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Streaming gratis? L'idea di Disney+, Paramount+ e Netflix per battere YouTube

Secondo Business Insider Disney+, Paramount+ e forse Netflix valutano un piano gratuito con pubblicità per contrastare l'ascesa di YouTube

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Sembra una notizia che ha dell’assurdo, ma c’è una logica dietro le ultime indiscrezioni che giungono dagli Stati Uniti. Alcune piattaforme streaming potrebbero garantire un account totalmente gratuito.

L’apporto mancato dal pagamento degli abbonamenti verrebbe coperto esclusivamente dalle pubblicità, il che ovviamente comporterebbe dei compromessi lato pubblico. Al tempo stesso, però, si porterebbe molto più pubblico, interrompendo il fenomeno dell’interruzione e riattivazione delle sottoscrizioni.

Ne ha parlato Business Insider, che ha sottolineato la motivazione chiave dietro questo ragionamento: il contrasto all’ascesa di YouTube. Di fatto la piattaforma rappresenta la televisione del web, nel senso che per le tre generazioni post Millennial è di fatto il primo accesso ai contenuti digitali. Ciò toglie tempo e quote di mercato agli abbonamenti a pagamento.

Tutto ciò non vuol dire che a breve ci sarà un annuncio ufficiale da parte di grandi colossi ma che, al netto di vari elementi valutati, non è da escludere una ristrutturazione dell’organizzazione streaming odierna.

Streaming gratuito: il piano di Disney+

YouTube continua la sua crescita e cattura l’attenzione di milioni di persone, senza chiedere alcun pagamento. L’abbonamento alla versione premium offre degli extra, ma rifiutarlo non vuol dire non poter accedere all’intera proposta di video.

In casa Disney+ si starebbe così ragionando sull’introduzione di un piano gratuito sostenuto dalla pubblicità. L’idea è stata attribuita al Chief Product & Technology Officer Adam Smith. Vorrebbe così permettere a un numero maggiore di persone di conoscere a fondo la piattaforma, senza per questo dover pagare.

L’idea sarebbe quella di ingolosire gli utenti, spingendoli in qualche modo verso un abbonamento vero e proprio, in grado di cancellare o ridurre gli spot proposti. Di fatto una strategia dell’accesso gratuito ma su larga scala, senza il limite dei 7, 14 o 30 giorni. Di fronte a questa concorrenza spietata, il colosso è disposto anche a rinunciare a un ritorno economico immediato.

Le strade di Paramount+ e Netflix

Anche in casa Paramount+ si ragiona su un progetto simile. Una presentazione interna descriverebbe l’intenzione di offrire una parte del catalogo a chi non ha un abbonamento attivo.

Non è però ancora chiaro quali film o serie sarebbero inclusi. Sappiamo infatti che Netflix riduce il proprio catalogo a seconda dell’abbonamento sottoscritto. C’è da credere, dunque, che un servizio a costo zero porterebbe a una precisa percentuale di titoli, ben distante dal 100%.

Proprio la grande “N” sarebbe però più cauta in merito a tutto ciò. A luglio il co-amministratore delegato Greg Peters ha spiegato che una proposta gratuita potrebbe risultare interessante in alcuni mercati, con l’esclusione degli iscritti negli Stati Uniti. Parole che non equivalgono a un annuncio, ma che confermano come l’ipotesi sia sul tavolo.