possibile ridurre il consumo di batteria e aumentare l'autonomia. L'impatto di questo "trucco" è, però, spesso limitato

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smartphone iStock

Ci sono tanti trucchi e accorgimenti che possono essere adottati per risparmiare batteria e, quindi, incrementare l’autonomia di funzionamento del dispositivo, senza dover effettuare una ricarica.

Una pratica molto diffusa è quella di mettere il telefono a faccia in giù, quando non utilizzato, per evitare che l’accensione del display possa avere un impatto sul livello di carica.

Si tratta di un sistema che può tornare utile in diverse condizioni e, oltre a garantire una maggiore privacy, può diventare un piccolo accorgimento utile a prolungare la durata della batteria.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sui vantaggi reali legati a questo semplice trucco per risparmiare batteria e, quando, invece, ricorrere a questa pratica è quasi del tutto ininfluente ai fini del prolungamento dell’autonomia dello smartphone.

Un sistema che fa risparmiare batteria

Gli smartphone moderni presentano diversi sensori, come il sensore di luce ambientale e quello di prossimità, che consentono di capire quando un dispositivo è appoggiato a faccia in giù su una superficie piana.

In questa situazione, il dispositivo impedisce al display di illuminarsi e viene sospesa la funzione Always-On-Display, che permette allo smartphone di mantenere lo schermo sempre attivo, mostrando costantemente l’orologio e alcune icone.

Su alcuni smartphone, inoltre, posizionare il telefono a faccia in giù permette l’attivazione di una modalità Non disturbare, che silenzia le notifiche e impedisce la vibrazione (le caratteristiche di questa modalità variano in base al modello e sono, in genere, personalizzabili), contribuendo alla riduzione dei consumi.

La combinazione di questi elementi può avere un impatto positivo sulla durata della batteria e, quindi, incrementare l’autonomia di uno smartphone. Bisogna ricordare, infatti, che il display è uno dei componenti a cui è legato il maggior consumo di energia. Di conseguenza, riducendo il tempo di accensione del display è possibile ridurre i consumi generali del dispositivo e far durare di più la batteria.

Un risparmio minimo?

Il trucco del telefono a faccia in giù può dare un contributo al prolungamento dell’autonomia di uno smartphone. In molti casi, però, questo sistema non fa miracoli e il contributo alla riduzione dei consumi è minimo.

Questo accade soprattutto per gli utenti che ricevono già poche notifiche durante la giornata e/o che non hanno attivato la funzione Always-On del display.

Molti smartphone moderni, inoltre, utilizzano una batteria al silicio-carbonio, spesso abbinata al supporto alla ricarica rapida ad alta potenza. In questi casi, il risparmio ottenibile incide in modo quasi trascurabile sulla reale autonomia dello smartphone e il livello di carica della batteria può essere ripristinato in pochi minuti, grazie alla ricarica rapida.

Gli smartphone degli ultimi anni, quindi, hanno molti meno problemi di autonomia rispetto ai modelli di qualche generazione fa. Grazie a chip sempre più efficienti, un software ottimizzato e ricco di funzionalità legate alla gestione energetica e, soprattutto, alle batterie con capacità elevata, coprire un’intera giornata di utilizzo è un obiettivo alla portata di quasi tutti i modelli.