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Il Demogorgon di Stranger Things è ispirato a un fiore che esiste in natura

Fiori e funghi alla base dell'aspetto del Demogorgon di Stranger Things: ecco quali sono e perché sono disgustosi per l'uomo

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Fiore Rafflesia Keithii 123RF

Non c’è dubbio in merito al fatto che Stranger Things sia una delle serie TV più famose al mondo. Nonostante la gloria, però, alcuni dettagli non sono noti a tutti i fan. Basti pensare all’origine della figura del Demogorgon, che nella prima stagione è stato il mostro cardine che ha terrorizzato i giovani protagonisti. Il suo aspetto è tutt’altro che puro frutto della fantasia dei creatori dello show.

Il Demogorgon è un fiore

Nonostante la trama si sia intricata nel corso delle stagioni, uno dei simboli di Stranger Things è ancora il Demogorgon. Ma quanto ne sappiamo in merito? Nonostante nella sua delineazione ci sia tanto della mano degli addetti ai lavori, l’ispirazione iniziale è madre natura.

La testa, che si apre con cinque “petali” colmi di denti, ricorda alcune tra le piante e funghi più inquietanti del pianeta. Tutti accomunati da un dettaglio decisamente curioso: emanano un odore simile alla carne in decomposizione. Sarà questo, forse, che ha spinto i creatori a seguire tale strada.

Un fiore che puzza di morte

La prima fonte d’ispirazione del Demogorgon di Stranger Things è la Rafflesia arnoldii. Nell’ambiente è però nota come “fiore cadavere” ed è facile spiegare il motivo. Si tratta della specie floreale più grande al mondo, considerando come possa raggiungere un metro di diametro e superare i 10 kg di peso.

Cresce nelle foreste pluviali del Sud-Est asiatico, dove vive come parassita su altre piante. Non è caratterizzato da radici o foglie. È invece un’enorme corolla carnosa, dal colore rossastro, che emana un odore decisamente forte di carne marcia.

Un “profumo” disgustoso per noi ma non per mosche e insetti necrofagi, che ne sono attirati. Ciò garantisce la necessaria impollinazione, in un meccanismo naturale tanto efficace quanto macabro. Cosa c’è di meglio per ispirare un mostro.

Un’altra fonte d’ispirazione è la Stapelia variegata, nota come “fiore carogna”. I suoi petali a forma di stella sono ricoperti di macchie violacee. Ricordano decisamente la bocca del Demogorgon. Anche in questo caso l’odore è tremendo, così da attirare insetti impollinatori. Piccola curiosità a margine: nonostante quanto descritto, questa pianta viene coltivata proprio per la sua stranezza estetica.

Il fungo polpo

Non bastassero i fiori disgustosi, c’è spazio tra le ispirazioni della serie TV dei fratelli Duffer anche per un fungo, il Clathrus archeri. Tra gli esperti è noto come “fungo polpo” ed è originario dell’Australia e della Tasmania. Nasce da una piccola sfera biancastra, che si apre in quattro o cinque tentacoli rossi, ricoperti da una mucillagine nera disgustosa.

Neanche a dirlo, anche in questo caso l’odore è nauseabondo: un misto di carne in putrefazione e pesce marcio. La sua forma è tanto bizzarra che molti micologi lo considerano una delle più incredibili espressioni dell’evoluzione naturale.

L’unione di queste caratteristiche, la simmetria “a petali”, la consistenza carnosa e l’odore di decomposizione, ha dato vita all’estetica del Demogorgone: un ibrido tra fiore, fungo e predatore.