Smartphone e computer a prezzi aumentati: comprare ora per evitare la "tassa AI"
Acquistare ora smartphone, computer e altra tecnologia permette di risparmiare: nel corso del 2026 i prezzi aumenteranno

Smartphone, computer, tablet e non solo costeranno molto di più a partire dalla metà del 2026. La scarsità di RAM nel mondo, dettata dalla corsa all’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato.
Una nuova prospettiva, decisamente negativa, che sarà la nostra nuova realtà per svariati anni. Se stai pensando di cambiare telefono, computer o altro, il consiglio è di non attendere. Un suggerimento che non proviene da rivenditori con ricchi saldi, bensì dagli stessi produttori. Nessuna ipotesi di mercato, è letteralmente ciò che sta per accadere.
Samsung avvisa: i prezzi stanno per aumentare
Durante il CES 2026, Samsung ha spiegato nel dettaglio lo scenario che l’industria conosce da un po’, ma che ora inizia a emergere pubblicamente. La scarsità di memoria RAM e di chip di memoria sta diventando un problema strutturale. La disponibilità cala ma la domanda aumenta e il risultato è ovvio: prezzi più alti.
La RAM è l’oro del 2026, verrebbe da dire, e alla base di tutto c’è l’AI. Data center sempre più grandi, modelli più complessi e aziende che vogliono “entrare nel gioco” e, dunque, trasformano la propria produzione. Ecco la ricetta per un prezzo di listino più caro del 20-30%. Questo sistema richiede enormi quantità di memoria, in particolare HBM (High Bandwidth Memory), fondamentali per server e acceleratori AI.
I produttori di memoria si stanno spostando sempre più verso questo segmento, essendo più redditizio. Di conseguenza niente più abbondanza di RAM per laptop, smartphone, console e dispositivi d’uso quotidiano. Va da sé, infatti, che la next gen del gaming potrebbe farsi attendere più del previsto.
Di fatto Samsung, che negli ultimi mesi ha già aumentato fino al 60% il prezzo dei suoi chip di memoria, ha ammesso che mantenere invariati i listini finali potrebbe non essere più sostenibile.
Conviene comprare ora
Allo stato attuale, viviamo una fase di transizione. Il timing è perfetto per acquistare tecnologia, magari di qualità e che possa dunque resistere per svariati anni, fino alla svolta attesa per il 2028-29 (si spera).
I rincari sulle memorie sono iniziati, ma non sono stati ancora trasferiti completamente sui prezzi al pubblico. Nella seconda parte del 2026, però, gli scenari potrebbero essere molto diversi.
Facciamo un esempio pratico con un laptop. Oggi un buon portatile di fascia media, con 16 GB di RAM e SSD da 512 GB, si trova facilmente tra i 900 e i 1.100 euro. Con l’aumento dei costi della memoria, lo stesso identico modello, o il suo diretto successore, potrebbe arrivare a costare tra i 1.150 e i 1.300 euro nel secondo semestre del 2026, senza reali miglioramenti prestazionali, ma solo per l’aumento dei componenti.
Discorso identico per gli smartphone. Un top di gamma oggi proposto a 1.099 euro potrebbe facilmente superare i 1.299 euro. Non è da escludere, però, che alcuni prezzi possano restare identici, a fronte però di opzioni di memoria meno generose. I produttori potrebbero infatti spingere verso configurazioni “vecchie” per salvaguardare le vendite.
Comprare oggi, dunque, significa bloccare un prezzo che riflette ancora un equilibrio “pre-AI boom”. Aspettare potrebbe voler dire pagare di più per lo stesso hardware, o essere costretti a compromessi su RAM e capienza.

















