Telefonate spam, arriva la stretta del Governo sui call center
Un emendamento al decreto Accise segna un punto di svolta per il settore del telemarketing, contro le telefonate spam. Ecco cosa cambierà

Il tema delle telefonate spam è, purtroppo, sempre molto attuale. Per tentare di mettere un freno ai call center e al telemarketing selvaggio, la Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento al decreto Accise che estende quanto previsto dal decreto Bollette anche ad altri settori. Ecco tutti i dettagli in merito alla stretta sui call center che potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta per il settore.
Cosa prevede il decreto Bollette
Con il recente decreto Bollette, il Governo ha voluto applicare una stretta sui call center e, in particolare, sul telemarketing selvaggio con l’obiettivo di vietare i contatti commerciali per la vendita di servizi di luce e gas senza un precedente consenso (che deve essere esplicito e documentabile, come la richiesta di contatto tramite form online) rilasciato dall’utente.
Si tratta di una misura che ha l’obiettivo di limitare il telemarketing legato alle forniture di luce e gas, che, anche per via della scarsa conoscenza delle dinamiche del mercato da parte dei consumatori, rappresenta, da anni, uno dei settori più sfruttati dai call center per vendere servizi. Questo intervento ha creato, però, una vera e propria assimetria sul mercato.
Il blocco, infatti, riguarda le forniture energetiche ma non coinvolge servizi di telefonia. Si tratta di un aspetto chiave per valutare la reale efficacia del provvedimento, anche in considerazione del fatto che sempre più aziende oggi sono “multi-utility” e propongono offerte luce e gas ma anche servizi di telefonia.
Si tratta di un vero e proprio buco che, potenzialmente, potrebbe essere sfruttato dalle aziende attive nel settore del telemarketing e che, quindi, ha richiesto un nuovo intervento, mirato a rendere più efficace la normativa e la protezione per i consumatori finali. Ricordiamo che sono disponibili diversi servizi che bloccano le chiamate spam.
Il nuovo intervento
Per espandere l’efficacia del provvedimento del decreto Bollette arriva l’emendamento al decreto Accise, realizzato da esponenti della Lega e, quindi, direttamente collegato all’operato del Governo che sembra quasi abbia voluto mettere una toppa al problema.
L’emendamento (che deve ancora completare l’iter legislativo) amplia l’efficacia dello stop al telemarketing, andando a coinvolgere anche i servizi di telefonia e, quindi, garantendo un raggio d’azione maggiore al nuovo regolamento che mira a vietare le telefonate spam.
In questo modo, lo stop alle telefonate spam dovrebbe riguardare sia i servizi energetici che quelli di telefonia, rendendo molto pi efficace e concreto il quadro normativo.
La data da cerchiare sul calendario
A questo punto è necessario attendere il prossimo 19 giugno 2026. A partire da questa data, infatti, le misure previste dal decreto Bollette, e, quindi, anche lo stop ai call center, diventeranno operative. Nel frattempo, sono previsti i decreti attuati di AGCOM e del Garante della Privacy.
Una volta che il nuovo quadro normativo sarà in vigore, la palla passerà ai call center e alle aziende specializzate in telemarketing (spesso aggressivo e legato allo spam). Con le nuove norme, infatti, sarà necessario capire se i call center riusciranno a trovare nuovi modi per eludere i divieti senza violare le regole.


















