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Super El Niño in arrivo? L'ONU avverte sui rischi per il clima globale

Il clima mondiale dovrà fare i conti con un nuovo evento di proporzioni significative: potrebbe essere in arrivo, infatti, un Super El Niño

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El Niño iStock

Nel corso delle prossime settimane, il tema dei cambiamenti climatici potrebbe tornare di attualità. Il motivo è rappresentato da El Niño, fenomeno climatico che dovrebbe svilupparsi nel corso dell’estate.

A lanciare l’allarme è stata l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), agenzia specializzata dell’ONU, che ha sottolineato che, nel corso dell’estate, potrebbero esserci condizioni tali da favorire lo sviluppo di un “Super” El Niño. 

Il fenomeno atmosferico potrebbe avere un impatto significativo sulla temperatura globale e sulle precipitazioni, con una serie di rischi climatici che non potranno essere ignorati. Andiamo a riepilogare le prime informazioni disponibili.

L’allarme degli esperti

Secondo Wilfran Moufouma Okia, responsabile delle previsioni climatiche per Wmo: “Il nostro ultimo aggiornamento segnala il ritorno di un evento El Niño, caratterizzato da uno spostamento verso temperature superficiali più calde nel Pacifico equatoriale. Questo avrà un impatto sulla temperatura globale, ma modificherà anche i regimi delle precipitazioni in tutto il mondo”.

Come riportato da BBC, i dati rilevati da  satelliti, boe e galleggianti oceanici evidenziano temperature insolitamente alte nei mari, con ondate di acqua calda, fino a oltre 6° C in più rispetto alla media. Questo valore, come chiarito da Michelle L’Heureux, scienziata presso il Climate Prediction Center dell’agenzia scientifica statunitense NOAA, non ha eguali e risulta superiore anche a quanto evidenziato in precedenti eventi El Niño particolarmente intensi.

Secondo Antonio Guterres, segretario generale dell’ONU, le condizioni di El Niño “alimenteranno il riscaldamento globale. Gli impatti saranno ancora più forti, si propagheranno ancora più lontano e attraverseranno i confini con una velocità devastante”. Gli effetti sul pianeta potrebbero essere significativi.

Un effetto del cambiamento climatico?

El Niño è un fenomeno naturale ricorrente, legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale. L’innalzamento della temperatura delle acque ha un impatto sul clima, influenzando sia i venti che la pressione atmosferica e le precipitazioni. Il fenomeno non si ripete ogni anno ma ha una ciclicità di 2-7 anni. Anche la durata non è stabile e varia tra 9 e 12 mesi. 

I dati raccolti in queste settimane confermano la presenza di temperature ben superiori alla norma che potrebbero anticipare un vero e proprio “Super” El Niño per i prossimi mesi, anche se non c’è una certezza. Ricordiamo che il precedente El Niño, registrato a partire dal 2023, ha avuto un impatto notevole sul clima, contribuendo a rendere il 2023 e il 2024 gli anni più caldi della storia.

Anche se non ci sono prove scientifiche dirette che stabiliscano un collegamento tra il cambiamento climatico e l’intensità e/o la frequenza di eventi El Niño, è chiaro che si tratta di un tema quanto mai attuale e che la situazione deve essere monitorata con grande attenzione per il futuro. Il cambiamento climatico, infatti, sta mettendo a dura prova il pianeta, con tanti fenomeni atmosferici particolarmente intensi. Un Super El Niño potrebbe rappresentare un problema non di poco conto, anche per via dei suoi effetti in tutto il mondo.

Maggiori dettagli in merito a questo particolare fenomeno arriveranno, senza alcun dubbio, nel corso delle prossime settimane. Per il momento, il monitoraggio continuerà, con esperti di tutto il mondo che analizzeranno i dati per capire i rischi effettivi  legati a un nuovo Super El Niño.